Mondiali 2010: Ottavi di Finale, la presentazione. Derby iberico, Germania-Inghilterra e tanto Sudamerica

Finito ieri il turno dei gironi iniziali, neanche il tempo di rifiatare e immediatamente si parte con gli ottavi di finale. Oggi sarà Uruguay – Corea del Sud e Usa – Ghana, una doppia sfida che vedrà in campo quattro formazioni di quattro diversi continenti. Una di loro si ritroverà addirittura in semifinale. Chi ci riuscirà?
Il Ghana sospinto dal tifo dell’Africa intera, gli Stati Uniti esponenti di un calcio in grande ascesa, o quella Corea che le semifinali le raggiunse otto anni fa ma in modo molto discutibile. O, infine, sarà la nobiltà finalmente rinata della Celeste, due volte campione del mondo agli albori del calcio e poi tra le prime quattro solamente nel 1970 prima di un lungo buio che sembra essere ormai finito grazie a Forlan e compagni. Staremo a vedere, comunque vada sarà una grande sorpresa. Si perché questo mondiale fino ad ora di sorprese, soprattutto negative, ne ha fornite non poche.
Innanzitutto l’amarezza che ci ha lasciato la nostra nazionale, uscita al primo turno, derisa dal mondo intero. Non ci era mai capitato di fallire così miseramente senza riuscire a vincere neanche una partita. Solamente negli anni tristi tra il 50 e il riscatto nel mondiale messicano del 1970 si era andati così male. C’è da sperare che Prandelli sappia ricostruire la nazionale, ma non sarà operazione semplice perché il ricambio generazionale latita e i risultati delle stesse nazionali giovanili lo dimostrano ampiamente. La stessa Under 21 che un tempo dominava, non vince più, e non meglio sono andate le altre selezioni. Ci vorrà un profondo rinnovamento a cui non dovranno sottrarsi anche i club.
Dunque la squadra campione del mondo ha abbandonato mestamente la competizione (era successo solamente alla stessa Italia nel 1950, al Brasile nel 1966 e alla Francia nel 2002) ma in buona compagnia. L’altra finalista del 2006, La Francia, ha palesato gli stessi problemi degli azzurri. Blues vecchi e spompati, oltre ad uno spogliatoio polveriera che ha complicato ulteriormente il cammino. Del resto lo avevamo detto prima del mondiale che Italia e Francia erano, tra le grandi nazionali, quelle che stavano attraversando un difficile periodo di transizione. Ci sarà da ricostruire per entrambe.
Ma a parte Italia e Francia naufragate miseramente, tra le magnifiche sedici ci sono poi molte conferme rispetto a quattro anni fa. Brasile, Germania, Argentina, Olanda, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Ghana, Messico, nove squadre presenti anche negli ottavi di finale in Germania.
I nomi nuovi sono invece Uruguay, Corea del Sud, Usa, Slovacchia, Cile, Paraguay e Giappone che hanno preso il posto, oltre che delle due grandi decadute Italia e Francia, anche di Svezia, Ucraina, Svizzera, Australia ed Ecuador. Ciò che maggiormente risalta agli occhi da questi nomi, è il naufragio del calcio europeo. In Germania agli ottavi erano dieci le formazioni europee e in semifinali arrivarono poi solamente squadre del vecchio continente. Sarà impossibile questa volta, visto che solo sei sono le europee che i beffardi accoppiamenti hanno voluto inoltre tutte di fronte una all’altra;
Germania – Inghilterra vedrà scendere in campo due acerrime rivali, avversarie anche nella storica finale del 1966 con il gol fantasma di Hurst che diede il primo ed unico successo mondiale agli inglesi. Le due “nemiche” si riaffrontarono poi anche nella semifinale del 1990 e questa volta furono i tedeschi a vincere ai rigori, trionfando poi in finale a Roma. Una sfida dal grande fascino quindi, che lancerà una delle due ad un quarto che si preannuncia durissimo e affascinate allo stesso tempo contro probabilmente l’Argentina, l’altra dovrà fare invece le valigie.
