Mondiali 2010: Le avversarie dell’Italia. Chiusura contro Hamsik e compagni

Il terzo avversario degli azzurri nel Girone F sarà la Slovacchia (Johannesburg 24 Giugno, ore 16:00). Nazionale giovane, nata dalla scissione della Cecoslovacchia negli anni ’90, sarà alla sua prima storica partecipazione mondiale.
Tuttavia non va dimenticato che, quando le due repubbliche componevano ancora un’unica nazione, la sua rappresentativa fu in grado di raccogliere prestigiosi risultati, tra cui due finali mondiali, perse entrambe contro Italia (’38) e Brasile (’62), e una storica vittoria agli europei del 1976, quando tra l’altro la maggior parte della rosa era proprio di origine slovacca. Curiosamente però, dopo la scissione è stata la Repubblica Ceca a raccogliere i frutti migliori, partecipando a quattro europei consecutivi e ad un mondiale (2006, nel girone dell’Italia), raggiungendo anche la finale agli europei del 1996.
Gli slovacchi sono stati dunque considerati negli ultimi venti anni i “cugini” minori dei cechi. La prima gara ufficiale risale al 1992 (avversario la Lituania) e da allora la Slovacchia ha dovuto faticare parecchio per crescere e raggiungere l’agognata meta. La qualificazione al mondiale venne solamente sfiorata quattro anni fa quando fu la Spagna a sbarrare il cammino nello spareggio. Venne allora chiamato sulla panchina slovacca Vladimir Weiss che, dopo aver fatto incetta di successi in patria con l’Artmedia Bratislava, ha centrato il grande obiettivo al primo colpo, nonostante un girone che sulla carta appariva proibitivo. Gli slovacchi invece questa volta hanno dimostrato di possedere le doti giuste; carattere, compattezza di squadra ed alcuni elementi di qualità superiore che hanno permesso alla Slovacchia di mettere dietro di se, oltre agli ex connazionali della Repubblica Ceca, la Slovenia, La Polonia e l’Irlanda del Nord, conquistandosi così la prima meritatissima partecipazione al mondiale.
Uomo faro di questa giovane squadra è senza dubbio il “napoletano” Marek Hamsik. Ancora giovanissimo, 23 anni a Luglio, il centrocampista partenopeo si è conquistato sul campo la fiducia di compagni ed allenatore divenendo addirittura capitano della nazionale. Weiss, uno dei tecnici più giovani del mondiale con i suoi 46 anni, che tra l’altro partecipò ad Italia ’90 affrontando con la Cecoslovacchia proprio gli azzurri, punterà molto sul talento offensivo di Hamsik che, in virtù della sua duttilità, potrebbe essere utilizzato in diversi ruoli del centrocampo.
Oltre agli inserimenti micidiali del campioncino del Napoli (miglior giocatore slovacco del 2009), Weiss potrà contare su altri elementi di qualità ed esperienza come le punte Vittek (Lille) e Sestak (Bochum), discreti realizzatori, o l’esterno mancino Cech, ex Porto e spesso in passato accostato a diversi club italiani. Altro giocatore molto interessante è poi il figlio del tecnico, Weiss junior. Di certo non un raccomandato, centrocampista molto promettente in forza al Manchester City, dovrebbe affiancare Hamsik e Sestak (o Kopunec), trio alle spalle della punta Vittek a formare un quadrilatero con giocatori in grado di scambiarsi rapidamente ruolo e posizioni. Alternative per il reparto offensivo sono il giovane Stoch, punta brevilinea e veloce, campione d’Olanda con il Twente ma di proprietà del Chelsea, e l’acerbo Jendrisek dello Shalke 04.
In difesa un nome su tutti, Martin Skrtel. Centrale possente (1.93), dopo tre anni allo Zenit di San Pietroburgo, Skrtel nel 2008 si trasferì al Liverpool dove si è imposto da subito all’attenzione generale, conquistando la maglia da titolare e facendosi valere anche nella vetrina più prestigiosa, la Champions League, tanto da venir premiato per due volte consecutive come miglior giocatore slovacco. La retroguardia che davanti a se avrà la copertura offerta dai mediani Kucka e Kozac, si reggerà dunque su Skrtel, ma potrà contare anche sul contributo offerto dal giovane Pekarik (Wolfsburg) e da Zabavnik (Magonza) molto positivi quest’anno in Bundesliga. I terzini saranno invece Durica e Cech. Tra i difensori convocato anche Petras, quest’anno al Cesena.
Nel complesso dunque una buona formazione, solida dietro e capace di ripartire con grande velocità grazie alle caratteristiche dei propri giocatori offensivi. La Slovacchia sa proporre un calcio attento e spregiudicato, in grado di affrontare senza timore anche avversari più blasonati. Punteranno dritto agli ottavi gli slovacchi e, molto probabilmente, sarà decisivo in tale direzione il secondo match con il Paraguay. Per l’Italia invece, i rischi potrebbero esserci solo nell’eventualità che gli azzurri sciaguratamente toppassero nelle prime due partite. In quel caso l’ultima gara rappresenterebbe un dentro o fuori decisamente insidioso.

Probabile formazione (4-2-3-1)

    Kuciak

    Durica Skrtel Pekarik Cech

    Kucka Kozac

    Weiss Sestak Hamsik

    Vittek

I precedenti

Catania 28-1-1998 (amichevole)
Italia – Slovacchia 3-0 (4’st Ravanelli, 8’st Del Piero, 19’st Di Matteo)

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