Primato Udinese. La Lazio espugna Bologna e lancia la sfida

L'Udinese batte il Novara e conquista il primo posto solitario in Serie ASi sente un’aria più vivace in questa stagione di Serie A e si vede un paesaggio maggiormente ricco di sfumature, per capire di che cosa si tratta, basta dare un occhio alla classifica: in testa c’è l’Udinese di Guidolin con 15 punti. A meno uno dalla vetta invece c’è la Lazio, solida e concreta in quel di Bologna. A meno due la Juve e a meno tre il Cagliari. Più staccate, infine, Milan Napoli e Roma, tutte e tre aquota 11.
Ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo con il racconto dell’ottava giornata di Serie A:

LECCE-MILAN (3-4): Allegri ha parlato di entusiasmo, Di Francesco di incredulità. Non si fatica a credere a quanto detto dai due allenatori: un Milan sotto di 3 goals, subiti tutti nel primo tempo, che si ritrova a ribaltare come un calzino la formazione avversaria, grazie alla tripletta di Boateng, e al quarto e vittorioso sigillo di Yepes.

INTER-CHIEVO (1-0): Risultato sicuramente più modesto è stato quello dei cugini nerazzurri, che non subiscono alcuna rete, e ne segnano giusto una che regala così la vittoria, i tre punti, e tanto morale da cui ripartire. Bel gesto atletico quello di Thiago Motta, autore del gol al 34’, che svetta tra la difesa veneta e affonda la porta di Sorrentino.
Non è stata un’Inter caparbia e dominatrice, il Chievo avrebbe potuto sfruttare meglio le sue possibilità per arrivare al pareggio; se non altro si è rivisto uno Sneijder propositivo e un Maicon indispensabile per gli equilibri nerazzurri.

ROMA-PALERMO (1-0): A Roma tornano i sorrisi dopo il derby perso. A regalarsi sono i tre punti conquistati sul Palermo di Mangia: al 7’ Lamela, all’esordio, porta i giallorossi in vantaggio e di fatto chiude lì l’affare tre punti.
E’ risultata particolarmente azzeccata la scelta di Luis Enrique di far partire dalla panchina Bojan, lasciando spazio al talento argentino, decisivo con la sua prodezza.

PARMA-ATALANTA (1-2): Com’è strano il calcio, dapprima ti sembra di avere in mano la partita o comunque di poterla gestire fino ad arrivare alla porta avversaria, poi subisci due goals in soli tre minuti e vai ko. Si potrebbe riassumere così il match tra Parma e Atalanta, in cui l’uomo decisivo per i bergamaschi è stato l’argentino tascabile, Moralez, che al 55’ e al 58’ spiazza Mirante e taglia le ali ai gialloblù di Colomba.
Valdes accorcia le distanze, ma ormai il dado è tratto e le sorti della partita segnate: non bastano nemmeno i 4 di recupero assegnati dall’arbitro per pareggiare i conti.

UDINESE-NOVARA (3-0): Bisognerebbe chiedere a Guidolin come si domina il panorama dall’alto del primo meritato posto in classifica nel campionato di Serie A, domanda già posta, la cui risposta è proprio nelle corde dell’allenatore bianconero: oggettivamente la situazione è ottimale per i friulani e il pallone gira nel verso giusto, ma Guidolin ben sa quanto si debba lavorare “testa bassa e pedalare” aveva detto un anno fa. A quanto pare ha funzionato, perché anche ieri allo stadio Friuli è stato show con la doppietta di Di Natale e il sigillo di Domizzi.

CAGLIARI-NAPOLI (0-0): Unica partita terminata a reti bianche nella domenica pallonara è quella del Sant’Elia: il grande Napoli, visto in Europa, fatica molto di più in campionato, complice anche il periodo no di Cavani. Il Cagliari di Ficcadenti non può comunque lamentarsi perché, osservando la classifica, la quarta piazza ha un sapore assolutamente stuzzicante.

SIENA-CESENA (2-0): Con o senza Mutu il Cesena è una barca che fa acqua da tutte le parti: Giampaolo non sa più che pesci pigliare, quali schemi proporre, perché sembra proprio che i suoi giocatori subiscano un sortilegio davanti alla porta avversaria: nessuno riesce a buttarla dentro. Quando questo succede, è il palo a fermare la bella conclusione di Candreva. Così ad approfittare di questa defiance ha pensato il Siena di Sannino: Gonzalez a nove minuti dall’inizio del match e Calaiò al 53’, sono gli autori del successo senese.

BOLOGNA-LAZIO (0-2): Al Dall’Ara c’è un certo stupore per il risultato finale, in una partita che avrebbe potuto concedere qualcosina in più ai padroni di casa: l’autogol di Acquafresca ha dato il vantaggio alla Lazio, risultato raddoppiato da Lulic al 48’.
Pioli non si dispera e commenta in positivo la prestazione dei suoi ma la classifica è ancora buia per il Bologna, penultimo con appena 4 punti. Va invertita la rotta, il prima possibile. (Paola Prina)

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