Quarti ritorno: Barcellona in gita a Donetsk, il Chelsea tenta la rimonta con Torres-Drogba

Dopo le emozioni della Serie A, e in attesa di capire chi si aggiudicherà lo scudetto 2010-2011 ma anche le piazze che regalano l’ingresso nelle coppe europee, è settimana di Champions, con le gare di ritorno dei quarti di finale. In palio un posto tra le prime quattro d’Europa, ad un pass soltanto dalla fine di Wembley.
Il Manchester United, vittorioso allo Stamford Bridge grazie alla firma di Wayne Rooney ospita il Chelsea di Ancelotti in un retour match che si annuncia scoppiettante. Risultato bugiardo all’andata, con i Blues vicini alla rete in più di un’occasione e frenati dalla sfortuna (palo), da un Van der Sar in forma strepitosa (nell’occasione del legno e in altre), e l’arbitro spagnolo Mallenco, che non ravvede gli estremi per l’assegnazione di un calcio di rigore ai londinesi, apparso invece evidente (fallo di Evra su Ramires). Saranno novanta minuti vibranti all’Old Trafford, con Drogba e compagni (probabile il doppio centravanti con l’inserimento dello spagnolo Torres in luogo di Anelka) che cercheranno l’impresa, comunque per nulla facile contro la corazzata di Ferguson e in uno dei fortini più solidi dell’Europa pallonara. Ai Red Devils basta un pari, come accadde in uno dei pochi precedenti, la finale di Champions del 2008 (1 a 1 firmato Lampard-Ronaldo, ai rigori trionfo dello United)
Se il “derby” inglese si annuncia comunque incerto, quella del Barcellona a Donetsk, nel gioiellino della Donbass Arena, contro lo Shakhtar di Lucescu, dovrebbe essere sostanzialmente una “gita di piacere”. Infatti, il risultato dell’andata, un roboante 5 a 1 inflitto dai blaugrana agli ucraini nel tempio del Camp Nou, scongiura sostanzialmente i catalani da qualsiasi pericolo.  Agli ucraini, esordienti in questa fase della Champions League, servirebbe infatti un poker storico per eliminare la corazzata di Guardiola e qualificarsi alla semifinale. Impensabile.
Più praticabile la strada di un successo ucraino, frutto di una certa rilassatezza del Barcellona, forte del cospicuo vantaggio accumulato in Spagna, e del pensiero di Messi e compagni rivolto alla sfida più sentita, quella con il Real Madrid in programma a Valencia il 20 aprile prossimo. In quella serata, infatti, in palio ci sarà la “Coppa del Re“.

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