Il Milan doma la Juventus nel Berlusconi. Super goal di Boateng

Ieri sera allo stadio San Siro, Milan e Juventus si sono nuovamente incontrate sul campo, dopo il trofeo Tim Cup, vinto dalla compagine nerazzurra.
Il trofeo Luigi Berlusconi è un appuntamento fisso dell’estate e i 41.000 spettatori rendono bene l’idea di quanto sia seguito: l’anno scorso a vincerlo fu la Juve (4-5 ai rigori), mentre quest’anno sono stati i rossoneri ad aggiudicarselo con il risultato di 2-1. Il bilancio tra le due squadre è di 12 vittorie a 9 per il Milan.
Nella Juve di Antonio Conte ha trovato il goal il neoarrivato Mirko Vucinic, su assist del solito Del Piero; un goal che tuttavia ha reso solo meno amara la sconfitta e che è arrivato dopo due del Milan: Boateng al 9’, girata al volo da standing ovaton (un goal pazzesco), e Seedorf al 23’, su punizione, hanno messo in cassaforte la vittoria. La formazione di Massimiliano Allegri ha giocato da protagonista per tutto il primo tempo, arrivando facilmente alla porta e KPB non ha sbagliato a centrarla; sebbene il Milan non fosse al completo della sua rosa, mancando all’appello Ibra, Pato e Robinho, il match è stato vivace e lascia ben sperare per la nuova stagione.
Un’unica preoccupazione ha turbato Allegri, ovvero dover sostituire proprio Boateng, alla mezz’ora, a causa di una contusione alla caviglia destra; oggi la società rossonera attuerà i dovuti controlli, per un infortunio che, a Milanello tutti si augurano, non impedisca al giocatore di disputare la prima giornata di Serie A, anche perché allo stop di Ibrahimovic si è aggiunto anche quello di Taiwo, ancora non ben amalgamato con la sostanza del calcio italiano.
Nonostante la sconfitta Conte ha potuto osservare una crescita dei suoi, in un primo tempo non all’altezza delle aspettative, dove sono stati commessi errori che costerebbero caro se si trattasse del campionato, mentre nel secondo la Juve è salita di livello, lanciando segnali positivi all’allenatore; “determinazione e capacità di reazione”, così Conte ha definito la sua Juve.
La Juve sta cercando di tornare Signora e questo è un processo che richiederà ancora del tempo. (Paola Prina)

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