Quando Nocerino fa l’Ibra e Ibra fa il Nocerino

Nocerino trascina il Milan al successo contro il Parma con una triplettaIl Milan è tornato a far la voce grossa, e ha travolto per 4 a 1 il Parma nella nona giornata di Serie A. Chi mai avesse avuto dei dubbi sulla formazione di Allegri è fortemente costretto a ricredersi.
Dopo la sosta per gli impegni della nazionale la squadra campione d’Italia ha ruggito sul campionato come neanche un leone nella savana: tre stupende vittorie, annichiliti nell’ordine Palermo, Lecce e Parma, undici gol fatti, due triplette; si, ci sono anche quattro gol presi ma questo ora è un dettaglio. Nunc est bibendum, ora è il momento di ubriacarsi per i rossoneri, che, tra gol ed entusiasmo, si ubriacano di buone sensazioni, addolciscono la loro classifica e avvertono le contendenti che per strappare lo scudetto dalle maglie milaniste ci vorrà più di una lotta.
Forse non basterà una stagione, a veder i rossoneri ieri. D’accordo che hanno giocato contro gli spettri del Parma (tra i gialloblù gli unici degni di una nota positiva sono stati Giovinco e Biabiany), ma questo Milan è davvero incontenibile. Si ha l’impressione a vederlo che, ad ogni istante può inventare qualcosa, è forse la compagine più creativa del torneo e poi ognuno non solo fa il suo compitino ma precede ed agevola quello del compagno, in un’armonia di giocate che infiamma il campo e scalda gli spalti.
Ed allora in questo contesto capita che Antonio Nocerino, un operaio del centrocampo, vada per un giorno a mangiare al ristorante più di lusso, la Tripletta e in quell’ambiente si trova bene e, per un momento, sembra che sia nato con il gol in tasca: gol di furbizia, botta violenta di sinistro sotto l’incrocio e colpo di testa: non si è fatto mancare proprio niente dal menù del gol che, di questi tempi, è così ricco in casa Milan. Anche Boateng, a Lecce, vi aveva attinto facendo man bassa di gol.
Ma il puntero del Milan non era Ibra? Certo, ieri lo svedese ha giocato più una partita al servizio della squadra, più da centrocampista aggiunto che da punta vera e propria. Suo l’assist a Nocerino per il primo gol rossonero. Poi, nel finale, si concede anche il gol su bell’invito di Cassano.
Allora se Nocerino fa la punta ed Ibra ripara a centrocampo, vuol dire che il Milan c’è, vuol dire che il Milan è unito e tranquillo. Un po’ come se un operaio facesse per un giorno l’avvocato e un avvocato svolgesse le mansioni di un operaio. Forse questo fuori è impossibile, non al Milan. Le altre affamate pretendenti, sono avvisate. (Luca Savarese)

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