Mondiali 2010, Quarti: Messi sfida Ozil, Villa guida la Spagna a caccia della prima semifinale

Ci avviciniamo a grandi falcate al fatidico 11 luglio, data nella quale andrà in scena la finale del campionato del mondo.
La tappa di oggi mette in palio un posto tra le prime quattro del mondo, ma soprattutto la chance di continuare a sognare, prevede gli altri due quarti di finale della manifestazione sudafricana. Maradona e Messi sfidano Ozil e la giovane e scalpitante Germania del sergente Loew, la Spagna di Villa cerca il pass contro il Paraguay di Martino.
Ma torniamo a qualche ora fa. Ieri la clamorosa ma sostanzialmente meritata eliminazione del Brasile pentacampeon, ad opera di un’Olanda poco spettacolare ma terribilmente pratica e cinica, abile a sfruttare gli errori della nazionale verdeoro per guadagnare l’accesso alla semifinale.
Ma in serata c’è stato anche il dramma africano, con il Ghana giunto ad un passo dalla storica promozione al penultimo atto, ma franato “dal dischetto” ed eliminato dal campionato del mondo, a favore dell’Uruguay di Oscar Tabarez. La traversa colpita da Gyan al 120′ è stata l’occasione della vita, sciupata, gettata al vento, che difficilmente ricapiterà. Poi i rigori, ma la mazzata psicologica per la chance sprecata ha esaltato la Celeste e devastato gli africani, puniti definitivamente dalle parate di Muslera che ha regalato all’Uruguay la realtà meravigliosa di essere tra prime quattro dopo la bellezza di 40 anni.
Il cerchio, dunque, si stringe. Uruguay-Olanda è la prima semifinale. L’altra uscirà dal doppio incrocio di oggi. A partire dalla grandiosa sfida delle 16, a Città del Capo: Germania-Argentina.
Finora l’Albiceleste di Maradona non ha mai perso una partita ed è reduce dal 3-1 contro Messico, i tedeschi hanno vinto il loro girone (nonostante il ko con la Serbia) ma hanno rimesso le cose in chiaro eliminando una delle big, l’Inghilterra di Capello, con un rotondo 4-1 e qualche decisione arbitrale assolutamente incomprensibile.
Messi cerca il goal per far felice Maradona (che ha lanciato la sfida affermando “ho rispetto per tutti, ma non temo nessuno“), per esaltare la corazzata albiceleste, per continuare a far sognare una nazione intera. Ma non sarà assolutamente semplice, contro i Panzer, giovani e multietnici, di Loew.
Non è la gara finale, come avvenne ad Italia ’90 o Messico ’86 (una vittoria per parte), ma sarà quarto di finale come accaduto in Germania nel 2006, circostanza che arrise ai germanici, alla lotteria dei calci di rigori.
Per quanto riguarda le formazioni, in casa dell’Albiceleste Veron probabilmente resterà ancora in panchina (al suo posto in campo Maxi Rodriguez), mentre in difesa Samuel ha recuperato e potrebbe riprendersi il posto da titolare. Al suo fianco c’è ballottaggio tra Burdisso e Demichelis, con favorito il giallorosso viste le amnesie difensive del centrale del Bayern Monaco. Per il resto tutto confermato, Higuain, Messi e Tevez a comporre l’attacco atomico dell’undici di Maradona.
Germania carica e pronta a conquistare l’accesso alla semifinale, come successo nel 2006, e magari a migliorarsi, conquistando un posto per la finale dell’11 luglio. Ma, per ottenere tale scopo, occorre far fuori Maradona e compagni e non sarà facile. Formazione confermata per dieci undicesimi, l’unico dubbio per il ct Loew riguarda Podolski, che ha qualche problema muscolare, ma dovrebbe lo stesso partire dall’inizio, in coppia con Klose. Fari puntati su Mesut Ozil, geniale fantasista del Werder Brema,  desideroso di oscurare la stella di Messi e trascinare i tedeschi in semifinale.
La vincente dell’affascinante match pomeridiano se la vedrà in semifinale con una tra Paraguay e Spagna che a Johannesburg alle 20.30 daranno vita all’ultimo quarto di finale.
Per le “Furie Rosse” è l’occasione, imperdibile, di raggiungere lo storico traguardo delle semifinali (mai accaduto agli iberici) e continuare a coltivare il sogno di mettere in bacheca il primo titolo mondiale. Dubbio in attacco per gli spagnoli: Fernando Torres, deludente nelle esibizioni in Sudafrica, potrebbe restare in panchina e lasciare spazio a Llorente, anche se Del Bosque è stato chiaro (“ho massima fiducia in lui“). L’altro posto in attacco è per il trascinatore della Spagna, il capocannoniere del torneo (con 4 goals) e fenomenale attaccante del Barcellona, David Villa.
Dall’altra parte c’è l’Albirroja. Giunta a sfidare la Spagna dopo la vittoria sofferta, e arrivata al termine della terribile lotteria dei calci di rigore, contro un coriaceo e positivo Giappone. Il ct Gerardo Martino riproporrà il 4-3-2-1, con Santa Cruz e Valdez alle spalle di Barrios, ma cercherà, soprattutto, di fermare la circolazione “sanguigna” delle Furie Rosse (Xavi su tutti). Sarà difficile, una “mission impossible” per i sudamericani, già autori di un Mondiale sopra le righe. Ma, come si suol dire, sognare non costa nulla.

PROBABILI FORMAZIONI:

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Mertesacker, Friedrich, J. Boateng; Khedira, Schweinsteiger; Müller, Özil, Podolski; Klose. A disp.: Wiese, Butt, Aogo, Tasci, Badstuber, Jansen, Kroos, Marin, Kiessling, Cacau, Trochowski, Gomez. All.: Löw.
ARGENTINA (4-3-1-2): Romero; Otamendi, Samuel, Burdisso, Heinze; Maxi Rodriguez, Mascherano, Di Maria; Messi; Higuain, Tevez. A disp.: Andujar, Pozo, C. Rodriguez, Garce, Demichelis, Bolatti, Veron, Jonas, Pastore, Aguero, Palermo, Milito. All.: Maradona.

SPAGNA (4-1-3-2): Casillas; Sergio Ramos Puyol Piquè Capdevilla; Busquets; Xavi Xabi Alonso Iniesta; Villa Torres. A disposizione: Reina, Victor Valdes; Arbeloa, Marchena, Fabregas, Javi Martinez, Silva, Mata, Llorente, Pedro, Navas. Allenatore: Del Bosque.
PARAGUAY (4-3-2-1): Villar; Bonet Da Silva Alcaraz Morel; Vera V.Caceres Riveros; Santa Cruz Benitez; Barrios. A disposizione: Bobadilla, Barreto; Caniza, Veron, Rodriguez, Torres, Barreto, Ortigoza, Santana, Valdez, Cardoso, Gamarra. Allenatore: Martino.

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