Ottavi di finale: Programma Gare 28 Giugno. Brasile occhio al Cile, Vittek sfida l’Olanda

Prima di andare a presentare la giornata odierna del mondiale, facciamo un passo indietro e andiamo a riguardare cosa è accaduto ieri. Sia a Bloemfontein che a Johannesburg si sono visti più che errori arbitrali, veri orrori, sviste clamorose che hanno largamente danneggiato Inghilterra e Messico. Ciò che più fa male in questi due casi è che vanno a macchiare purtroppo il Mondiale facendo passare in secondo piano il gioco e che, soprattutto, potevano essere facilmente evitati.
Partiamo dalla prima, il gol fantasma di Lampard. Riesce difficile credere che ne l’uruguagio Larrionda ne i suoi collaboratori siano riusciti a vedere ciò che era apparso chiaro a tutti. Capello già esultava così come i tifosi e i giocatori inglesi. La palla aveva ampiamente superato la linea. Eppure la terna è riuscita nell’impresa di non accorgersi dell’evidenza.
Allora noi ci chiediamo, come tutti i tifosi, la Fifa e il suo deus ex machina Blatter, invece di far elaborare palloni sempre più stravaganti e ideare altre diavolerie in onore del vile denaro, non sarebbe forse il caso che risolvesse una volta per tutte questo annoso problema? Basterebbe un replay televisivo….proprio quel replay che in serata a Johannesburg ha mandato su tutte le furie Aguirre e i messicani. “La decisione di Rosetti è stata una coltellata” ha dichiarato poi il tecnico della Tri e come non dargli torto.
Il Messico stava giocando benissimo, dimostrando anche contro la corazzata argentina di essere una bellissima squadra. Poi è arrivato il gol di Tevez, in colossale fuorigioco, che ha chiaramente favorito l’Argentina. Il guardalinee Ayroldi, è riuscito a non accorgersene (credendo alla sua buona fede…) venendo poi clamorosamente smentito dal replay sul tabellone dello stadio che ha semplicemente confermato ciò che tutti avevano già visto. Ma cuor di leone Rosetti e il suo collaboratore, hanno naturalmente fatto finta di niente, concedendo il gol. L’unica consolazione in queste vicende è che per fortuna il fischietto torinese, dopo questo errore, non arbitrerà la finale, non lo merita assolutamente. Seconda consolazione, gli inglesi 44 anni fa beffarono la Germania con un gol fantasma in finale a Wembley. Chi la fa l’aspetti…..prima o poi.
Stendiamo un velo pietoso e proviamo ad andare avanti. Oggi a scendere in campo saranno il favorito Brasile e, forse, l’outsider principale, l’Olanda che, senza far molto parlare di se, è arrivata agli ottavi di finale in scioltezza vincendo il girone a punteggio pieno.
Non hanno brillato finora gli olandesi ma è da grande squadra vincere anche giocando male. Un pizzico di fortuna poi (più di un pizzico si direbbe a guardare l’autorete dei danesi nella prima partita) non guasta mai. Van Marwjjk ha poi pienamente recuperato un certo Robben che, se dovesse in fretta recuperare la forma che aveva nel finale di stagione a Monaco, sarebbe una grandissima arma per provare a stupire fino in fondo.
Oggi a Durban (ore 16:00) l’Olanda si ritroverà di fronte la Slovacchia che ha clamorosamente (e meritatamente) buttato fuori gli azzurri. Meglio così avranno pensato gli orange, sempre meglio affrontare gli slovacchi che un Italia, seppur pessima come quella vista in Sudafrica. Ma Van Marwjik avvisa. “Dobbiamo rispettare chi è stato capace di eliminare l’Italia.” Non si fida dunque il CT olandese, ma sono loro i logici favoriti della sfida. La Slovacchia non ha nulla da perdere, è già arrivata molto lontana e Hamsik proverà a fare l’impresa. Ma riesce molto difficile pensare ad un quarto di finale con la Slovacchia e non con l’Olanda.
Non sarà facile per gli olandesi comunque e non lo sarà neanche per il Brasile contro il sorprendente Cile di Bielsa. I cileni sono una delle note liete di questo torneo, forse la formazione che, insieme al Messico e alla Germania, sta esprimendo il calcio più brillante. L’argentino Bielsa proverà dunque a tirare un brutto scherzo ai nemici brasiliani e lo farà senza però snaturare il suo stile di gioco.
Sarà ancora 3-3-1-3 dunque, per un Cile nato per attaccare sempre e che giocherà così anche contro il grande Brasile. Dunga da par suo ha recuperato Elano e si presenterà in formazione tipo con il ritorno in campo dello squalificato Kakà, chiamato a far vedere finalmente la sua classe, apparsa finora decisamente appannata. Favorito d’obbligo il Brasile, ma il Cile proverà a sovvertire i pronostici, anche per vendicare quel 4-1 (doppiette di Cesar Sampaio e Ronaldo) con cui i carioca umiliarono il Cile a Francia ’98, proprio negli ottavi. All’Ellis Park di Johannesburg (ore 20:30) si preannunciano emozioni e gol e, se Dunga dovesse come sembra probabile spuntarla, nei quarti potrebbe esserci un Brasile – Olanda di grande tradizione e spettacolo.

PROGRAMMA:

Olanda – Slovacchia ore 16:00 Sky
Brasile – Cile ore 20:30 Raiuno – Sky

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