Mondiali 2010, Ottavi: Programma Gare 27 Giugno. Capello contro i Panzer, Maradona sfida Aguirre

Inghilterra seconda nel Gruppo C, Germania prima in quello D ed ecco che, già negli ottavi di finale del Campionato del Mondo 2010, ci ritroviamo di fronte ad una affascinante e scoppiettante sfida tra queste due gloriose nazionali. La “vecchia” Inghilterra di Don Fabio Capello (età media superiore ai 29 anni) contro la “giovane” e multietnica Germania di Loew (età media leggermente superiore ai 24).
Dopo aver assistito al successo dell’Uruguay sulla Corea del Sud e alla meravigliosa qualificazione delle Stelle ghanesi, vittoriose sugli Usa nei supplementari, alle 16, al Free State Stadium, va in scena una classica del calcio. L’eterna rivincita della finale del ’66, che regalò agli inglesi il loro unico titolo mondiale davanti alla regina nel prestigioso impianto di Wembley.
In quell’occasione, la Germania passò in vantaggio con Haller (al 12′), poi però i britannici riusciono a pareggiare con Hurst (18′) e ribaltarono momentaneamente la situazione grazie a Peters (76′) per poi subire il nuovo pari tedesco a un minuto dalla fine con Weber.
Ai supplementari la gara venne decisa dalla doppietta dell’inglese Geoff Hurst (unico calciatore della storia a segnare tre reti in una finale mondiale) che entrò nella storia soprattutto per il famoso gol fantasma (palla sulla traversa e poi sulla riga) mai chiarito dalle moviole e, soprattutto, mai digerito dalla corazzata tedesca.
Nel 1970, nell’edizione messicana dei Mondiali, le due nazionali si ritrovano nei quarti di finale a Leon. Vinse la Germania, che passò il turno grazie alla rimonta nei supplementari, completata dal sigillo di Muller.
Poi, l’arrivederci a 12 anni dopo, a Madrid, seconda fase del mondiale ’82. Finisce 0-0, ma è un pareggio che serve più ai tedeschi che poi passeranno il turno battendo la Spagna.
Infine, ultimo incrocio nel 1990, a Torino. Vince ancora la Germania di Beckenbauer, ma ai rigori dopo l’uno a uno dei tempi regolamentari (autogol di Parker e gol di Lineker).
I “Panzer“, però, non sono sazi. Quello smacco del 1966 non è stato mai dimenticato. Per questo, affilate bene le unghie, i tedeschi sono pronti a spedire Capello e gli inglesi all’inferno, al termine di un pomeriggio che si annuncia ricco di emozioni e di tensioni, una gatta da pelare non facile per l’uruguagio Larrionda, incaricato di dirigere l’importante ottavo di finale.
In serata, invece, spazio alla fantastica Seleccion di Diego Armando Maradona che, nell’altro ottavo di giornata, sfida l’insidioso Messico di Aguirre, giunto secondo nel Girone A, dietro l’Uruguay. Arbitro della contesa sarà l’internazionale Roberto Rosetti, fischietto torinese di grande abilità ed esperienza.
Tornando all’Argentina, tre vittorie in tre gare per l’Albiceleste, dominatrice del Gruppo B, trascinati dal fuoriclasse del Barcellona, Lionel Messi (con tanto di numero dieci sulle spalle) ma anche dalla pepita Higuain e, in panchina, dal loro condottiero, Dieguito.
Proprio a lui vogliamo dedicare due parole. Maradona sta stupendo tutti, per la grande sobrietà della sua gestione, ma anche per la non facile e quindi ancor più apprezzabile capacità di tenere uniti tanti caratteri diversi, tante teste “calde”, tanti grandi campioni che bacia dolcemente all’uscita dal campo. Insomma, l’ex Pibe de Oro sembra aver trovato la chiave per poter regalare ad una nazione intera quel titolo Mondiale che manca dal 1986.
Ma stasera non sarà assolutamente facile contro la “Tricolor” una squadra che corre per 90 minuti, tecnicamente valida e combattiva. Sarà sfida leggendaria tra la patria del Che e quella di Villa e Zapata. Un match che Aguirre e i messicani preparano all’insegna del motto rivoluzionario proprio di Emiliano Zapata: “E’ meglio morire in piedi che vivere in ginocchio“. Così si preparano i messicani, pronti a dare l’anima, pronti a darà battaglia fino all’ultimo alla mitica albiceleste.

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