Raul saluta il Real tra le lacrime: “Giorno triste per me”

Il calcio è sempre stato la mia vita e il Real Madrid la mia casa. Oggi inizia una nuova fase. Anche se oggi è il mio ultimo giorno qui, io ci sarò sempre se ne avrete bisogno“. Queste le parole di Raul Gonzalez Blanco, bandiera del Real Madrid e del calcio spagnolo.
Tradendo un’evidente e naturale emozione (qualche lacrima sul palco), l’attaccante ha salutato, in una cerimonia alla presenza del presidente Florentino Perez e del Dg Valdano, i tifosi del Real Madrid dopo 16 anni di militanza con la maglia delle “merengues“. Un addio storico e commovente quello del “capitan”, che non rientra nel progetto tecnico-tattico del neo allenatore dei blancos, José Mourinho.
Il capitano se ne va allo Schalke 04 (contratto biennale) di Magath ma, anche se abbiamo usato quel termine, non si tratta di un addio, bensì di un arrivederci. Infatti, quando il 33enne calciatore spagnolo deciderà di appendere gli scarpini al chiodo, per lui sarà assicurato un posto a Madrid, come dirigente, nel team che ha amato ed onorato per 16 anni.
Comunque, si chiude un lungo capitolo, fatto di 16 anni di amore e di fedeltà. Una vita da capitano, la storia di Raul come calciatore nella città che lo ha adorato e eletto a proprio idolo. In lacrime davanti ai fans, il giocatore lascia il club madrileno con il record di presenze (741 partite) e di gol segnati (323) con la maglia dei bianchi. Un mito, che oggi se ne va.

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