Napoli in Champions dopo 21 anni. Ma tra Mazzarri e De Laurentiis è gelo

Un’attesa lunga 21 anni per il Napoli, un’astinenza da Champions League infinita. Finalmente gli azzurri agguantano la qualificazione nell’Europa più ambita, giocata l’ultima volta nell’era d’oro, quella targata Maradona. Ieri sera nel posticipo della 37^ giornata di Serie A il Napoli chiude 1 a 1 con l’Inter, un risultato che sta più che bene a tutti. I nerazzurri stringono il secondo posto e a questo punto, superata l’ultima trasferta stagionale, possono volgere lo sguardo alla finale di Coppa Italia, ultimo obiettivo dichiarato per gli uomini di Leo, che ritrovano soprattutto Samuel, al cui ingresso tutto lo stadio batte le mani.
La festa però è tutta, meritatamente, del Napoli e il fiero Cannavaro non può trattenere le lacrime al triplice fischio finale. Terzo posto sigillato e Champions assicurata per la prossima stagione. Una partita che ha visto solo 45’ di vero gioco: parte forte l’Inter, che trova il goal con l’inesauribile Eto’o, per il vantaggio momentaneo, che Zuniga bilancia con l’1-1 finale, facendo esplodere il san Paolo per una serata destinata a rimanere nella storia del club campano.
Il secondo tempo del posticipo di Serie A non lascia alcuno spazio a prodezze, fantasia e calcio spettacolo, si assiste ad un altro tipo di show, quello tra due squadre che stringono un tacito accordo di non infierire colpi e di correre tutti appassionatamente verso il prossimo anno, dove di sconti certamente non ne verranno fatti.
Storia meno sorridente è quella tra Mazzarri e De Laurentiis. I due nemmeno si sfiorano durante i festeggiamenti e queste gelide manifestazioni sembrano proprio un chiaro segno di addio, oltre che di non reciproca collaborazione; anche se il presidente,che ha salvato il Napoli, acquistandolo cinque anni fa e portandolo nel cuore della Serie A e del calcio dei grandi, ringrazia l’allenatore, che ha permesso questo traguardo indelebile nei cuori e negli annali partenopei. Forse il ringraziamento pubblico e conclusivo di un legame interrotto? La contentezza con cui Mazzarri corre per lo stadio, permette ai più fiduciosi di sperare in una continuazione del tecnico livornese sulla panchina del Napoli, ma forse questa volta è più simile ad un saluto, fatto con tutto il calore possibile ad una città estremamente passionale, ad una squadra promettente e ormai abbastanza matura per spiccare il volo, anche senza di lui. (Paola Prina)

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