Primo round all’Arsenal ma l’Udinese è la vera protagonista

Nell’andata dei playoff di Champions, la prima battaglia va ad appannaggio dell’Arsenal che, in apertura di match, trova un preziosissimo goal, firmato da Walcott (al 4′), e lo difende fino al fischio finale, dagli assalti continui e pericolosi di un’Udinese bella ma sprecona, pericolosa più volte con Di Natale (anche una traversa colpita) ma costretta ad uscire dall’Emirates con una sconfitta.
Domani sera, al Friuli, davanti ai propri tifosi, si presenta già l’occasione per il riscatto, ma soprattutto la possibilità di entrare nella storia e, nello specifico, nel tabellone principale della prestigiosa Coppa europea. Per poter riuscire in quest’impresa sarà necessaria la stessa intensità e determinazione mostrata nella trasferta inglese, ma anche un pizzico di cinismo in più sotto porta.
Ma tornando, per un attimo, alla sfida di ieri, la tensione della vigilia, l’inesperienza nel vivere notti europee di questa portata, gioca brutti scherzi all’Udinese, che paga un avvio catastrofico e subisce la rete dei Gunners al 4′ con Walcott. Ramsey scappa sulla sinistra, sfruttando il fuorigioco sbagliato della retroguardia friulana, e serve in mezzo Walcott che, con un tap-in semplicissimo supera Handanovic per l’1 a 0. I bianconeri, però, nonostante la doccia fredda, si svegliano quasi subito, al 12′ quando Di Natale colpisce la traversa su punizione, andando vicinissimo al pari.
Con il passare dei minuti, poi, un’Arsenal timorosa subisce le iniziative dell’Udinese che cresce prepotentemente e sfiora più volte il pari. Al 26′ Armero s’invola palla al piede verso l’area avversaria ma, una volta di fronte a Szczsney gli spara addosso, sprecando tutto. All’intervallo, Udinese sotto per 1 a 0 ma decisamente in partita.
Nella ripresa, la situazione non cambia. L’Udinese continua ad attaccare e, in certi momenti, l’Arsenal risulta letteralmente schiacciata dalle scorribande di Isla ed Armero e dalle serpentine di Di Natale e degli altri avanti friulani.
Le occasioni, percià arrivano, e capitano sui piedi del “Totò” bianconero, due volte, Isla, Armero e Pinzi. Szczsney compie una gran parata sul capitano dei friulani, per il resto, invece, è sbagliata la mira dei giocatori di Guidolin. Il goal del pari non arriva per l’Udinese che rischia il traccolo: Gervinho libera Walcott in area, gran diagonale e miracolo di Handanovic che salva tutto e regala ancora delle possibilità alla sua squadra.
La gara si chiude con quest’emozione: il primo round va agli inglesi, ma la prestazione della compagine friulana fa ben sperare per il ritorno. Grande la prova dell’Udinese che torna a casa con una sconfitta ma con la convinzione di potersela giocare fino alla fine. Sognare non costa nulla.

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