Mondiali 2010: L’Italia campione in Sudafrica. Tra difesa e centrocampo, Lippi cerca la chiave (II Parte)

Capitolo centrocampo. La nostra nazionale, lo ha dimostrato più volte, non può prescindere da due giocatori. Pirlo e De Rossi. Sono probabilmente i due elementi più forti della rosa ma che hanno a volte suscitato discussioni sulla loro compatibilità. Si dice che non possano giocare assieme o che quantomeno uno dei due debba essere sacrificato in una posizione diversa da quella che occupa nel club. Vero, ma solo in parte.
Già quattro anni fa in Germania i due giocarono insieme e con ottimi risultati, prima della squalifica del romanista, e anche nella stessa finale di Berlino. Allora però avevamo un Pirlo in grandissimo spolvero e un giovane De Rossi che non si era ancora specializzato nel ruolo che occupa ora, quello di schermo davanti alla difesa.
C’è il rischio che i due si pestino i piedi, un rischio che potrebbe essere evitato qualora Lippi, come ha già fatto in passato, schieri Pirlo più avanti, optando per una sorta di 4-2-3-1. In alternativa sarebbe Pirlo a giocare decentrato come mezzala destra. Ma al di là della posizione in campo sarà fondamentale la condizione atletica. De Rossi arriva al mondiale stanco dopo aver giocato praticamente tutte le partite nella Roma, Pirlo è invece reduce da una stagione piuttosto incolore. C’è da sperare che i due arrivino in forma al mondiale, perché altrimenti il nostro centrocampo potrebbe andare in sofferenza.
Al loro fianco dovrebbe esserci Marchisio, volto nuovo di questa nazionale e uno dei pochi a salvarsi nella disastrosa stagione juventina. Sarà lui a completare il trio di centrocampo o a giocare sulla sinistra qualora Lippi scegliesse il 4-4-2. Le doti e il carattere non difettano in questo ragazzo che potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa.
Le alternative invece non forniscono ampie garanzie. Gattuso è sempre il solito gladiatore, ma non è più quello di quattro anni fa e in questa stagione è stato spesso relegato in panchina da Leonardo. Palombo invece, ha disputato un altro grande campionato nella Sampdoria, ma è alla prima esperienza in un torneo di tale importanza. Lo stesso dicasi di Montolivo che nella testa di Lippi dovrebbe essere l’alter ego di Pirlo. Il fiorentino ha ottimi piedi, ma è sembrato a volte troppo timido in contesti di grande agonismo. Del resto la “testa” in un torneo come il mondiale, conta spesso e volentieri più delle qualità tecniche. C’è poi Cossu che potrebbe rappresentare una variante sia per il reparto offensivo, sia per il centrocampo a seconda del modo in cui verrà impostata tatticamente la squadra. Il folletto cagliaritano ad ogni modo sembra uno dei papabili per il taglio del 1’ giugno. È in ballottaggio con uno dei senatori del gruppo, Camoranesi. Lo juventino è sempre stato un elemento importante in questa nazionale, uno dei pochi in grado di saltare l’uomo e creare superiorità ma viene da un’annata pessima anche dal punto di vista individuale e questo potrebbe indurre Lippi a scelte dolorose.
Veniamo alla difesa. Quella di quattro fa in Germania fu a dir poco strepitosa. Capitan Cannavaro insuperabile, Buffon saracinesca, la spinta sulle fasce assicurata da Zambrotta e Grosso. E dopo l’infortunio dello sfortunato rossonero Nesta, un ottimo Materazzi che si trasformò in uomo decisivo. Del resto lo score parla chiaro, due sole reti subite (un autogol e un rigore) in sette gare.
La situazione attuale purtroppo non è ugualmente rosea. Lippi ha rispedito a casa Fabio Grosso, lontanissimo parente di quello magico di Germania, ma anche altri sembrano annaspare. Cannavaro, ormai quasi trentasettenne, viene da un’annata pessima ed anche Zambrotta non ha più la freschezza fisica di un tempo. Buffon invece, pur perdendo colpi a causa dei diversi infortuni patiti ultimamente, rimane, se non il migliore, uno dei portieri più forti in circolazione. Una certezza dunque da cui partire, così come Chiellini, uno dei pochi a sprizzare energia da tutti i pori.
Viste le difficoltà dunque, Lippi potrebbe inserire tra i titolari Cristian Maggio, reduce da una grande annata con il Napoli, riportando a sinistra Zambrotta. La difesa titolare dovrebbe dunque essere Maggio-Cannavaro-Chiellini-Zambrotta, ma alle loro spalle c’è un Bonucci in stato di grazia, una delle poche liete novità offerte dal campionato. Il centrale del Bari rappresenta il futuro della nazionale (insieme al suo sfortunato compagno di squadra Ranocchia, il cui infortunio al ginocchio ha tolto probabilmente la possibilità di andare in Sudafrica), ma sta già scalando posizioni nelle considerazioni di Lippi insediando Cannavaro. Difficile comunque rinunciare all’esperienza e al carisma del capitano. In alternativa il commissario tecnico potrebbe optare addirittura per una difesa a tre con Bonucci, Cannavaro e Chiellini. Le altre alternative che assicurano maggiore freschezza atletica ma poca esperienza, sono Criscito sulla sinistra, Cassani a destra e Bocchetti come centrale. Sono probabilmente gli ultimi due a giocarsi l’ultimo posto disponibile nei 23, mentre in porta le riserve di Buffon saranno quasi certamente Marchetti e De Sanctis con Sirigu che dovrebbe rimanere a casa.
In generale dunque, la situazione non induce all’ottimismo. C’è da sperare che Lippi trovi la chiave, un giusto mix tra i “vecchi” campioni e i volti nuovi, i quali dovranno assicurare forza e freschezza atletica, in un mondiale che, giocato in inverno (saremo nell’emisfero opposto), sarà probabilmente molto fisico. C’è da sperare infine che, elementi fondamentali per questa nazionale, recuperino una forma accettabile.
Lippi ha chiesto fiducia alla critica. Molti sono scettici sulle possibilità degli azzurri che avranno una grande responsabilità, quella di difendere il titolo. Noi invece vogliamo dare fiducia, consci di avere un commissario tecnico all’altezza della situazione e giocatori che non sono gli ultimi arrivati. Ripetersi sarà probabilmente impossibile, ma siamo sicuri che gli azzurri venderanno cara la pelle. E poi sognare non costa nulla….

Comments

  1. Volevo un suo autorevole commento in merito alla partita amichevole con il Messico..vedo che non è presente nessun accenno sul sito. Mi chiedo non stiamo troppo indietro con la preparazione? Penso che il modulo che usa Lippi sia adatto ma forse serveuna maggiore forza fisica degli esterni d’attacco.

  2. Volevo un suo autorevole commento in merito alla partita amichevole con il Messico..vedo che non è presente nessun accenno sul sito. Mi chiedo non stiamo troppo indietro con la preparazione? Penso che il modulo che usa Lippi sia adatto ma forse serveuna maggiore forza fisica degli esterni d'attacco.

  3. E’ vero siamo indietro, la partita col Messico ha dato chiari segnali. Gli azzurri non hanno mai visto il pallone ed anche Lippi sembra non avere ancora scelto un assetto definitivo. Sicuramente serve maggiore forza fisica e non solo sugli esterni. C’è da sperare che in questi 10 giorni si trovino le soluzioni e migliori la condizione atletica, anche se l’infortunio di Pirlo ha complicato ulteriormente i piani del C.T.

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