Pari tra Palermo e Udinese. Torje risponde nel finale a capitan Miccoli

Torje salva l'Udinese al Barbera di PalermoContinua l’astinenza da vittoria per Palermo (con questa sono sei gare senza i tre punti) e Udinese (secondo pari consecutivo) che, nell’anticipo serale (nel pomeriggio c’era stata la vittoria in rimonta del Milan sulla Roma) della Serie A, andato in scena ieri sera al Barbera, chiudono sull’uno a uno, in virtù del vantaggio rosanero firmato da capitan Miccoli e il pari friulano, nel finale, messo a segno dal romeno Torje.
Palermo-Udinese finisce 1-1, un risultato che va bene ai ragazzi di Guidolin, i quali evitano un brutto ko e agganciano, momentaneamente, la Lazio, attesa oggi dalla sfida interna con il Cagliari, e che lascia, invece, l’amaro in bocca a quelli di Mutti i quali pregustavano, ormai, la tanto agognata vittoria. I rosanero rinviano ancora una volta l’appuntamento con il successo e non riescono a far valere la legge del Barbera che ad inizio campionato era implacabile.
Curioso siparetto, a fine gara, tra Miccoli, autore del vantaggio rosanero e di una gara encomiabile, e il tecnico Mutti: il fuoriclasse salentino si lamenta con il mister dicendo che “ha visto troppa gente camminare” (un’accusa non da poco). Evidentemente qualcosa non va nel team siciliano, che si sposta a 36, in classifica, ma non trova quella vittoria che avrebbe avvicinato i palermitani ancora di più alla quota salvezza.
Passando al calcio giocato, la paura di subire e di pregiudicare l’intero match condiziona la sfida di Serie A tra due formazioni apparse in flessione ma – bisogna dirlo – condizionate dalle tante assenze (Palermo senza mezza difesa, Udinese anche rimaneggiata). Ma nonostante tutto le emozioni arrivano ugualmente. Dopo un paio d’iniziative senza esito, il Palermo passa in vantaggio. Splendido assist di Barreto per Miccoli, bravo a pescare l’angolino basso con il sinistro. Handanovic, superbo nel deviare una punizione dello stesso Miccoli, al 10′, stavolta deve inchinarsi e raccogliere la palla finita in fondo al sacco.
Guidolin si rende conto che la sua squadra non gira (tanto che nel primo tempo si assiste ad un solo tiro di Di Natale, centrale) e all’intervallo cambia i due esterni inserendo Pereyra e Armero per Basta e Pasquale. La squadra ne risente, in positivo, e si mostra subito più spigliata e decisa, a caccia del pari.
Ma a decidere tutto è l’ultima sostituzione (quella di Torje per Pazienza). Dopo un errore sotto porta di Di Natale, Pereyra va via a Mantovani e regala a Torje la palla dell’1-1. Il romeno con una bella conclusione fredda Viviano e ripaga la scelta di Guidolin di averlo mandato in campo. Un pareggio sostanzialmente giusto, considerate le due frazioni, anche se il Palermo può recriminare per la mancata espulsione di Ekstrand che avrebbe meritato più volte il secondo giallo.

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