Mondiali, diamo i numeri. Europa e Sudamerica, 9 titoli ciascuno

Migliori prestazioni in base al continente
Finora, la coppa del mondo è sempre stata appannaggio di nazioni europee e sudamericane. I due continenti hanno vinto nove titoli ciascuno, anche se le sudamericane sono in lieve vantaggio per numero di confronti diretti vinti: 80 a 71.
Solo due squadre non appartenenti alle due storiche confederazioni sono riuscite nell’impresa di raggiungere le semifinali: gli USA (nel 1930) e la Corea del Sud (nel 2002).
Le nazionali africane hanno ottenuto buone prestazioni recentemente (talvolta sorprendenti) ma non hanno mai ottenuto una posizione tra le prime quattro (il Camerun nel 1990 ed il Senegal nel 2002 sono stati eliminati nei quarti di finale). L’Oceania è stata rappresentata solo tre volte e solo una volta una squadra oceaniana ha superato il primo turno (l’Australia nel 2006).
Interessante notare che tutte le coppe del mondo vinte da squadre europee sono state vinte nel vecchio continente. L’unica formazione sudamericana ad essersi imposta sul suolo europeo è stata il Brasile nel 1958 (in Svezia). Solo due volte squadre dello stesso continente si sono imposte in edizioni consecutive (quando Italia e Brasile fecero il bis nel 1938 e 1962 rispettivamente).

Confederazione (continente)
Miglior risultato

UEFA (Europa) 9 titoli, vinti da: Italia (4), Germania (3), Inghilterra (1), e Francia (1)
CONMEBOL (Sud America) 9 titoli, vinti da: Brasile (5), Argentina (2), e Uruguay (2)
CONCACAF (Nord e centro America e Caraibi) Semifinali USA
AFC (Asia) Quarto posto Corea del Sud
CAF (Africa) Quarti di finale Camerun e Senegal
OFC (Oceania) Ottavi di finale Australia (dal Mondiale 2006 non fa più parte dell’OFC, ma dell’AFC)

Distribuzione dei successi
In tutto 78 nazioni si sono qualificate almeno una volta per la fase finale di un mondiale. Di queste, solo undici sono arrivate a disputare una finalissima e solamente sette hanno vinto la coppa (le quattro finaliste perdenti sono Ungheria, Cecoslovacchia, Olanda, Svezia). Le sette nazionali che si sono imposte almeno in una edizione hanno il diritto di portare una stella sulla maglietta per ogni trofeo conquistato; quindi: 5 per il Brasile, 4 per l’Italia, 3 per la Germania, 2 per Uruguay e Argentina, 1 per Inghilterra e Francia.
Tuttavia l’Uruguay ha autonomamente deciso di usare sulle maglie quattro stelle (anziché le due che le spettano) perché considera a tutti gli effetti come campionati del mondo i tornei olimpici del 1924 e del 1928. Questa decisione non è avallata dalla FIFA.
Con cinque titoli vinti il Brasile è la nazione più vincente ed inoltre l’unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni del torneo disputate sinora. L’Italia segue con quattro titoli. Il Brasile e l’Italia, che insieme hanno collezionato tante vittorie quanto il resto delle altre nazioni del mondo, sono inoltre le uniche due nazionali ad aver vinto due titoli consecutivamente (Italia: 1934 e 1938; Brasile: 1958 e 1962). Nella finale 1970, il Brasile e l’Italia avevano la possibilità di vincere il loro terzo titolo (ed entrare così in possesso della Coppa Rimet definitivamente).
L’unica squadra capace di vincere fuori dal proprio continente è stato il Brasile (1958 in Europa, 2002 in Asia), che è anche l’unica a non aver mai vinto in casa (nel 1950, unica edizione giocata in Brasile, si piazzò seconda)

Prestazione della squadra ospitante
Sei delle sette nazionali ad aver vinto la coppa del mondo hanno conquistato un titolo in casa, l’eccezione è rappresentata dal Brasile che perse l’ultima decisiva partita del girone finale nel 1950 (episodio noto come Maracanazo).
L’Inghilterra (1966) e la Francia (1998) hanno vinto il loro unico trofeo nelle edizioni da loro ospitate. L’Uruguay (1930), l’Italia (1934) e l’Argentina (1978) vinsero la loro prima coppa in casa ma successivamente l’hanno vinta all’estero; invece la Germania (1974) riuscì ad imporsi in casa conquistando il secondo titolo.
Altre nazioni inoltre hanno avuto exploit durante i tornei da loro organizzati. La Svezia (seconda classificata nel 1958), il Cile (terza nel 1962), la Corea del Sud (quarta nel 2002), il Messico (quarti di finale raggiunti nel 1970 e nel 1986) e il Giappone (ottavi di finale raggiunti nel 2002). Questi sono stati i migliori risultati mai ottenuti da queste nazionali che li hanno conseguiti nel loro paese. Inoltre, tutte le squadre ospitanti hanno sempre superato almeno il primo turno.

Curiosità
Mai nessuna nazionale europea è riuscita a vincere il mondiale al di fuori dei confini continentali.
Dal 1970 al 1994 hanno vinto il campionato del mondo 4 nazionali con un ordine molto particolare:
1970 Brasile;
1974 Germania;
1978 Argentina;
1982 Italia;
1986 Argentina;
1990 Germania;
1994 Brasile.
(dal 1986 al 1994 si aggiudicano il trofeo le stesse nazionali che se lo aggiudicarono dal 1970 al 1978 ma con ordine inverso, l’Italia che lo vinse nel 1982 rappresenta il fulcro di questa particolare coincidenza)
Da quando le partite vengono trasmesse a colori, nessuna squadra ha mai vinto la coppa del mondo giocando la finale con la seconda maglia. Il dato più emblematico di questa statistica è dato dalla doppia finale del 1986 e del 1990, quando Argentina e Germania, che si contesero il titolo in entrambe le edizioni, vinsero solo quando giocarono la partita conclusiva del torneo con la loro divisa ufficiale.
La maglia verdeoro del Brasile fu creata dopo la sfortunata finale persa nel Campionato del Mondo del 1950 contro l’Uruguay (il famoso Maracanazo), poichè quella utilizzata fino ad allora (di colore bianco) si riteneva fosse ormai inevitabilmente maledetta.
Partendo dal 1934, che è stato vinto dall’Italia, eccetto il 1946 (non disputato), ogni 12 anni il mondiale è stato vinto o dall’Italia o dal Brasile:
1934 Italia;
1946 Non disputato;
1958 Brasile;
1970 Brasile;
1982 Italia;
1994 Brasile;
2006 Italia

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