Poker italiano a Vaduz. Prima doppietta in azzurro per Belotti

Doppio Belotti, Italia in festaL’Italia cala il poker, a Vaduz (prima doppietta in azzurro per il “gallo” Belotti, a segno Immobile e Candreva), contro il Liechtenstein, nel 4^ appuntamento delle qualificazioni a Russia 2018, ma il sorriso è a metà come la gara degli azzurri, bella nel primo tempo, meno produttiva, in fatto di reti, nella ripresa nella quale gli azzurri sono rimasti a secco e non sono riusciti a colmare il gap realizzativo con le Furie Rosse.
La Spagna, quindi, grazie al 4 a 0 rifilato alla Macedonia, blinda il primo posto (per quanto riguarda la differenza reti), rimandando la questione della leadership alla sfida in terra iberica del 2 Settembre 2017 contro gli azzurri (ma prima di allora ci saranno, per i ragazzi di Ventura, le gare con Albania, in trasferta, il 24 Marzo, e Liechtenstein, in casa, l’11 Giugno, ndr).
Gara senza storia, tornando al match vinto per 4 a 0 dall’Italia a Vaduz contro il Liechtenstein. I ragazzi del piccolo principato racchiuso tra Svizzera e Austria pensano più a prenderle che a cercare qualche sortita offensiva, finendo per subire le scorribande della nazionale di Ventura, in rete per due volte nel primo quarto d’ora.
In un minuto l’Italia si ritrova sul 2 a 0. Dapprima è il rapace Belotti a battere Jehle, su corner di Candreva e colpo di testa di Romagnoli. Freddo, poi, in zona gol, il biancoceleste Immobile, liberato da un colpo di testa del suo ex compagno di squadra al Toro.
Il 3 a 0, invece, arriva grazie alla deviazione di Rechsteiner sulla conclusione di Candreva. Spietato, di nuovo, Belotti, che controlla la sfera di destro per poi trafiggere il portiere avversario di sinistro. 4 a 0 all’intervallo, bella Italia.
La ripresa però non si rivela altrettanto bella, per gli azzurri che, contro la difesa a 5 eretta da Pauritsch, non riescono a trovare il pertugio giusto. L’Italia perde smalto e lucidità e le reti non arrivano. Poche anche le occasioni create dai ragazzi di Ventura, con Belotti che non riesce per pochissimo a realizzare l’hattrick e Zaza che, entrato nel finale, manca il 5 a 0, trovando l’opposizione fantastica di Jehle. Scordiamoci la differenza reti, teniamoci i 3 punti e continuiamo su questa strada.

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