Premier League al via. United e Chelsea in lotta, ma occhio al City di Mancini e Balotelli

Manca poco e la ricchissima Premier League aprirà ufficialmente i battenti, in concomitanza con il weekend di Ferragosto. Domenica scorsa intanto è andata in scena la tradizionalissima Communitiy Shield, conquistata quest’anno dal Manchester United di Ferguson che ha battuto nettamente (3-1) il Chelsea. Proprio queste due formazioni sono le principali candidate al titolo.
Dunque, si rivedrà con ogni probabilità la solita lotta tra Blues e Red Devils anche se dietro la concorrenza sembra più agguerrita del solito. Il Manchester City dello sceicco ha condotto una campagna acquisti faraonica; sono arrivati alla corte di Mancini l’ex biancoceleste Kolarov, Boateng, il talentuoso spagnolo Silva, Yaya Toure che ha così raggiunto il fratello Kolo e, dulcis in fundo, Mario Balotelli strappato all’Inter per 28 milioni di euro. Al City dunque sembrano avere tutta l’intenzione di riuscire la dove non sono riusciti lo scorso anno, centrare quantomeno la Champions. Ma visti gli acquisti sognare ancora più in grande non sembra proibito per la seconda formazione di Manchester che appare sempre più intenzionata a dare fastidio ai cugini più famosi. Potrebbe dunque essere una possibile outsider il City di Mancini, considerando anche che United e Chelsea non sembrano avere lo smalto dei giorni migliori.
Abramovich è rimasto insolitamente immobile sul mercato finora, cedendo alla fine R.Carvalho al Real Madrid (8 milioni) e lasciando andare senza tentennamenti i vari Ballack e Deco tornati all’ovile nei paesi natali e, soprattutto, Joe Cole finito al Liverpool. Non sono invece arrivati nuovi elementi di spicco, a parte il solo Benayoun (già riserva nei Reds) per Ancelotti che si troverà dunque ad affrontare la prossima stagione con una rosa forse inferiore a quella che ha trionfato nell’ultima Premier. C’è da scommettere poi che Carletto voglia puntare le “fiches” maggiori sulla Champions, con cui ha sempre avuto un ottimo feeling, coppa che rappresenta da sempre anche il sogno proibito di Abramovich. Inconsciamente quindi il Chelsea potrebbe mollare un po’ il campionato.
Per questo forse la candidata numero uno al titolo può essere considerato il Manchester United. Ferguson ha piazzato colpi importanti, assicurandosi uno dei migliori giovani del panorama mondiale, il “ChicharitoHernandez, attaccante messicano ottimo protagonista al mondiale (2 reti), subito in gol nella supercoppa vinta e anche nell’amichevole in nazionale contro la Spagna. Per lui e per il nostro “Kiko” Macheda il vecchio Alex ha avuto grandi parole di elogio. I red devils sono dunque un bel mix di giovani di talento e grandi vecchi che paiono non voler smettere di regalare magie, come Scholes e Giggs che hanno rinnovato per un altro anno il loro contratto. E poi c’è il valore aggiunto Rooney che avrà grande voglia di riscatto dopo il brutto mondiale disputato con i “Leoni”.
Dietro le due grandi, qualche difficoltà sembra avere il Liverpool che ha chiuso il ciclo vincente di Benitez e si appresta a riaprirne uno nuovo con Roy Hodgson, che si spera possa portare finalmente a rivincere la Premier, titolo che manca oramai dal 1990. Un ciclo che però si riapre tra mille difficoltà, soprattutto economiche che potrebbero portare anche a cessioni illustri.
Per ora El Nino Torres e Mascherano sono rimasti al loro posto (l’acquisto di Poulsen però sembra andare proprio nella direzione di una cessione del’argentino), ma alla fine del mercato manca ancora un po’ e chissà che qualcuno non debba cambiare aria. Nonostante le difficoltà comunque, la dirigenza dei reds è riuscita ad allestire una squadra di tutto rispetto acquistando a costo zero Jovanovic e soprattutto piazzando, sempre a parametro zero, un grandissimo colpo come Joe Cole. Chissà che proprio quest’anno, senza i favori del pronostico e soprattutto senza l’impegno prestigioso ma gravoso della Champions, il Liverpool non riesca lì dove nel recente passato ha sempre fallito, conquistare finalmente lo scettro della Premier League.
L’esordio sarà di quelli da capogiro; subito la sfida ad un’ altra grande, l’Arsenal di Arsene Wenger. I Gunners come sempre sono una squadra pronta a dare spettacolo, ma che sembra avere i soliti punti deboli. A partire dal portiere; il titolare dovrebbe essere ancora Almunia, non certo una sicurezza, anche se alle sue spalle sgomita il nostro Mannone che continua a fare progressi notevoli. La difesa poi non sembra imperforabile, avendo oltretutto perso Senderos e con il vecchio Gallas che comincia a scricchiolare paurosamente. Fabregas invece alla fine è rimasto ma sembra avere la testa a Barcellona e bisognerà vedere quindi con quale spirito giocherà. Il reparto d’attacco è sicuramente quello migliore, ricco di talento con i vari Nasri, Arshavin, Walcott e con il neo acquisto Chamack ma non sembra sufficiente per poter puntare al vertice.
Alle spalle delle solite note, le outsider rispondono ai nomi di sempre. Il Tottenham di Redknapp è rimasto invariato (l’unico acquisto il brasiliano Sandro dall’Internacional) rispetto alla scorsa, grandissima, stagione e quindi appare difficile ipotizzare un nuovo campionato di vertice per gli Spurs che, probabilmente, saranno “costretti” a sciupare energie preziose nel fascino della Champions (il preliminare con lo Young Boys non dovrebbe rappresentare un problema).
Altra squadra spesso nella parte alta della classifica è l’Everton che però non sembra essersi migliorato rispetto allo scorso campionato, stesso discorso per l’Aston Villa. Ottimo invece il mercato del West Ham che ha piazzato i colpi Hitzsberger e soprattutto Barrera con il messicano che potrebbe rappresentare l’arma in più per permettere agli Hammers di disputare un campionato più tranquillo rispetto allo scorso anno. Ad aprire le danze sabato (ore 13:45) sarà un grande match, Tottenham Manchester City, subito un esame importante per entrambe. Sarà l’inizio di una nuova grande stagione, come sempre spettacolare.

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