Posticipo: Napoli-Milan 1-2. Lavezzi e il cuore azzurro non bastano, rossoneri secondi

Nel primo posticipo del lunedi sera, valido per l’ottava giornata di Serie A, il Milan espugna il “San Paolo” di Napoli con il risultato di 2-1 e si porta al secondo posto, in solitaria, alle spalle della capolista Lazio. Robinho e Ibra regalano un successo prezioso al Diavolo rossonero, nella corsa all’Aquila biancoceleste, ma onore e applausi al Napoli di Mazzarri, grintoso, determinato, e capace di mettere sotto la formazione di Allegri per gran parte della ripresa, nonostante l’inferiorità numerica per la sciocca espulsione di Pazienza. Alla fine è arrivata la sconfitta, ma l’undici partenopeo ha dimostrato di possedere le doti giuste per poter fare un ottimo campionato.
Passando alla gara, novità nelle formazioni che scendono in campo. In casa Napoli non c’è Cribari, in predicato di sostituire lo squalificato Cannavaro, ma Grava, uomo di esperienza, al quale si affida Mazzarri per il delicato match con il Milan. Allegri, invece, deve fare a meno, ancora una volta, di Thiago Silva, e perde anche Abate. In campo, dunque, Bonera sulla destra e Papastathopoulos a fianco a Nesta. Non c’è Ronaldinho, al suo posto il mister livornese lancia Robinho, che va a costituire il tridente offensivo, insieme a Pato e Ibrahimovic.
Parte bene il Milan, nella prima mezz’ora di gioco. Al 7′, Ibra premia l’inserimento di Gattuso che conclude verso la porta avversaria, ma il suo sinistro viene allontanato in angolo. Al 12′, invece, brutto scontro di testa, fortuito, tra Antonini e Maggio. Il difensore milanese, dolorante, è costretto immediatamente ad uscire (al suo posto entra Oddo). Portato al “Cardarelli” per degli accertamenti, gli verrà riscontratata un’elongazione al collo, ma fortunatamente nessun problema alla testa. Contusione alla tempia, invece, e leggero trauma cranico (sempre dopo accertamenti) per l’esterno di Mazzarri, che dovrà uscire poco dopo, sostituito da Yebda.
Passata la paura per la zuccata, tra i due giocatori, il Milan riparte all’attacco e, dopo una conclusione di Robinho, bloccata facilmente da De Sanctis, trova il vantaggio, al 20′: sempre l’ex City ad impostare, palla per Oddo che intelligentemente restituisce la palla al brasiliano, conclusione secca e precisa, De Sanctis non può nulla.
Il Napoli reagisce prontamente. Al 25′ Hamsik, autore di una prestazione sottotono, ben imbeccato da uno scatenato Lavezzi anticipa l’uscita di Abbiati ma manda di poco a lato. Ancora azzurri in attacco con lo slovacco che pesca a pochi metri dalla porta Yebda ma l’algerino conclude malamente, sprecando l’iniziativa di squadra.
Pato scheggia la traversa, con una gran conclusione, Cavani, al 38′, devia di poco a lato un cross sporcato di Dossena. Poi, al 45′, l’episodio che cambia volto al match. Pazienza, già ammonito per un ingenuo fallo di mani su di un angolo calciato in fase d’attacco, colpisce per la seconda volta la palla con la mano e si becca il secondo giallo e, conseguentemente, il rosso. Napoli in dieci, tra le proteste di Mazzarri e della panchina azzurra.
Il Milan prova subito ad approfittarne. Ibrahimovic, ben imbeccato da Oddo, stoppa la palla in area e tenta una rovesciata che viene bloccata da De Sanctis. Sul ribaltamento di fronte, Lavezzi in tuffo di testa manda la palla verso l’incrocio, ma uno straordinario Abbiati vola e devia la sfera in angolo. Si conclude qui il primo tempo, vivo ed intenso, ricco di emozioni.
La ripresa si apre con una clamorosa occasione per il Milan. Al 10′, dopo un forcing dei partenopei, Ibrahimovic può chiudere la gara, ma ben servito da Pato, conclude tra le braccia di De Sanctis, sprecando una ghiotta occasione. Al 60′ Hamsik sfrutta un rimpallo e dal limite dell’area lascia partire un tiro a giro che Abbiati devia in angolo. Bravissimo il portierone milanista.
Milan ancora in avanti, poco dopo, e questa volta arriva il due a zero. Sempre Oddo (fortunato Allegri nel cambio) accelera sulla destra e lascia partire un cross perfetto per Ibrahimovic che, lasciato completamente solo dalla retroguardia campana, non fatica a tramutare in rete, a pochi passi da De Sanctis.
Nonostante il passivo, e soprattutto l’uomo in meno, il Napoli ci prova, con grande orgoglio e determinazione. Al 77′ Lavezzi, scatenato, travolge Papastathopoulos con la sua velocità, cade a terra e, con una invenzione da repertorio del calcio, regala agli spettatori un “sombrero” ad Abbiati (191 centimetri), riaprendo un match che sembrava chiuso.
Il Milan soffre (anche se in contropiede ha svariate occasioni per poter mettere definitivamente la parola fine sull’incontro)
e il Napoli va vicino al pareggio con Gargano che, da buona posizione, stoppa egregiamente ma sbaglia la conclusione, spedendo a lato il suo destro.
Gli azzurri di Mazzarri ci provano fino alla fine, ma questa volta il pareggio non arriva e per i rossoneri, pur con qualche affanno di troppo, è la vittoria che vale il secondo posto, a due lunghezze dalla Lazio. Napoli sconfitto, ma che esce a testa alta dal match.

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