Questo Lille ha fatto faville. Scudetto e Coppa Nazionale, non accadeva da 65 anni

Il campionato francese va al Losc Lille che, dopo un’attesa di 57 anni, ritrova la gioia del titolo nazionale amplificata dopo aver messo in bacheca anche la coppa nazionale (“doublé”che non accadeva da addirittura 65 anni). Cammino entusiasmante quello dei rossi di Lilla, guidati dietro la scrivania dal presidente Michel Seydoux e in panca da Rudi Garcia, classe 1964.
Un ruolino di marcia pieno di numeri da tenere in considerazione. Il 73 è un numero che resterà parecchio nei cuori dei tifosi del Lille. 73 sono i punti della squadra campione di Francia, 73 sono i gol messi a segno da Eden Hazard, gioiellino belga che fa gola a molti club, l’ivoriano Gervinho,detto l’elefante sacro, i francesi Sow e Frau e compagnia bella.
E pensare che l’inizio dei giochi non era stato per niente roseo: quattro pareggi nelle prime quattro partite ma mai, si è pensato di accantonare Rudi Garcia e infatti, ecco la prima prova di forza a Lens, un robusto quattro a uno esterno a scacciare dubbi e paure, nella quinta giornata. Una piccola tempesta poi colpì la squadra nelle due sconfitte consecutive contro Lione e Marsiglia: sei gol incassati in 180 minuti e solo due fatti: gli storici campioni di Francia che riportano il Lille con la testa per terra e che permettono però di capire al gruppo che si deve fare il salto di qualità, che si può osare.
Ecco la cinquina in trasferta a Caen, dove si scatena Sow, autore di una tripletta. I raggi di sole prendono il posto delle nuvole e inizia la corsa in discesa: gare giocate all’attacco, gol a getto continuo: come il 6 a 3 casalingo rifilato al Lorient, nella sedicesima giornata o il 5 a 0 che ha sbeffeggiato l’ Ac Arles Avignon nella trentatreesima.
La certezza del titolo è arrivata sabato 21 maggio a Parigi grazie al 2 a 2 e a Lille è scoppiata una festa dalle proporzioni uniche guidata dall’allenatore Rudi Garcia che sul pullman aperto in trionfo per la città in veste di adrenalinico dj al microfono ringraziava i suoi ragazzi e coinvolgeva i tifosi cantando ripetutamente: “Merci a vous, merci a vous“. Complimenti a questo Lille dunque, che si lascia dietro di sé il Lione e il Marsiglia e si gusta nuovi momenti di gloria. Le frontiere di vetta del calcio d’oltralpe, non son più dei soliti noti (Luca Savarese).

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