Mondiali 2010: Programma Gare 23 Giugno. Test verità per Capello, stasera Germania-Ghana da brividi

Vediamo insieme cosa ci propone questa tredicesima giornata di mondiale. Prima diamo però uno sguardo a quanto successo ieri. L’Argentina ha guadagnato la matematica certezza degli ottavi di finale, già praticamente al sicuro dopo le prime due vittorie. Domenica a Johannesburg per Maradona ci sarà il Messico, la rivincita dell’ottavo di finale di quattro anni fa, deciso da un fantastico gol di Maxi Rodriguez nei supplementari (2-1).
Successo argentino che, insieme a quello dell’Uruguay proprio contro il Messico (1-0 Suarez) confermano quanto avevamo detto ieri sul fantastico cammino delle sudamericane, ancora imbattute, capaci di collezionare finora ben 10 vittorie e 2 pareggi.Per l’ottima Celeste di Tabarez, squadra apparsa solida dietro (zero gol incassati) guidata da capitan Lugano, fortissima in attacco con un tridente Cavani, Forlan, Suarez degno delle migliori, ci sarà ora negli ottavi la sfida con la Corea, partita molto bene e alla fine passata con merito, seppur con qualche difficoltà di troppo contro i nigeriani.
Ma veniamo al programma odierno. Nel pomeriggio sarà il momento della verità per l’Inghilterra di Capello. Costretta a vincere dopo gli inaspettati pareggi nei primi due match, gli inglesi hanno passato alcuni giorni non proprio tranquilli in ritiro. Sono nate polemiche, specialmente dopo lo 0-0 contro l’Algeria, scoppiate soprattutto per le dichiarazioni dell’ex capitano John Terry che ha tra, le righe, messo in discussione i metodi di lavoro del CT friulano.
Malumori dunque in casa inglese, come sempre amplificati dai tabloid d’oltremanica, continuamente alla ricerca dello scoop sensazionale. Vigilia tesa dunque in casa inglese, come traspare anche dalle parole dello stesso Capello. “Ho vissuto altri momenti del genere nella mia carriera, ma qui la tensione che si vive è maggiore, perché c’è un intero popolo che si aspetta molto da noi”.
Il popolo inglese si aspetta la vittoria contro la Slovenia che, forte dei suoi quattro punti, ha a disposizione due risultati su tre. In caso di mancato successo sarà eliminazione clamorosa per l’Inghilterra e probabilmente esonero per Capello. Vedremo. Nell’altra partita del girone gli Usa paiono favoriti sull’Algeria che però nutre ancora speranze di qualificazione in caso di successo. Per Donovan e compagni non sarà semplice, ma nelle precedenti partite hanno mostrato una qualità sicuramente maggiore rispetto agli algerini. Ci vogliono i tre punti però, perché un pari manderebbe agli ottavi la Slovenia.
Passiamo alle partite che vedremo in serata. Per la Germania, match molto difficile contro il Ghana, la migliore delle africane fino ad ora. I tedeschi, dopo l’inattesa e immeritata sconfitta contro la Serbia, dovranno vincere per mettersi al sicuro da brutte sorprese.
Un pari infatti basterebbe solo in caso di pari tra Australia e Serbia o di vittoria con scarto minimo degli australiani. E comunque un pareggio darebbe ai panzer solamente il secondo posto, con il rischio concreto di trovarsi di fronte l’Inghilterra negli ottavi di finale. Loew per la sfida ai ghanesi dovrà fare a meno di Klose, espulso (stiamo vedendo in questo mondiale dei cartellini rossi veramente assurdi..speriamo che tale tendenza cambi presto) e di conseguenza squalificato. Al suo posto dovrebbe giocare Cacau.
Nell’altra sfida del girone l’Australia cerca il miracolo. I Socceroos infatti, passerebbero il turno solamente con una vittoria molto larga (in caso di pari o successo tedesco nell’altro match) o devono sperare che la Germania perda contro il Ghana.
Ma sulla loro strada troveranno una Serbia rinfrancata dai tre punti ottenuti nella sfida con i teutonici e anche loro alla ricerca di una qualificazione, sicuramente meno improbabile. I serbi che punteranno ancora sulla verve di Jovanovic e Krasic sulle fasce, devono vincere poiché il pari potrebbe non bastare a meno che la Germania (favorita da una larga differenza reti) non perda. Insomma una situazione piuttosto complicata. Staremo a vedere chi la spunterà.

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