Mondiali 2010: Slovacchia-Italia 3-2. Azzuri eliminati, Vittek materializza la disfatta

1950, 1954, 1962, 1966, 1974. Cinque date, cinque momenti bui per l’Italia ai Mondiali. Ma nessuno di questi è stato nero come l’edizione odierna. L’Italia esce con le ossa rotte dal match con la Slovacchia per 2 a 3, ed è fuori dai Mondiale senza neanche aver vinto una partita.
Una débacle pazzesca quella dell’Italia di Marcello Lippi. Una disfatta senza precedenti, in un girone che sembrava decisamente alla portata degli azzurri. Invece, la piccola Slovacchia di Hamsik ci manda ko e vola negli ottavi come seconda a 4 punti, insieme al Paraguay primo con una lunghezza in più, in virtù del pari a reti bianche con la Nuova Zelanda. Anche gli “All Whites“, pur abbandonando la manifestazione, arrivano sopra di noi che, con due punti, chiudiamo mestamente ultimi, come “cenerentola” del Girone F.
Da domani inizieremo i “processi” al Ct viareggino e chiederemo ai nostri esperti, i motivi di questo game over anticipato, ma è evidente agli occhi di tutti la mancanza di personalità, di gioco e di quella compattezza che ci ha permesso di trionfare quattro anni fa. E’ il tempo di fare le valigie, ma non siamo diretti a Berlino come nel 2006, bensì in patria, di ritorno da un Mondiale che di azzurro ha avuto ben poco.
All’Ellis Park di Johannesburg, almeno nel primo tempo, si vede una squadra senza mordente, che concede troppi spazi agli avversari e che fatica mostruosamente a rendersi pericolosa dalle parti di Mucha.
Neanche gli innesti di Gattuso, per Marchisio, e Di Natale al posto di Gilardino in un 4-3-3 insolito per le idee Lippiane, regalano quella grinta, quella vivacità, quella scossa che serviva per poter regalare a questa avventura un senso diverso.
45 minuti regalati agli avversari che, dopo aver sfiorato il punto dell’uno a zero con un colpo di testa di Hamsik, lo trovano al 25′ grazie a Vittek. Errore in fase di rilancio di De Rossi che sbaglia un passaggio davanti all’area: Vittek intercetta la sfera e di destro batte Marchetti con un tiro secco e angolato. Uno a zero Slovacchia, Italia brutta e senza idee.
Si aspetta la reazione degli azzurri, ma invece sono ancora gli uomini di Weiss a rendersi pericolosi. Al 34′, gran bordata dalla distanza di Kucha, Marchetti si distende e devia in angolo, salvando la propria porta.
L’occasione più pericolosa dell’Italia, nella prima frazione, arriva grazie agli avversari. A cinque minuti dal fischio di Webb, su cross di Gattuso dalla destra, Skrtel sfiora l’autorete mandando di testa il pallone in corner appena sopra la traversa della porta difesa da Mucha. In questo brivido c’è il primo tempo azzurro, deludente.
Nella ripresa, doppio cambio operato da Marcello Lippi. Dentro Quagliarella e Maggio, fuori Criscito e Gattuso per un’Italia ancora più a trazione anteriore. E, intanto, si riscalda Pirlo. Le sostituzioni sembrano sortire l’effetto sperato. Al 6′, Pepe serve ottimamente in area Iaquinta, ma l’attaccante bianconero (che già nel primo tempo aveva fallito un’occasione) sbaglia clamorosamente. Tutto solo a centro area, colpisce malissimo di testa e manda il pallone sul fondo. Incredibile.
Lo spirito, però, sembra diverso. Altra opportunità al 56’: assist di Maggio per Di Natale, ma l’attaccante dell’Udinese conclude malamente sul fondo all’interno dell’area di rigore. Certamente non una conclusione degna del capocannoniere del campionato di Serie A. Subito dopo entra Pirlo, che va a sostituire uno spento Montolivo.
Al 67’, gran cross di Pepe, Mucha esce male, Quagliarella gira verso la porta ma Skrtel salva sulla linea. Qualche protesta, ma Skrtel sembra respingere la sfera prima che la stessa possa varcare la linea.
La Slovacchia la scampa e ci punisce. Al 73’, sugli sviluppi di un corner dalla destra, Hamsik serve Vittek che nell’area piccola anticipa Chiellini e di destro gira in rete beffando Marchetti. 2 a 0 Slovacchia e Italia a terra.
Ma all’81’ si rianima improvvisamente. Brillante Quagliarella (non era meglio metterlo prima?) che parte dalla destra, converge verso il centro, scambia con Iaquinta e calcia in porta: respinge Mucha e Di Natale insacca, chiamando gli azzurri all’impresa.
Pochi minuti e il 2 a 2 sarebbe cosa fatta. Quagliarella mette dentro sull’assist di Di Natale, ma è leggermente avanti. E l’urlo di gioia degli azzurri viene strozzato dalla segnalazione del guardalinee.
Ci crede l’Italia, ma la Slovacchia si mostra davvero mortale e punisce ancora una volta una difesa azzurra inguardabile. All’89’, da un fallo laterale battuto in area velocemente da Hamsik, arriva il 3-1 di Kopunek che anticipa Marchetti in uscita. Ma come si può prendere un goal così?
Sembra finita veramente, questa volta, ma Quagliarella, il migliore degli azzurri, riaccende la truppa di Lippi. Gran pallonetto dal limite, Mucha battuto e vibranti minuti di recupero. Ma siamo agli sgoccioli.
Nonostante tutto, al 96′ il 3 a 3 potrebbe materializzarsi. Pepe, però, fallisce con una conclusione sballata l’occasione capitata sui suoi piedi e getta al vento la qualificazione. Ma la colpa non è di Pepe, è di un’Italia troppo brutta per essere vera. Invece è tutto reale, siamo fuori. Caro Lippi, hai fallito!.

SLOVACCHIA (4-4-2): 1-Jan Mucha 6; 2-Peter Pekarik 6, 3-Martin Skrtel 7, 16-Jan Durica 6.5, 5-Radoslav Zabavnik 6.5, 6-Zdeno Strba 6.5 (87′ Kopunek sv), 15-Miroslav Stoch, 17-Marek Hamsik 7, 11-Robert Vittek 7.5, 19-Juraj Kucka 6.5, 18-Erik Jendrisek 6.5. Ct. Weiss
ITALIA (4-3-3): 12-Federico Marchetti 5.5; 19-Gianluca Zambrotta 5.5, 5-Fabio Cannavaro 4.5, 4-Giorgio Chiellini 5, 3-Domenico Criscito 5 (46′ Maggio 6), 22-Riccardo Montolivo 4.5 (56′ Pirlo), 6-Daniele De Rossi 5, 8-Gennaro Gattuso 5.5 (46′ Quagliarella 7), 9-Vincenzo Iaquinta 4.5, 7-Simone Pepe 5, 10-Antonio Di Natale 6. Ct. Lippi 4.5.
ARBITRO: Howard Webb 6 (Inghilterra).
MARCATORI: 25′, 74′ Vittek (S), 80′ Di Natale(I), 89′ Kopunek (S), 92′ Quagliarella (I).

Speak Your Mind

*