Mondiali 2010: Italia-Nuova Zelanda a Nelspruit. Azzurri a caccia del primo successo

Tornano in campo gli azzurri. Oggi sul terreno del Mbombela Stadium di Nelspruit l’Italia affronterà la Nuova Zelanda, un match inedito per la storia della nostra nazionale ai mondiali. L’unico precedente è una amichevole giocata lo scorso anno proprio in Sudafrica, ma a Pretoria. Finì 4-3 per noi e da quel match i “Kiwi” prenderanno spunto per provare a mettere nuovamente in difficoltà gli azzurri.
Lo scorso anno giocammo molto bene e andammo addirittura per tre volte in vantaggio. Ma questa volta si tratta di un mondiale e troveremo una squadra molto diversa”. Prudente quindi il CT neozelandese Herbert che però avvisa. “Non partiamo già battuti. Vogliamo dimostrare di essere all’altezza del mondiale, come abbiamo già fatto con la Slovacchia.
Gli fa eco il capitano e bandiera della nazionale oceanica, Nelsen, colonna difensiva del Blackburn Rovers in Premier, giocatore con maggiore esperienza degli “All Whites”, sottolineando con orgoglio, come siamo stati forse sottostimati troppo presto. Siamo una buona formazione e vogliamo farlo vedere ancora una volta. Del resto non abbiamo nulla da perdere.
Anche se la Nuova Zelanda non è certo uno di quei nomi che fanno tremare i polsi, i nostri azzurri non troveranno vita facile oggi pomeriggio dunque. Ci sarà da sudarsela e del resto questo mondiale ha confermato le difficoltà ad affrontare anche gli avversari meno quotati. Tutte le grandi, ad accezione dell’Argentina trascinata dallo straripante Messi e di un Olanda brutta ma vincente, finora hanno convinto poco, perdendo addirittura come è capitato a Spagna, Germania e Francia (ormai quasi eliminata).
Non bisogna sottovalutare l’avversario dunque, un avversario che ha probabilmente la propria arma migliore (se non l’unica) nella forza fisica e nella capacità di sfruttare i calci da fermo con i palloni alti. Lo sa bene Lippi. Non è un avversario temibile sotto l’aspetto tecnico, ma lo è sicuramente sotto l’aspetto fisico ha dichiarato ieri il CT viareggino. Del resto nell’amichevole dello scorso anno due dei tre gol subiti arrivarono così (il terzo su rigore) ed anche contro la Slovacchia il pari in pieno recupero è arrivato su un cross con il colpo di testa del giovane centrale difensivo Reid (che sembra interessare al Palermo). Dunque bisognerà fare attenzione a queste fasi di gioco che già contro il Paraguay ci sono costate caro.
Rispetto alla partita d’esordio Lippi dovrebbe passare al 4-4-2 che nella ripresa con i sudamericani aveva dato buoni segnali. Marchisio dovrebbe giocare a sinistra con De Rossi e Montolivo in mezzo, sulla destra Pepe. Non è da escludere però l’utilizzo, probabilmente a partita in corso piuttosto che dall’inizio, di Camoranesi che già contro il Paraguay con il suo ingresso aveva permesso soluzioni alternative all’Italia. Confermata in blocco la difesa, davanti a Marchetti che avrà il duro compito di non far rimpiangere Buffon. In avanti sembra sicuro Gilardino (voglio aspettare il mio Paolo Rossi ha detto pochi giorni fa Lippi), l’altra maglia se la giocano Di Natale e Iaquinta con quest’ultimo che sembra in vantaggio e che andrebbe a ricomporre con il viola l’attacco che lo scorso anno fece male alla Nuova Zelanda (una doppietta a testa per Iaquinta e Gila in quell’amichevole).
Sul fronte opposto Herbert dovrebbe confermare in blocco l’undici che ha fermato la Slovacchia. 3-4-3 dunque, con il tridente Killen, Smeltz e Fallon, difesa arroccata intorno al capitano Nelsen, a centrocampo dovrà essere il vecchio Elliot a dare geometrie.
Sulla carta dunque un avversario non trascendentale, ma le insidie al mondiale sono dietro l’angolo. È arrivato però il momento di accelerare per gli azzurri e De Rossi, uno dei leader del gruppo in conferenza stampa ha suonato la carica. “Sarebbe un fallimento non passare il turno, come lo sarebbe uscire agli ottavi. L’Italia deve quantomeno arrivare in semifinale. Se poi ai quarti ci troveremo di fronte la Spagna, ce la giocheremo come una finale.
Idee chiare dunque in casa Italia, che nonostante le difficoltà dell’esordio e i tanti infortuni (Buffon difficilmente potrà recuperare prima di un eventuale finale), vuole arrivare lontano. Il gruppo c’è, ora però è arrivato il momento di vincere se si vuole arrivare lontano per difendere la Coppa conquistata a Berlino.

Probabili formazioni
ITALIA (4-4-2): Marchetti; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito; Pepe, De Rossi, Montolivo, Marchisio; Iaquinta, Gilardino. All.: Lippi.
NUOVA ZELANDA (3-4-3): Paston; Reid, Nelsen, Smith; Bertos, Vicelich, Elliot, Lochhead; Killen, Fallon, Smeltz. All.: Herbert.

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