Mondiali 2010: Quarti di Finale, il punto (II Parte). Si parte il 2 luglio con Brasile-Olanda

Proprio Olanda e Brasile apriranno il quadro dei quarti venerdì pomeriggio a Port Elizabeth (ore 16:00). A guardare i nomi e la tradizione, dovrebbe essere una sfida altamente spettacolare, ma abbiamo qualche buon motivo per dubitare. Entrambe infatti, seppur con motivazioni differenti, hanno imparato a difendere molto bene.
I brasiliani hanno una difesa fortissima che subisce poco e che inoltre ha il supporto di un centrocampo capace di coprire e far ripartire velocemente l’azione. La velocità e la classe di Robihno, Elano, Kakà unita alla vena realizzativa di “O Fabuloso” fanno il resto. L’Olanda dispone invece di una retroguardia sicuramente meno forte. Proprio per questo motivo però, Van Marwjik ha impostato la squadra in maniera decisamente prudente, con due mediani come Van Bommel e De Jong capaci di dare ampia copertura ai difensori. Quando poi davanti si dispone di Robben e altri giocatori molto tecnici, veloci e duttili come Snejider e Kuyt, ribaltare l’azione diventa molto semplice.
Dunque assisteremo ad una sfida dal pronostico molto aperto, ma che probabilmente non offrirà tantissimi gol. Per l’Olanda sarà l’occasione di vendicare due dolorose eliminazioni. Nel 1994 nel 1998 la spuntarono sempre i brasiliani, negli Usa con il gol decisivo di Branco (3-2 proprio nei quarti di finale), in Francia solamente ai rigori nella semifinale di Marsiglia. Una partita quindi tutta da seguire da cui probabilmente uscirà anche il nome di una delle due finaliste.
Nell’altro quarto della parte sinistra del tabellone infatti, si sfideranno Uruguay e Ghana. Match inedito che gli africani giocheranno praticamente in casa. Partono leggermente favoriti gli uruguagi, squadra più esperta, solida dietro e con un Suarez in stato di grazia, ma Gyan e compagni proveranno a sovvertire il pronostico per entrare nella leggenda.
A Johannesburg (Soccer City ore 20:30) venerdì sera avranno tutta l’Africa a sospingerli. Vedremo finalmente una squadra del continente nero tra le prime quattro? Vedremo, sta di fatto che questo Ghana non è arrivato per caso così lontano, potendo contare su un gruppo di giovanissimi talenti, capaci di vincere il mondiale Under 20 battendo in finale il Brasile. Non è cosa di poco conto.
Nella parte destra del tabellone ci saranno invece le altre due sfide incrociate tra sudamericane ed europee. Appare sbilanciato il confronto tra Spagna e Paraguay che vedremo sabato sera, ore 20:30 all’Ellis Park di Johannesburg. L’Albirroja ha già ottenuto il massimo e dovrebbe soccombere di fronte allo strapotere tecnico dei rivali. Attenzione però, perché gli spagnoli soffrono decisamente squadre dure e molto chiuse, caratteristica tipica dei paraguayani che fino ad ora hanno subito una sola rete (quella di De Rossi) in tutto il mondiale. Le Furie Rosse però, dopo un avvio difficile, hanno ritrovato smalto e convinzione e vorranno finalmente abbattere il tabù quarti di finale, vere e proprie Colonne di Ercole nei passati mondiali della Spagna. L’occasione è quella giusta.
Last but not the least, la supersfida tra Germania e Argentina, vero e proprio classico nei mondiali. Le due formazioni si sfidarono anche quattro anni fa a Berlino, proprio nei quarti. Vinsero i tedeschi ai calci di rigore (dopo i supplementari 1-1, firmato Ayala-Klose) e per gli argentini dunque, sabato a Città del Capo (ore 16:00) l’occasione per prendersi una grande rivincita. Ma Germania-Argentina è stata anche la finalissima per due mondiali consecutivi. Nel 1986 trionfò Maradona (3-2) a Città del Messico, quattro anni più tardi a Roma invece Diego pianse lacrime amare dopo il rigore decisivo di Brehme. Dunque per il CT argentino questa sfida rievoca ricordi dolci-amari. “Ho 23 belve” ha dichiarato Maradona che vuole arrivare in fondo e far impazzire di gioia il popolo argentino dopo tanto tempo. Ma l’esame è di quelli durissimi. Anche la Germania gioca all’italiana, con ripartenze velocissime che hanno distrutto l’Inghilterra. Quella vista in questo torneo è una formazione che gioca un calcio veloce aggressivo e brillante, con giovani talenti emergenti come Muller e Ozil che stanno mostrando grandi cose, con in più un bomber implacabile come Klose che ha ormai nel mirino addirittura Ronaldo, miglior marcatore della storia dei mondiali con 15 gol. Per Messi, ancora alla ricerca della prima rete, una partita da non fallire per portare l’Albiceleste ad un passo dalla gloria.

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