Real ai quarti col batticuore e i fischi dei tifosi. Porto travolgente contro il Basilea

Ancelotti abbraccia Di Matteo a fine garaLo Schalke 04 vince a Madrid, viola il Bernabeu, ma il 4 a 3 finale non basta (dopo lo 0 a 2 patito a Gelsenkirchen) e ai quarti di Champions ci va, con tanta fatica e qualche brivido di troppo, il Real Madrid di un Ancelotti, contestato e fischiato dai tifosi a fine gara. Nell’altro ottavo di ritorno che si è disputato ieri sera perentorio 4 a 0 del Porto al Basilea, all’Estadio do Dragão, e lusitani avanti con merito dopo l’1 a 1 dell’andata.
I tedeschi di Roberto Di Matteo, dunque, sfiorano l’impresa al Bernabeu. Costretti a rimontare il passivo dell’andata, Huntelaar e compagni sfoderano una gara superba, costringendo i Galattici alla sconfitta e andando vicini all’impresa in terra spagnola.
Subito Schalke con il vantaggio firmato da Fuchs (assist di Barnetta) e da un Casillas che contribuisce attivamente alla rete tedesca con un intervento maldestro sulla conclusione del giocatore avversario. Il Real non ci sta e trova il pareggio con il suo fuoriclasse, Cristiano Ronaldo, che sugli sviluppi del corner calciato da Kroos, impatta di testa e trafigge Wellenreuther.
Non c’è spazio per respirare, così dopo una clamorosa traversa colpita da distanza siderale, l’ex Milan, Huntelaar, non fallisce, ribandendo in rete la palla respinta ancora una volta malamente da Casillas. 2 a 1 Schalke e i fischi del Bernabeu diventano sempre più impietosi.
Le emozioni del primo tempo, però, non finiscono qui, perchè in chiusura di frazione il Real trova il 2 a 2, ancora con Ronaldo. Cross fantastico di Coentrao, sul secondo palo, il bomber portoghese svetta di testa e sigla il pari.
Si apre la ripresa e, questa volta, è il Real a passare in vantaggio. Karim Benzema, abilmente, si destreggia in area e poi fulmina il portiere tedesco con un preciso destro. 3 a 2 e Real più tranquillo (servirebbero 3 reti allo Schalke per passare il turno).
Ma i tedeschi non ci vogliono stare, non vogliono arrendersi e così, all’esordio, il baby Leroy Sané, 19enne tedesco di Essen (ma origini senegalesi), figlio d’arte (di Souleyman Sané, capocanniere della massima serie austriaca nel 1995 e della seconda divisione tedesca nel 1988, ndr) controlla palla al limite e poi scaglia una conclusione meravigliosa sulla quale nulla può Casillas. 3 a 3.
Real in grande imbarazzo e ancora ko, poco dopo. Huntelaar scatta in profondità, sull’assist involontario di Modric, e con una sassata trafigge ancora una volta il portiere madrileno. Incredibile. Ora basta un gol ai tedeschi per l’impresa.
E lo Schalke la sfiora. Dapprima con Sanè che ci riprova, trovando però questa volta sulla sua strada un grande Casillas, poi nell’ultimissima azione Howedes conclude al volo sulla sponda di testa di Huntelaar, ma il portiere del Real è attento. Finisce 4 a 3, un grande Schalke esce tra gli applausi dalla Champions 2014-2015, mentre il Real va ai quarti ma si becca i fischi dei tifosi.
Nell’altra sfida, invece, gara senza storia ad Oporto. I lusitani di Lopetegui travolgono il Basilea del portoghese Paulo Sousa e con il 4 a 0 finale cancellano l’1 a 1 dell’andata, guadagnando con merito l’accesso ai quarti di finale di Champions.
Senza Jackson Martinez infortunato (spazio al camerunese Aboubakar), ci pensa Brahimi con una splendida punizione (causata da un’ingenuita di Walter Samuel, ex Roma e Inter) a inaugurare la festa dei portoghesi. Che prosegue con Herrera: gran destro a giro ad inizio ripresa e Vaclik è battuto. 2 a 0 Porto e Basilea ko.
Ma lo scatenato Porto non si placa e trova anche il tris. Casemiro (in prestito dal Real), sempre su calcio piazzato, sfodera un violento destro e manda la palla proprio all’incrocio dei pali. Infine, gioia personale anche per il ’92 Aboubakar che, in solitaria, fa sedere Samuel e lascia partire il destro che chiude le speranze del Basilea. 4 a 0, Porto avanti e Basilea che torna mestamente a casa.

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