Palermo fuori dall’Europa League. 1 a 1 in Svizzera, passa il Thun

Parte male la stagione del Palermo targato Pioli. L’1 a 1 rimediato in terra elvetica, infatti, condanna i rosanero all’eliminazione dall’Europa League, mentre scatena l’entusiasmo del Thun, che, grazie al 2 a 2 ottenuto in terra siciliana, si qualifica alla fase successiva.
La differenza di preparazione è stata, senza dubbio, una delle cause principali del flop europeo, ma è altrettanto importante sottolineare che la compagine palermitana ha bisogno di innesti, dopo le partenze importanti che ci sono state (Sirigu e Pastore su tutti), per poter disputare un campionato di vertice ed evitare queste “figure”. Applausi, comunque, ad un Thun (primo attualmente nel campionato svizzero) che ha mostrato grande spigliatezza e un gioco raffinato, meritando ampiamente la qualificazione.
Pioli schiera un Palermo a trazione anteriore, un 3-4-1-2 con Miccoli e Gonzalez larghi sulle corsie e Ilicic più in posizione centrale; Acquah è preferito a Nocerino, Pinilla è out, Zahavi osserva dalla panchina dopo aver giocato il match d’andata da titolare.
Se il Palermo si preapra, giustamente, ad un gara d’attacco, a farsi vedere per primi sono gli elvetici: al 6’, sull’asse WittwerSchneider arriva la prima occasione, con un sinistro (del terzino), che regala solamente l’illusione del goal, con la palla che finisce la sua corsa sull’esterno della rete di Benussi. I rosanero faticano a trovare le giuste misure, ma sia con Bovo, che con Gonzalez si rendono pericolosi dalle parti del portiere avversario.
Il pallino del gioco, tuttavia, è sempre nelle mani del Thun che gioca bene a pallone e, in chiusura di frazione, sfiora il bersaglio grosso con il dinamicissimo Lezcano, uno dei migliori nelle file della compagine svizzera. Squadre al riposo, dopo questa emozione, sullo zero a zero, un risultato che va benissimo agli elvetici e che invece costringe il Palermo ad accelerare per evitare di dire addio alla competizione.
Si riparte nella ripresa, quindi, con i rosanero più determinati: dopo 4 minuti, capitan Miccoli s’incunea in area di rigore, prova l’esterno, Bättig respinge, sulla sfera si avventa Gonzalez che trova l’angolo opposto con un tocco chirurgico di sinistro. 1 a 0 e grande festa in casa del team di Pioli.
Il Thun, comunque, non si abbatte e riesce a pareggiare, complicando nuovamente i piani della formazione italiana. Al 20’ Andrist s’invola sulla destra, sul suo cross basso Wittwer fa da sponda e l’immarcato Lezcano scarica in rete, impattando la situazione dopo pochi minuti. 1 a 1, tutto da rifare in casa Palermo.
Ma la squadra di Pioli è sulle gambe e non riesce nell’impresa di riportarsi in vantaggio, e di trovare quel goal che avrebbe consentito di continuare la storia europea. In cielo brilla la stella del Thun che va avanti, per il Palermo è già tempo di correre ai ripari. O si compra o sarà una stagione di sofferenza.

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