Mondiali 2010: Le avversarie dell’Italia. Dopo il Paraguay in campo contro gli All Whites

La seconda avversaria degli azzurri, il 20 Giugno a Nelspruit (ore 16:00) sarà la Nuova Zelanda. Gli “All Whites” chiamati così per la divisa completamente bianca, fattore di distinzione rispetto ai più famosi “All Blacks” del rugby, sono alla loro seconda partecipazione mondiale. La prima e finora unica, non fu “memorabile”. I neozelandesi furono eliminati al primo turno, subendo tre sconfitte in altrettante gare, segnando appena due reti e subendone ben 12. Era il 1982 e alla fine trionfò…l’Italia. In campo in quella spedizione spagnola c’era Richi Herbert che, 28 anni dopo, tornerà ad assaporare le emozioni della rassegna iridata guidando il gruppo neozelandese dalla panchina. Il giovane tecnico (47 anni), un idolo in patria, è alla guida della nazionale dal 2005 ed è riuscito a centrare l’impresa che i neozelandesi aspettavano da tempo. Un obiettivo in realtà facilitato dallo spostamento degli acerrimi rivali australiani nella confederazione asiatica. Di fatto il girone di qualificazione oceanico si è trasformato in una salutare passeggiata per i neozelandesi che, dopo aver battuto le rappresentative delle varie Isole dell’Oceania, vittorie che sono valse anche il titolo di campione dell’Oceania (quattro i trofei in bacheca ’73, ’98, ‘03, ’08) sono riusciti a guadagnarsi il viaggio in Sudafrica superando il Bahrein nello spareggio, 0-0 fuori casa, 1-0 a Wellington firmato Roy Fallon. Al mondiale però la Nuova Zelanda parte decisamente nel gruppo delle nazionali più deboli, una delle candidate a lasciare ben presto la competizione. La maggior parte dei giocatori della rosa milita nel campionato neozelandese, torneo di basso livello. Ben pochi sono gli elementi che possono vantare esperienze all’estero. Uno di questi è l’attaccante Killen, in forza al Middlesbrough (serie B inglese) che lo scorso anno segnò una doppietta all’Italia. Proprio in quell’amichevole giocata a Pretoria e finita 4-3 per l’Italia, gli azzurri hanno per la prima volta affrontato questa squadra e ne hanno potuto constatare da vicino difetti e pregi (pochi). Uno di questi è sicuramente la forza fisica e la capacità di sfruttare i calci piazzati (proprio su calcio d’angolo arrivarono le due reti di Smeltz e Killen). I neozelandesi giocano un calcio semplice, di stampo nettamente britannico. Tanta corsa e agonismo dunque, ma scarsa qualità. Attenzione però, perché la nazionale neozelandese è comunque cresciuta negli ultimi tempi, miglioramenti culminati nella vittoriosa amichevole con la Serbia, finita 1-0 per i “Kiwi” con gol di Smeltz, colui che affiancherà Killen in prima linea. Fallon potrebbe agire dietro le punte, mentre Chris Wood del West Bronwich Albion dovrebbe essere l’alternativa più credibile. In porta il 34enne Paston (decisivo nello spareggio con il rigore parato nella gara di ritorno con il Bahrein), davanti a lui la retroguardia si reggerà sull’esperienza del capitano Ryan Nelsen, 33 anni, colonna del Blackburn Rovers. A centrocampo interessante il contributo offerto da Jeremy Christie, ma non sfigurano nemmeno James del Tampere United ed Elliot. Nel complesso dunque, una formazione più che abbordabile. Ma attenzione le sorprese (e le figuracce) in un mondiale sono sempre in agguato. Gli azzurri non dovranno abbassare la guardia. Del resto gli “All Whites”, consci dei loro evidenti limiti, partiranno con il chiaro intento di migliorare lo score pessimo del 1982, conquistando almeno un pareggio, cercando di sfruttare il fattore sorpresa e strappare, almeno per pochi giorni, la copertina ai famosi “All Blacks”.

Probabile formazione (4-3-1-2)

    PastonSmith Nelsen Reid Lochkead

    Christie Elliot James

    Fallon

    Smeltz Killen (Woods)

I precedenti

Pretoria 10-6-2009 (amichevole)
Italia – Nuova Zelanda 4-3 (3′ pt Smeltz, 33′ pt Gilardino, 42′ pt Killen, 3′ st Gilardino, 12′ st rig. Killen, 23′ st e 28′ st Iaquinta)

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