New Last Bet: Criscito e Conte indagati. Truffa e frode sportiva le accuse degli inquirenti

A finire tra gli indagati, nell’ambito della “new last bet“, l’inchiesta sul calcioscommesse partita parecchie settimane fa da Cremona, sono anche il terzino dello Zenit e della Nazionale, Domenico Criscito, e l’allenatore della Juventus, Antonio Conte (nelle scorse ore tanti arresti eccellenti, tra i quali quelli di Milanetto e Mauri). L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e alla truffa.
Il difensore napoletano, attualmente in forza allo Zenit San Pietroburgo di Spalletti, e in ritiro con la Nazionale a Coverciano sarebbe stato perquisito dagli agenti in relazione all’inchiesta sul calcioscommesse (sarebbero emersi particolari importanti sul ruolo avuto in almeno una combine dal difensore nativo di Cercola).
Proprio nel giorno in cui Prandelli diramerà, ufficialmente, la lista dei 23 per Euro 2012, la truppa azzurra viene sconvolta dal calcioscommesse e, a questo punto, se venissero confermati i sospetti di “combine”, caduti come un fulmine a ciel sereno sull’ex Genoa, “Mimmo” Criscito, il tecnico bresciano potrebbe cambiare le sue scelte ed escludere il calciatore dall’avventura azzurra.
Ma le indagini degli inquirenti colpiscono anche un altro importante personaggio del calcio italiano. Infatti tra gli indagati c’e’ anche Antonio Conte, attualmente allenatore della Juventus. A quanto si apprende, gli agenti starebbero effettuando una perquisizione domiciliare a suo carico sulla base di accuse simili a quelle imputate a carico di Criscito.
Il suo coinvolgimento risale al periodo in cui era allenatore del Siena e alle dichiarazioni rilasciate dal calciatore Filippo Carobbio che su Novara-Siena del 30 aprile 2011 aveva dichiarato: “Lo stesso allenatore Antonio Conte ci rappresento’ che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l’accordo con il Novara per il pareggio“. Insomma, un’ondata di vergogna si abbatte sul calcio italiano e, crediamo proprio, che ne arriveranno altre.
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