Napoli ko a Manchester. I punti vanno a Pep Guardiola

Guardiola batte Sarri, vince il CityTra Guardiola e Sarri la spunta Pep. Il Manchester City supera 2 a 1 il Napoli nella 3^ giornata del Girone F di Champions League, e si conferma leader del raggruppamento con 9 punti. Terzo posto, invece, per gli azzurri, scavalcati dagli ucraini dello Shakhtar, vittoriosi a Rotterdam contro il Feyenoord.
La prima mezzora stellare del City annichilisce il Napoli e, in sostanza, determina la sconfitta degli azzurri all’Eihad, nonostante la reazione avuta nella ripresa. Gli inglesi partono a razzo e mettono sotto assedio un Napoli troppo timoroso e poco concentrato, realizzando 2 reti e mancandone almeno altre due per un nulla (traversa di De Bruyne e salvataggio sulla linea di Koulibaly).
Le firme di quest’inizio pazzesco dei ragazzi di Guardiola sono di Sterling (che piazza di sinistro al 9’ dopo una respinta corta di Koulibaly sul tocco di prima intenzione di Walker) e Gabriel Jesus (che non ha problemi ad insaccare al 13’ su cross basso di De Bruyne da destra).
Nonostante la prima parte di gara da incubo, l’occasione per riaprire la gara arriva, ed è clamorosa. Ingenuo fallo di Walker su Albiol, è calcio di rigore. Ma Mertens, presentatosi sul dischetto, si fa ipnotizzare da Ederson che di piede salva la sua porta, confermando il doppio vantaggio dei citizens all’intervallo.
Il Napoli che sbuca dagli spogliatoi dopo l’intervallo è un’altra cosa. Più aggressivo, più determinato. E a questo bisogna unire un calo fisico e d’intensità del City. Tutto ciò consente agli azzurri di riaprire la gara. Mertens tradisce facendosi intercettare il primo tiro dagli 11 metri al 38’, Diawara non sbaglia il secondo rigore al 28’ della ripresa. Il gol regala grande energia alla compagine di Sarri che prova, fino alla fine, a pareggiare i conti.
Ma la reazione dei secondi 45 minuti non basta per raggiungere la creatura di Pep, più matura e più protagonista di questa Champions con il primo posto a punteggio pieno. Per il Napoli invece c’è ancora da lavorare, per diventare protagonista in Europa, ma intanto sabato c’è una supersfida “scudetto” contro l’Inter. Vietato fallire.

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