“Derbyssimo” tra Spagna e Portogallo, due formazioni molto simili, esponenti di un calcio molto tecnico e spettacolare (non sempre si direbbe a guardare i risultati in questo mondiale). La contesa tra le nazioni iberiche si preannuncia molto calda, con Cristiano Ronaldo che sfiderà i suoi compagni del Real Madrid. Le due si affrontarono anche agli europei portoghesi nel 2004, ultima partita del girone. Ebbe la meglio il Portogallo che poi riuscì ad arrivare fino alla finale. Per la Spagna dunque l’occasione per la rivincita ma soprattutto, dopo i tentennamenti iniziali, la grande occasione per spiccare il volo. In caso di successo infatti, nei quarti ci sarebbe una tra Giappone e Paraguay e finalmente le Furie Rosse potrebbero superare quel turno da sempre tabù, arrivando per la prima volta nella loro storia tra le prime quattro.
L’ultima sfida europea vedrà di fronte l’Olanda contro quella Slovacchia che ha castigato gli azzurri. Per gli slovacchi, alla prima partecipazione, avere eliminato i campioni del mondo ed essere tra le prime sedici e già un grandissimo risultato. Non avranno niente da perdere Hamsik e compagni, ma contro l’Olanda sarà durissima. Gli olandesi che hanno sempre vinto, pur senza brillare, hanno recuperato Robben, una fantastica freccia in più nel proprio arco per arrivare lontano.
A fare da contraltare al fallimento delle formazioni europee, il grande mondiale delle sudamericane. Quella del Cile ieri sera, è stata la prima sconfitta per le esponenti del Sudamerica in ben in quindici partite disputate e, proprio con l’eccezione del Cile comunque qualificato, tutte hanno vinto il proprio girone.
Dati che confermano la tradizione che vuole le europee andare male fuori dal proprio continente e le sudamericane volare quando non si gioca in Europa. Domina quindi l’America Latina se ci mettiamo anche il Messico, ma negli ottavi ci saranno anche qui due sfide fratricide. ArgentinaMessico e BrasileCile. Due sfide che dovrebbero essere spettacolari, visto il potenziale dei due squadroni di Maradona e Dunga, ma anche per il bel gioco messo in mostra da Messico e Cile, due delle sorprese più liete di questo mondiale.
Le altre due sfide con in campo le sudamericane riguardano Uruguay e Paraguay, entrambe alle prese con il calcio asiatico. Sembrano favoriti il solidissimo Uruguay (ancora non ha incassato gol, unica insieme al Portogallo) e i concreti paraguayani, ma Corea del Sud e Giappone sono forse le due grandi sorprese di questo torneo.
Il calcio asiatico infatti non aveva mai avuto due squadre agli ottavi, eccezion fatta per i mondiali di casa del 2002. Queste due qualificazioni, meritatissime e raggiunte anche mostrando un gioco discreto e buone individualità, mostrano dunque chiaramente la crescita del calcio in Asia, processo avviato proprio da quel mondiale disputato in casa. La stessa crescita dimostrata anche dal “soccer” statunitense che contro il Ghana avrà la possibilità di eguagliare proprio il risultato raggiunto nel 2002 (i quarti). Sono un’ottima squadra gli Usa, formazione veloce, orgogliosa, dotata di buona organizzazione e giocatori di ottimo livello come Donovan e Bradley. Ma di fronte avranno un Ghana sospinto da un intero continente, desideroso di eguagliare e magari superare il tabù quarti di finale, miglior risultato di sempre di una compagine africana (Camerun e Senegal). Sarà anche l’occasione per gli Usa, di vendicare la sconfitta di quattro anni fa, quando fu proprio il Ghana a mandare a casa gli States nel girone (quello vinto dall’Italia).
Ci aspettano dunque partite molto interessanti con l’unico, grandissimo rammarico, di non vedere l’Italia tra le protagoniste. È la prima volta che ci capita e non è proprio una bella sensazione.
Non ci resta ora che lanciarci nel pronostico. Viste le premesse, sembra facile ipotizzare una semifinale tutta sudamericana, Brasile – Uruguay, nella parte sinistra del tabellone e l’Argentina, magari contro la Spagna, nella parte destra. Sarà dunque una finale tutta sudamericana, per la prima volta Brasile – Argentina, rivali da sempre? Sarebbe, forse, la conclusione migliore per questo mondiale non proprio spettacolare fino ad ora.

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