Novara in Serie A dopo 55 anni. Battuto il Padova nella Finale Playoff

Al triplice fischio finale è esplosa, sugli spalti del “ Silvio Piola“, e in campo, la gioia irrefrenabile del Novara che, con il 2 a 0 inflitto al Padova nel ritorno della finale dei playoff (0 a 0 nell’andata dell’Euganeo), riabbraccia la Serie A dopo un’assenza durata ben 55 anni. Cielo stellato in terra piemontese, lacrime invece in casa dei patavini (sostenuti incessantemente da 2000 supporters) che devono arrendersi alle reti di Gonzalez e Rigoni, firme decisive sul salto di categoria della compagine di Attilio Tesser.
Immensa la felicità per i 10 mila tifosi azzurri al termine della partita, che corona un sogno che sembrava non realizzarsi mai. Sono bastati solo 16′ di gioco per far pendere l’incontro dalla parte giusta, l’espulsione di Cesar e il gol di Gonzales su punizione hanno risolto il match, impreziosito prima, durante e dopo dalla splendida coreografia realizzata dai tifosi piemontesi (un piccolo assaggio nella foto).
Il Padova ha provato a reagire, cercando d’invertire la rotta di una gara ormai segnata, ma si è dovuta arrendere alla forza dell’avversario e al sigillo finale si Rigoni, che ha chiuso la partita sul 2 a 0 e ha sentenziato il verdetto finale. Proprio Rigoni, dopo aver salvato la sua squadra nella semifinale contro la Reggina segnando un gol incredibile all’ultimo secondo, regala alla formazione di Tesser la sicurezza di una vittoria e di una promozione che era nell’aria, dopo il pari dell’andata.
Una grande solidità difensiva (da segnalare il campionato strepitoso dei vari Ludi, Lisuzzo, Gemiti e Morganella), ma anche la brillantezza del gioco offensivo dove hanno brillato le stelle di Bertani e Rubino, ma anche e soprattutto di Pablo Gonzalez, 26enne attaccante argentino (prelevato già dal Palermo) di grandi qualità (una velocità impressionate) e fratello minore di Mariano, centrocampista del Porto, sono state alcune delle chiavi di volta del successo finale della compagine piemontese.
Ottimo il rendimento del centrocampo dove Rigoni e Motta hanno fatto la differenza, qualitativamente, in una mediana che annovera anche Porcari, Parola e Marianini, giocatori muscolari che hanno dato grande quantità e che si sono sacrificati per il bene della squadra.
Chiusura per lui, il “timido” Attilio Tesser, tecnico schivo e riservato, anche poco simpatico agli avversari ma che sa come organizzare una squadra, come amalgamarla e renderla pressochè perfetta. In 2 anni, il mister di Montebelluna (classe 1958) ha davvero dipinto un capolavoro, sbaragliando la concorrenza e regalando ai piemontesi la Serie A dopo ben 55 lunghi anni.
Complimenti al Novara per il traguardo prestigioso (e anche sorprendente) ottenuto, ma onore anche al Padova di Dal Canto che ha disputato una seconda parte di campionato davvero eccezionale e, fino alla fine, se l’è giocata, arrendendosi solamente a pochi passi dalla meta.

IL TABELLINO
Novara-Padova 2-0
NOVARA: Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Ludi, Gemiti; Marianini, Porcari, M. Rigoni; Motta (81′ Centurioni); Bertani (Rubino), Gonzalez (56′ Drascek). (Fontana, Gheller, Parola, Scavone). All.: A. Tesser.
PADOVA: Cano; Crespo, Cesar, Legati, Renzetti; Bovo, Italiano, Cuffa (76′ Drame); De Paula, Vantaggiato (65′ Di Nardo), El Shaarawy (17′ Trevisan). (Agliardi, Vicente, Rabito, Ardemagni). All.: A. Dal Canto.
ARBITRO: Guida (Torre Annunziata).
MARCATORI: 16′ Gonzalez; 70′ M. Rigoni (N).
ESPULSO: Cesar (P) al 14′ per fallo su Gonzalez (N) lanciato a rete.

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