Mondiali 2010: Uruguay-Germania 2-3. I tedeschi chiudono terzi come quattro anni fa

È finita esattamente come tre anni fa per la Germania, come addirittura quaranta per l’Uruguay che in Messico nel 1970, proprio contro i tedeschi, perse la finalina di consolazione dopo essersi arreso in semifinale al Brasile del mitico Pelè.
Eguagliato dunque il miglior risultato di sempre per la Celeste dopo i due titoli vinti, ciò rende bene l’idea di quanto positivo sia stato il cammino dei ragazzi di Tabarez, giustamente orgoglioso della sua squadra. Un pizzico di rammarico in più invece per i teutonici, costretti dopo l’amarezza della finale persa nel 2002 e della semifinale casalinga del 2006, ad accontentarsi ancora una volta di un piazzamento d’onore. Dopo aver asfaltato le due superfavorite Inghilterra e Argentina, i ragazzi terribili di Loew pensavano di arrivare in cima al mondo, ma si sono dovuti arrendere di fronte alla fortissima Spagna. Risultati che comunque confermano la ferrea tradizione della Germania, quasi sempre in fondo in un mondiale (12 volte su 17 tra le prime quattro). Questa giovanissima formazione inoltre, ha il futuro assicurato.
La finale più triste, come spesso viene definita, non è stata tale dal punto di vista del gioco. Sia l’Uruguay sia la Germania, hanno giocato molto bene, chiudendo in bellezza il loro positivo mondiale (per i tedeschi anche il miglior attacco con 16 reti). E’ stata dunque una partita molto bella, ricca di emozioni e gol.
Cambi in formazione per i tedeschi (fuori anche Klose che non ha quindi avuto l’occasione di agganciare Ronaldo a quota 15 nei mondiali) con Low che da spazio a chi ha giocato meno. E’ la Germania comunque a rendersi subito pericolosa con Friedrich che sugli sviluppi di un angolo centra di testa la traversa. Poco male perché passano pochi minuti e sul potente destro di Schweinsteiger dalla distanza, Muslera respinge male e Mueller (quanti rimpianti per la sua assenza in semifinale) tutto solo insacca facilmente siglando il quinto gol personale di un mondiale assolutamente da incorniciare.
La Celeste reagisce però immediatamente e, da una palla rubata a centrocampo da Perez, nasce il pari; Suarez allarga sulla destra per Cavani che, in solitudine, firma in diagonale la sua prima rete in un mondiale. L’Uruguay a questo punto prende il sopravvento sfiorando il sorpasso con due grandi opportunità, entrambe con Suarez; il gioiello dell’Ajax prima accarezza il palo in diagonale, poi ad inizio ripresa calcia a botta sicura su Butt (esordio mondiale per il portiere tirarigori, al posto di Neuer) che devia in angolo.
Il vantaggio uruguagio arriva comunque, meritatissimo, poco dopo ed è una vera e propria perla di Forlan, un destro quasi in mezza rovesciata che s’infila nell’angolino alla sinistra di Butt; un capolavoro di coordinazione e precisione per il bomber dell’Atletico Madrid, in lizza anche per la il premio di miglior giocatore del mondiale. La partita sembra mettersi bene per i sudamericani ma Muslera è decisamente in giornata negativa e cinque minuti più tardi regala il pari ai tedeschi uscendo a vuoto su un cross da destra con Jansen che può comodamente insaccare di testa a porta vuota.
La partita sembra avviarsi ai supplementari ma a sette minuti dalla conclusione arriva il gol di Khedira il quale, ancora di testa, infila Muslera al termine di un’azione confusa in area uruguagia. Per la Celeste ci sarebbe ancora il tempo di riprenderla ma, proprio nell’ultima azione utile, il destro stupendo di Forlan su punizione va a stamparsi sulla traversa. Peccato, sarebbe stato il giusto premio per l’Uruguay e soprattutto per il bomber uruguagio, che poteva così diventare il capocannoniere solitario di questi mondiali, posizione che ricopre ora a quota cinque in compagnia di Mueller e soprattutto di Sneijder e Villa che scenderanno in campo stasera; vedremo se saranno in grado di regalarci le ultime magie di questo sorprendente, inedito ed emozionante mondiale.

URUGUAY-GERMANIA 2-3
URUGUAY (4-4-2): Muslera; Caceres, Lugano, Godin, Fucile; Pereira, Perez (32′ st Gargano), Arevalo, Cavani (40′ st Abreu); Suarez, Forlan. (12 Castillo, 23 Silva, 6 Victorino, 8 Eguren, 14 Lodeiro, 16 Pereira, 18 Gonzalez, 19 Scotti, 20 A. Fernandez, 21 S. Fernandez). All. Tabarez.
GERMANIA (4-2-3-1): Butt; Boateng, Mertesacker, Friedrich, Aogo; Schweinsteiger, Khedira; Müller, Özil (dal 46′ st Tasci), Jansen (dal 37′ st Kroos); Cacau (27′ st Kiessling). (1 Neuer, 12 Wiese, 10 Podolski, 11 Klose, 14 Badstuber, 15 Trochowski, 16 Lahm, 21 Marin, 23 Gomez). All. Löw.
ARBITRO: Archundia (Messico)
MARCATORI: 19’pt Muller (G), 28’pt Cavani, 6’st Forlan (U), 11’st Jansen, 38’st Khedira (G).

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