Pari a Cluj, Roma negli ottavi. Litigio Totti-Burdisso poi scoppia la pace

Dopo l’Inter e il Milan, anche la Roma si unisce alle italiane qualificate per gli ottavi di Champions League (tutte e tre le italiane passano come seconde). I giallorossi di Ranieri escono con un punticino dalla trasferta romena di Cluj e approdano alla fase ad eliminazione diretta, con qualche piccola “lite” che non permette di godere fino in fondo l’avvenuta qualificazione.
Il solito Marco Borriello, giunto al quarto centro in Champions (decimo totale se contiamo i sei goals in Serie A), porta in vantaggio la Roma al 21′, e corona la grande pressione dell’undici capitolino. Lancio delizioso di Simplicio per il centravanti napoletano (in sospetta posizione di offside) che controlla di destro e poi supera Stancioiu con il piede preferito, il sinistro. Palla nell’angolino e giallorossi meritatamente in vantaggio.
Il Cluj, però, non ci sta e, nonostante non abbia più nulla da dire a questo torneo, reagisce in modo veemente. L’ex Napoli, De Zerbi, si gira bene, in area di rigore, ma Lobont (schierato tra i pali al posto di Julio Sergio infortunato) è miracoloso nella respinta bassa.
Nella ripresa, la Roma riparte bene e, con Burdisso, sfiora il raddoppio. Gran stacco di testa del centrale argentino, Stancioiu si salva con l’aiuto della traversa. Poco dopo è la volta di Borriello, ma la conclusione dell’ex rossonero sorvola la traversa della porta romena, anche se non di molto. Nel finale, però, il contestatissimo “colored” Traorè (che si era divorato un paio di clamorose occasioni) si prende la propria rivincita e, di testa, sul cross di Julio, trafigge Lobont per l’1 a 1 finale (subito dopo aver segnato, esplode in ripetuti “gesti dell’ombrello“, rivolti contro i tifosi del Cluj che lo avevano fischiato più volte in precedenza).
Nell’occasione che conduce al risultato finale di 1 a 1, c’è da registrare anche un piccolo screzio in casa giallorossa tra Totti e Burdisso, con l’argentino che si scaglia contro il capitano della Roma, reo di aver perso la palla a centrocampo e di aver “contribuito” al pari dei romeni. Ecco le parole del numero dieci: “È stato solamente un piccolo screzio, in campo purtroppo può capitare. Non volevamo pareggiare, questo mi pare ovvio. Abbiamo preso il gol nel finale e ci siamo arrabbiati molto. Burdisso non si è arrabbiato solo con me ma con tutta la squadra. In campo succede, poi nello spogliatoio passa tuttto“. Insomma, pace fatta ma ancora una volta la felicità per la qualificazione è afflitta da qualche nervosismo di troppo e dalla solita prestazione in chiaroscuro della squadra romana (parte bene ma poi cala di concentrazione e fisicamente, consentendo agli avversari di recuperare). Roma negli ottavi, come seconda forza del girone (Bayern primo, travolge per 3 a 0 anche il Basilea), Ranieri incrocia le dita in vista del sorteggio di Nyon di venerdi prossimo.

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