Prodezza di Cuadrado, alla Juve il Derby d’Italia. Proteste nerazzure contro Rizzoli

Cuadrado stende l'Inter, derby d'Italia alla JuventusUn missile da tre punti, una magia che vale la fuga. La Juventus affonda l’Inter, allo Stadium, con la prodezza di Cuadrado, e porta a casa il 168/o derby d’Italia. Con il successo contro i nerazzurri (stoppati dopo 7 vittorie di fila, ndr), i ragazzi di Allegri volano a + 6 sul Napoli e a +7 sulla Roma (martedì in campo all’Olimpico contro la Fiorentina) con la sfida contro il Crotone da recuperare.
L’undici di Pioli, uscito a testa alta dalla sfida (ha avuto le proprie chance per segnare, soprattutto con Gagliardini, Joao Mario e Perisic), si lamenta per la direzione di arbitrale di Rizzoli e, in particolare, per i due episodi, quello della scivolata di Mandzukic su Icardi e quello dell’abbraccio galeotto di Lichtsteiner a D’Ambrosio, non sanzionati dal fischietto bolognese con il calcio di rigore.
Primo tempo dai ritmi alti, con la Juventus subito pericolosa. Semi-rovesciata di Dybala, in area di rigore, respinta alla grande da Handanovic, poi poco dopo ancora un’ìnvenzione (conclusione a giro da fuori area) dell’argentino, ma è la traversa a questa volta a salvare il portiere sloveno dell’Inter.
Dall’altra parte l’Inter risponde con Gagliardini che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sfiora la traversa calciando di prima intenzione, poi ci prova anche Joao Mario, con un rasoterra dal limite. La palla sfila di pochissimo a fondo campo, con Buffon immobile nella circostanza.
Dopo un angolo Chiellini allarga il braccio, affossando Icardi, poi il pallone schizza dalle parti della coppia LichtsteinerD’Ambrosio: in partenza entrambi si aiutano con le braccia, poi l’ultima trattenuta vistosa è dello juventino (ci poteva stare il penalty).
Poco dopo la mezzora, poi, il secondo episodio incriminato. Buffon respinge con i pugni un colpo di testa centrale di Perisic, la palla schizza dalle parti di Icardi, atterrato da Mandzukic in scivolata (palla o piede dell’interista? per Rizzoli non è rigore).
Sembra profilarsi il pari, all’intervallo, ma dopo il miracolo di Handanovic (parata con l’aiuto della traversa), sugli sviluppi del corner la difesa nerazzurra s’addormenta e Cuadrado, con una stoccata da 20 metri, scagliata a oltre 100 km all’ora, non lascia scampo all’estremo nerazzurro realizzando il punto decisivo.
La ripresa si apre con la Juve ancora in attacco: Handanovic deve superarsi per negare il gol a Pjanic, e ancora dopo sulla conclusione di Higuain, lanciato dal collega argentino Dybala. I minuti passano e i falli aumentano con Rizzoli che sventola cartellini gialli a ripetizione.
L’Inter non riesce a trovare il pertugio giusto per impattare la sfida mentre, in conropiede, è ancora decisivo Handanovic sulla frustata di testa di Mandzukic, servito da un Khedira in grande spolvero. In pieno recupero, infine, nell’ultima chance a favore dei nerazzurri, viene fischiato il cosiddetto “fallo di confusione” ad Handanovic (anche ammonito) anche lui in area di rigore. La decisione scatena le proteste dell’Inter e, a farne le spese, è Perisic che si fa espellere. Finisce 1 a 0 per la Juventus, in fuga verso l’ennesimo tricolore.

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