Mondiali 2010: Olanda-Danimarca 2-0. Autogol di Agger e ko di Kuyt, Orange fortunati e vincenti

Un’Olanda deludente e molto fortunata conquista comunque i suoi primi tre punti mondiali contro una Danimarca discreta per un tempo, ma incapace di cambiare marcia nel contesto di una gara bruttina, conformatasi al grigiore, tranne qualche rara eccezione (vedi Germania, Corea e Argentina a sprazzi) di questo mondiale fino ad ora.
Prima frazione di gioco molto bloccata. La Danimarca di Olsen, chiaramente disposta in campo per contenere gli avversari con un 4-1-4-1 molto coperto (lo juventino Poulsen ottimo davanti alla difesa), lascia rarissimi spazi agli olandesi che, orfani di Robben (scelto Van der Vaart al suo posto) mai riescono a mostrare il gioco brillante che li aveva contraddistinti nella marcia di avvicinamento al mondiale. Mai un’accelerazione, si vede poco Sneijder, fumoso Van Persie, l’unico a provarci è Van Der Vaart ma la mira difetta decisamente tanto che Sorensen passa quarantacinque minuti di relax assoluto.
Non così Stekelemburg sul fronte opposto. Le due migliori occasioni del primo tempo sono infatti di marca danese; prima un colpo di testa di Bendtner (si batte in avanti ma risulta spesso troppo solo) fa venire i brividi al portiere orange che può solo guardare la sfera sfilare non lontano dal palo. Poi è un destro secco ma centrale di Rommedahl, il migliore tra i danesi, a costringere Stekelemburg all’intervento.
Nella ripresa però è un clamoroso pasticcio della difesa danese a regalare il vantaggio all’Olanda. Al 1’ sul cross di Van Persie, Simon Poulsen va di testa colpendo male verso la propria porta, il pallone carambola sulla schiena di Agger e terminando a fil di palo.
Fortuna con la “C” maiuscola per gli olandesi che una volta in vantaggio, sciolta forse un po’ di tensione, mostrano buone trame. La migliore porta al tiro Van Persie al 15’ ma Sorensen blocca. La Danimarca invece, colpita duro dallo sfortunato episodio non trova la forza di reagire, non riuscendo a cambiare marcia neanche con gli innesti di Beckmann, Gronkjaer e del giovanissimo Eriksen.
L’undici di Van Marwijk a questo punto ha la partita in pugno e prova a chiuderla soprattutto con le accelerazioni del neo entrato Elia che tagliano a fette la difesa danese. Nel finale orange più volte vicini al pari, soprattutto con un gran destro di Van Bommel su cui è ottima la risposta di Sorensen, e poi quando il sinistro dal limite di Snejider impatta ancora una volta la schiena di Agger stampandosi sulla traversa (sarebbe stato francamente troppo…).
Il due a zero arriva comunque nel finale quando il solito Elia, ben servito da Snejider (cresciuto nella ripresa) va via sulla sinistra, Sorensen è bravo a deviargli il diagonale in uscita, palla sul palo ma lesto è Kuyt a ribadire in rete. Partita chiusa, per l’Olanda tre punti d’oro in attesa di Robben, per la Danimarca una punizione forse troppo severa ma ci vorrà ben altro per passare il turno.

IL MIGLIORE: Elia (OLA)
IL PEGGIORE
: S. Poulsen (DAN).

OLANDA – DANIMARCA 2-0
OLANDA (4-2-3-1): Stekelemburg 6; Van Der Wiel 6.5, Mathijsen 6, Heitinga 6, Van Bronckhorst 6; Van Bommel 6.5, De Jong 6 (43’st De Zeeuw sv); Kujt 6, Van der Vaart 5.5 (22’st Elia 7), Snejider 6.5; Van Persie 6 (32’st Afellay sv). All.: Van Marwijk 6.
DANIMARCA (4-1-4-1): Sorensen 6.5; Jacobsen 5.5, Kjaer 6.5, Agger 6, S. Poulsen 5; C. Poulsen 6.5; Rommedahl 6.5, Jorgensen 5, Kahlemberg 6 (28’st Eriksen sv), Enevoldsen 6 (11’st Gronkjaer 5.5); Bendtner 5.5 (17’st Beckmann 5). All.: Olsen 6.
ARBITRO: Lannoy (Fra) 6.5.
MARCATORI: 2’st aut. Agger, 41’st Kuyt (O).

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