Polonia e Grecia giocano a non farsi troppo male. La Russia ringrazia Dzagoev e vola in testa

Vince solo Dick Advocaat, il piccolo generale olandese che fa giocare la Russia in modo grande e che umilia la Repubblica Ceca, costretta ora a riprendersi in fretta per non abbandonare prematuramente Euro 2012. Nel pomeriggio, invece, Smuda e Santos, avevano fatto uno a uno con le loro Polonia e Grecia nella gara inaugurale dell’evento calcistico continentale.
L’euro numero 14 della storia del calcio comincia con 7 gol in due partite e, che bel pallone. Sembra più stabile rispetto a quelli di pochi anni fa che volavano. La Russia ha dimostrato in 90 minuti tutto il suo valore, la sua freschezza. Shirokov, Kerzhakov, Denisov, e soprattutto Dzagoev costituiscono i fiori all’occhiello di una rosa ben assortita e completa.
La Polonia, contro la Grecia, non ha fatto molto per vincere, stava invece facendo tanto per perdere. La Grecia diciamocelo, gioca un calcio bruttino, dieci uomini dietro la linea del pallone, e poi la speranza che arrivi qualcosa. E qualcosa è arrivata nel secondo tempo dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa con l’ariete Lewandowsky (seguito dalla Juve).
Salpingidis, mossa azzeccata di Santos ad inizio ripresa, è stato abile a sfruttare un’uscita avventata di Szczesny e ha infilato il gol del pareggio. Grecia che ha poi avuto la possibilità di vincere ma Karagounis (ex di quella colonia greca interista che noi tutti ricordiamo) ha sparato su Tyton (portiere del Psv, ndr), protagonista a sorpresa dopo l’espulsione del Gunners. Giusto così, sarebbe stato troppo. La Polonia è sembrata più preoccupata a far bella figura che seriamente intenzionata a far la partita e non ha approfittato dell’uomo in più (espulso l’ex Genoa Socratis nel primo tempo).
In serata invece la Russia vince in grande stile contro la Repubblica Ceca, dimostrando di essere seriamente convinta, a differenza della Polonia, di puntare in alto. Elegantissima la prova offerta da Alan Dzagoev, classe 1990, del Cska di Mosca, ma già anima della trequarti russa: ieri doppietta per lui (due cannonate di destro). Dell’abile Shirokov (quello che aveva castigato gli azzurri nell’amichevole di una settimana fa) il gol con scavetto e nel finale l’azione prepotente di Pavlyuchenko incoronata da gran gol sotto il sette. Un gol più bello dell’altro, un arrembaggio elegante che sinceramente proietta la formazione di Advocaat nell’elenco delle possibili protagoniste del torneo. (Luca Savarese)

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