Repubblica Ceca e Grecia ai quarti. Fuori Russia e Polonia

Il Girone A si chiude, tra lo stupore generale, con l’ingresso nei quarti di finale di Euro 2012 della Repubblica Ceca di Bilek, come prima forza del raggruppamento, e della Grecia di Santos, come seconda. A sorpresa crolla la Russia di Advocaat, grande favorita per la qualificazione prima dell’ultima tornata, fuori anche la Polonia di Smuda, padrona di casa insieme all’Ucraina.
Dopo l’esordio-choc con la sconfitta per 1-4 dalla Russia l’8 giugno scorso la squadra ceca si riscatta alla grande e, dapprima batte la Grecia 2 a 1, poi brinda al passaggio del turno, addirittura da prima, grazie al sigillo di Jiracek (alla seconda rete in questa fase finale, ndr), messo a segno ieri sera, che manda ko la Polonia, incapace di compiere l’impresa di battere Rosicky e compagni.
È la terza volta che i cechi passano il turno agli Europei e bisogna sottolineare che nel 1996 si spinsero fino alla finale (persa 1 a 2 contro la Germania con il golden goal di Bierhoff), nel 2004 si fermarono in semifinale (1 a 0 rimediato dalla Grecia, con il silver goal). Cosa succederà in questo Euro 2012, staremo a vedere.
Intanto, grazie al primo posto, ottenuto con 6 punti totali, la nazionale di Bilek tornerà in campo 21 giugno prossimo a Varsavia, nei quarti di finale, contro la seconda del Gruppo B (o Portogallo o Danimarca, probabilmente, a meno di clamorose imprese dell’Olanda di Van Marwijk, sempre che la Germania confermi la propria leadership).
Ad acciuffare il secondo posto e quindi i quarti di finale è la Grecia di Fernando Santos che, a differenza della Polonia, compie l’impresa, di battere la favorita della Russia, la quale affrontava il match di ieri forte di 4 punti e del primo posto, mentre gli ellenici sembravano quasi spacciati con un solo punticino.
Il miracolo di questa combattiva nazionale, campione a sorpresa nel 2004, arriva grazie alla rete dell’ex interista Karagounis. Il suo gol manda ko e fuori dal torneo la compagine di Advocaat per gli scontri diretti sfavorevoli, prmo parametro da prendere in considerazione in caso di arrivo a pari punti.
Una delusione grandissima per i tanti tifosi russi e per Dzagoev (in ombra nella gara più importante, ndr) e compagni, che sembravano davvero ad un passo dalla qualificazione (bastava un punto per fare cin cin) e che avevano mostrato forse il miglior calcio di questa parte di torneo, in Polonia ed Ucraina.
Karagounis e compagni hanno ora qualche giorno di tempo per potersi riposare e tentare il tutto e per tutto il prossimo 22 giugno a Danzica contro la prima del Girone B che, quasi sicuramente, sarà la Germania di Loew. Missione impossibile? Sulla carta si, ma con la Grecia mai dire mai…

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