Mondiali 2010: Uruguay-Olanda, le pagelle della Celeste. Anima Forlan, polmone Gargano

URUGUAY

MUSLERA 5.5: protagonista di un buon mondiale, Van Broncokhorst lo sorprende con un sinistro terrificante su cui può poco. Poco reattivo forse sulla seconda rete olandese, quando si tuffa in ritardo, ingannato dal velo di Van Persie. Poi due buone parate su Van Der Vaart e Robben nel finale.
MAXI PEREIRA 6.5: al 90’ riapre la partita, regalandoci minuti di recupero al cardiopalma con un bel sinistro a giro. Per il resto una partita diligente sulla fascia di competenza, soprattutto in copertura. Sfortunato nella deviazione sul tiro di Sneijder che fa pendere la partita dalla parte orange, nel momento forse migliore dell’Uruguay.
VICTORINO 5.5: solita grinta sudamericana per questo centrale che gioca nel campionato cileno, autore anche lui di un buon mondiale. Forte di testa, non riesce a chiudere su Robben in occasione del 3-1 e devia forse anche lui la conclusione decisiva di Sneijder.
GODIN 6.5: fisico longilineo, elegante nei disimpegni e spesso anche intraprendente nelle sue discese palla al piede. Veramente interessante questo giovane centrale del Villareal. Gioca una buona partita, disimpegnandosi bene su Van Persie, andando spesso a raddoppiare su Robben.
CACERES 6: era all’esordio e inizia con qualche errore di troppo. Nel complesso però se la cava discretamente, tenendo a bada per molti minuti il pericolo numero uno Robben proponendosi anche in avanti. Poi però Robben lo brucia in occasione del 3-1.
AREVALO 6.5: fondamentale il suo apporto davanti alla difesa. Una vera roccia, recupera un infinità di palloni e nel convulso finale prova anche a regalare la clamorosa impresa all’Uruguay.
PEREZ 6: altro mediano duro tipicamente di scuola uruguagia. Gioca più largo a destra questa volta, non proprio la sua posizione ma se la cava senza danni.
ALVARO PEREIRA 6: non gioca la sua miglior partita, del resto sulla sinistra è chiamato a dare un’occhiata anche a Robben. Bravo comunque nel sostenere le punte e nel portare il pressing molto alto. Prova nella ripresa a beffare Stekelemburg con un pallonetto che Van Bronckhorst salva provvidenzialmente.
GARGANO 7: era all’esordio mondiale ma gioca da veterano. Posizionato da Tabarez più avanti rispetto alle sue abitudini napoletane, interpreta il ruolo con grande costrutto. Pressing costante sui portatori di palla avversari, specialmente Van Bommel e tanti palloni recuperati. Prova poi a far ripartire l’azione, non sempre giocando la sfera con precisione, ma è dai suoi piedi che partono le azioni dei due gol della Celeste. Un’ottima partita.
FORLAN 7: Che giocatore. Attaccante rapido, ottimo tecnicamente, gran fiuto del gol, capace di calciare alla grande con entrambi i piedi. In una parola sola giocatore completo. A 32 anni è nel pieno della sua maturità calcistica ma forse il mondo ha scoperto troppo tardi questo uruguayano che faceva impazzire Ferguson ai tempi del Manchester United. Segna un gran gol, seppur con la complicità di Stekelemburg, il suo quarto nel torneo. Anima di questo sorprendente Uruguay, un mondiale da incorniciare il suo.
CAVANI 6.5: doveva sostituire Suarez, compito gravoso a cui assolve non demeritando. Ha caratteristiche diverse dal compagno, ma riesce a mostrare tutte le sue qualità. Quando parte palla al piede, mette in seria apprensione la difesa olandese. Bella una sua incursione nel primo tempo sulla destra, nella ripresa per poco non beffa Stekelemburg sul retropassaggio di Boulahrouz. Tornato ad agire da prima punta, si comporta bene come spalla di Forlan.
ABREU 6: in campo negli ultimi dieci minuti “El Loco” con le sue spizzate riesce a creare pericoli nell’area olandese nel convulso finale.
FERNANDEZ SV: a sei dal termine prende il posto di Forlan. Brevilineo, non ha molto tempo per mettersi in luce ma, al 4’ minuto di recupero, potrebbe addirittura segnare il gol della clamorosa rimonta, ma circondato da avversari in piena area non riesce a trovare il tempo per battere a rete.

TABAREZ 7: onore a lui e ai suoi ragazzi che hanno disputato un mondiale fantastico. Squadra vera, compatta, solidissima, con in più un attacco fortissimo. Peccato aver dovuto affrontare l’Olanda senza capitan Lugano, Fucile e soprattutto Suarez. La Celeste esce comunque a testa altissima e sabato proverà a chiudere degnamente questo mondiale, magari conquistando un terzo posto che sarebbe ampiamente meritato.

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