Mondiali, diamo i numeri. Inghilterra nazionale più anziana, Ghana la più giovane

ETA’
La rosa più vecchia non è dell’Italia (Lippi alla fine ha un pò rinnovato) ma pur sempre di un tecnico italiano. Ecco la classifica dalla età media più alta in giù:

England 29,217
Brazil 29,174
Australia 29,087
Paraguay 28,870
Italy –28,739
Honduras–28,522
Denmark 28,348
France 28,174
Japan 28,174
Portugal 28,174
Netherlands 28,130
Greece 28,043
New Zealand 27,913
Argentina 27,565
Mexico 27,522
South Korea 27,478
South Africa 27,435
USA 27,261
Slovenia 27,174
Ivory Coast 27,174
Uruguay 27,130
Switzerland 27,130
Slovakia 26,652
Algeria 26,565
Serbia 26,522
Spain 26,522
Nigeria 26,435
Chile 26,435
Cameroon 25,565
Korea DPR 25,522
Germany 25,348
Ghana 24,870

Il giocatore più anziano è il portiere inglese David James, dell’agosto 1970, più giovane di un paio di mesi dell’altro portiere olandese Sander Boschker.
Il più vecchio giocatore di movimento è il nostro Fabio Cannavaro, del settembre 1973, che batte di un mese il bomber honduregno Carlos Pavon. Il più giovane è il trequartista danese dell’Ajax Christian Eriksen (febbraio 1992) davanti all’enfant prodige camerunese Vincent Aboubakar (gennaio dello stesso anno).

I record

Giocatore più giovane
Norman Whiteside (17 anni, 41 giorni)
Jugoslavia – Irlanda del Nord 0-0, 1982, primo turno, gruppo E
Giocatore più anziano
Roger Milla (42 anni, 39 giorni)
Russia – Camerun 6-1, 1994, primo turno, gruppo B
Marcatore più giovane
Pelé (17 anni, 239 giorni)
Brasile – Galles 1-0, 1958, quarti di finale
Marcatore più anziano
Roger Milla (42 anni, 39 giorni)
Russia – Camerun 6-1, 1994, primo turno, gruppo B
Campione del mondo più giovane:
Pelé (17 anni, 249 giorni)
Solna (Svezia), 29 giugno 1958
Campione del mondo più anziano:
Dino Zoff (40 anni, 134 giorni)
Madrid (Spagna), 11 luglio 1982
Allenatore più vecchio
Cesare Maldini (70 anni nel 2002 in Francia alla guida del Paraguay)
Allenatore più giovane
Tramutola (27 anni nel 1930 in Uruguay)

ARBITRI

George Reader aveva 53 anni quando diresse, nel 1950, Brasile-Uruguay: è lui l’arbitro più vecchio di una finale mondiale, anche se formalmente quella era “solo” l’ultima partita del girone conclusivo. Inglese, nato a Nuneaton, nel Warwickshire, il 22 novembre del 1896, maestro di scuola, Dopo avere “fischiato” anche Uruguay-Bolivia, il 16 luglio Reader fu chiamato a dirigere Brasile-Uruguay al Maracanà. Aveva 53 anni e 236 giorni e “assistette”, in posizione privilegiata, a una delle tragedie calcistiche più famose: ai brasiliani bastava il pareggio, segnarono l’1-0, ma i gol di Schiaffino e Ghiggia diedero all’Uruguay la vittoria e il titolo mondiale.
Ivan Eklind quando fu designato per Italia-Cecoslovacchia nel 1934 aveva appena 28 anni: è il più giovane arbitro di una finale mondiale. Lo svedese, caso unico nella storia della competizione, aveva diretto anche la semifinale contro l’Austria, sotto il diluvio di San Siro, ed era stato contestato per la convalida del gol decisivo di Guaita nonostante una presunta carica di Meazza al portiere Platzer.
Sette giorni dopo era a Roma, allo stadio del PNF (futuro Flaminio), per il 2 a 1 sui ceki con cui gli azzurri vinsero il primo di due titoli consecutivi. Curiosità: Eklind era nato il 15 ottobre 1905, esattamente come Schiavio, che decise quella finale con un gol nei supplementari. In quel 1934 arbitrò 3 partite, poi 2 nel 1938 e l’ultima, a quasi 45 anni, nel 1950.
Sono 98 i giocatori che sono stati espulsi nelle ultime 5 fasi finali dei Mondiali, dal 1990 al 2006. Nelle prime 13 edizioni erano stati in tutto 44. La media è più che triplicata: da un espulso ogni 9 partite abbondanti, si è passati a un espulso ogni 3. Complice anche l’introduzione, nel 1970, dei cartellini.
L’arbitro che ha sventolato più “rossi” è il messicano Arturo Brizio Carter: 7 in 6 partite dirette. Nel 1994 mandò fuori Etcheverry (Bolivia) contro la Germania, Song (Camerun) contro il Brasile, Zola (Italia) contro la Nigeria. Nel 1998: Al-Khilaiwi e Zidane in Arabia Saudita-Francia, Numan e Ortega in Olanda-Argentina.
Il record dell’espulsione più veloce in un mondiale appartiene all’uruguayano Batista. Fu espulso dopo appena 56 secondi nel 1986 contro la Scozia. Per la precisione 55 secondi e qualche decimo, dunque durante il 56mo. Si giocava a Nezahualcoyotl, era il 13 giugno, l’entrata sulle gambe di Strachan fu durissima, ma secondo qualcuno l’arbitro, il francese Quiniou, tirò fuori per errore il “rosso”, perché voleva limitarsi a un cartellino giallo. Quella resta comunque l’espulsione più veloce in una fase finale
Al francese Joel Quiniou, classe 1950, appartiene anche un altro record: è l’arbitro che ha diretto più incontri in una fase finale. Il dettaglio: Scozia-Uruguay nel 1986; Italia-Cecoslovacchia, l’ottavo di finale Argentina-Brasile e poi Italia-Inghilterra, finale per il terzo posto, nel 1990; Svezia-Russia, Germania-Corea del Sud, l’ottavo Brasile-Usa e la semifinale Italia-Bulgaria nel ’94. In 8 partite tirò fuori 5 cartellini rossi.

CAMPIONATI RAPPRESENTATI
Campionati nazionali con il maggior numero di giocatori al mondiale

Inghilterra—117, dei quali 106 in Premier League
Germania—–85 – 78 in Bundesliga
Italia——–80 – 74 in Serie A
Spagna——59 – 57 nella Liga
Francia——44 – 40 in Ligue 1
Olanda——33
Giappone—-25
Messico——21
Grecia——-21
Portogallo—-20
Corea del Nord-20

Per quanto riguarda le squadre,ecco quelle che contribuiranno con più giocatori:

Chelsea–13
Barcelona-13
Liverpool–12
Bayern–11
Arsenal–10
Panathinaikos-10
Inter—-10
Real—10
Ajax– 9
Wolfsburg-9
Juventus—9

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