Porto…bello e campione. Il calcio spettacolo di Villas Boas

Il Porto è campione della superliga portoghese 2010-2011. La vittoria di misura ( 2 a 1 ) allo stadio Da Luz di Lisbona, sugli eterni rivali del Benfica, nella venticinquesima giornata del torneo lusitano, ha sancito un titolo già nell’aria da molto tempo; lo squadrone di Andrè Villas Boas non ha infatti ancora perso una partita, vincendo per 23 volte e ottenendo due pari.
Una marcia decisamente più da marziani che da calciatori! La stampa di mezza Europa vede in questo frizzantissimo Porto una reincarnazione di quella creatura plasmata da Josè Mourinho che vinse campionati e coppe ( una coppa uefa nel 2003 e la Champions nel 2004 ) a profusione ma, questa realtà, può fare anche di più.
Una coincidenza accomuna questo Porto a quello di Mou: la possibilità di bissare il titolo nazionale con la conquista della coppa Uefa. A ben vedere dall’andata del quarto di finale i requisiti per andare fino in fondo ci sono tutti: vittoria altisonante per 5 a 1 contro il malcapitato Spartak Mosca.
Il parco giocatori è tecnico e tosto al punto giusto: spiccano i tre ragazzi del 1986: la punta colombiana Radamel Falcao, classe 1986 una specie di Matri ma con il gol più continuo ed il brasiliano Givanildo Vieira noto come Hulk, sempre classe 1986, rappresentano una riuscita coesione di tecnica e potenza. Da tener d’occhio il centrocampista Freddy Guarin, anch’egli colombiano e dal gol facile. In porta poi c’è Helton che quando ci sono le super sfide si esalta. Se non si fanno paragoni con il Porto del passato, Villas Boas e questo Porto possono sognare tranquilli (Luca Savarese).

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