Mourinho avanti, ma esplode la rabbia dello United. Borussia spettacolare, travolto lo Shakhtar

ronaldo-real-championsNoi avanti ma hanno perso i migliori“, con queste parole, pronunciate ai microfoni della stampa a fine gara, lo Special One, Jose’ Mourinho, commenta la qualificazione ai quarti di Champions League del suo Real, corsaro all‘Old Trafford, contro lo United di Ferguson, per 2 a 1, dopo l’1 a 1 che aveva chiuso il match d’andata al Bernabeu.
Sorridono i blancos, schiuma di rabbia il Manchester e il suo condottiero (che non si presenta in sala stampa, ndr) Sir Alex Ferguson per l’episodio che, di fatto, ha indirizzato la qualificazione dalle parti di Madrid. Parliamo, naturalmente, dell’ingiusta espulsione di Nani (intervento a gamba tesa, ma involontario, su Arbeloa), da parte del modesto arbitro turco Cakir, che ha lasciato i Red Devils in dieci, sulla situazione di vantaggio (autogol di Ramos).
Forte dell’uomo in più il Real ha attaccato a testa bassa, costringendo sulla difensiva la compagine inglese e, anche grazie agli ingressi di Modric e Kakà (cambi azzeccati dal portoghese, ndr), ha ribaltato la situazione, trovando dapprima il pari con una stoccata micidiale proprio dell’ex Tottenham, Luka Modric, da fuori area, e poi con il 2 a 1 decisivo di Cristiano Ronaldo, grande ex del match (che non ha festeggiato, ndr).
Gli inglesi reagiscono con l’orgoglio (e il supporto del subentrato Rooney), ma Diego Lopez dice di no a Van Persie e compagni. Il Real potrebbe triplicare, in azione di rimessa, ma Kakà viene fermato dal palo. Finisce col 2-1 per le ‘Merengues‘, un risultato bugiardo che condanna ingiustamente i Red Devils e lancia nei quarti di Champions un Real più che fortunato.
Nell’altra sfida, invece, strapotere del Borussia Dortmund che, dopo aver acciuffato il 2 a 2 alla Donbass Arena, nel match di andata, travolge gli ucraini, al Westfalenstadion, con il punteggio di 3 a 0 e vola con merito ai quarti di finale della Champions.
Dopo aver fallito due buone occasioni con Lewandowski e Piszczek, poco dopo la mezzora la corazzata giallonera trova l’1 a 0 con un perfetto colpo di testa di Santana, al quale fa seguito, pochi giri d’orologio più tardi, il raddoppio firmato da Gotze che, su un cross di Lewandowski, insacca la sfera con un morbido tocco di destro.
Senza storia anche la seconda parte di match, con uno Shakhtar irriconoscibile e un Borussia inarrestabile: al 59′ i ragazzi di Klopp triplicano il punteggio con Blaszczykowski che approfitta di una presa difettosa di Piatov su un destro da fuori di Gundogan. Lo Shakhtar alza bandiera bianca, il Borussia brinda al passaggio meritato nei quarti di finale.

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