Mondiali 2010: L’analisi del Girone H. Esordio difficile, ma la Svizzera è pronta

La Svizzera torna al mondiale dopo essere stata una delle sorprese di Germania 2006 quando, arrivata prima nel girone che comprendeva anche la Francia, venne eliminata ai rigori dall’Ucraina negli ottavi, senza aver mai subito un gol in quattro incontri. Record.
Non è il miglior risultato degli elvetici però che, tra gli anni ’30 e ’50, raggiunsero per tre volte i quarti di finale. Da allora la Svizzera ha partecipato solamente a quattro edizioni raggiungendo al massimo gli ottavi (’94, ’06).
Venendo alla nazionale attuale, dal mondiale tedesco in poi i rossocrociati sono andati in calando, fallendo clamorosamente all’Europeo giocato tra le mura di casa, non riuscendo neanche a passare il girone iniziale. Dopo quella debacle, il timone della nazionale elvetica è stato affidato al tedesco Ottmar Hitzfeld (due Coppe Campioni con Borussia Dortmund e Bayern Monaco) che, pur soffrendo inizialmente (umiliante sconfitta con il Lussemburgo in casa) ha raggiunto una meritata qualificazione arrivando davanti alla Grecia, battuta all’andata e al ritorno.
La Svizzera che esordirà il 16 Giugno contro la Spagna, è una formazione piuttosto lineare, disposta i campo da Hitzfeld con un classico 4-4-2, ma che non ha grandissimi interpreti. Gli elementi di maggiore qualità sono probabilmente a metà campo.
A sinistra Tranquillo Barnetta (in Germania fece un grande mondiale), assicura buona spinta e piedi da non disprezzare, sul lato opposto c’è invece la fisicità dell’ex laziale Behrami, per la verità un po’ smarritosi negli ultimi tempi. In alternativa sulla fascia potrebbe agire il sampdoriano Padalino, spesso titolare nelle qualificazioni e reduce da un’ottima annata con la maglia blucerchiata. La coppia centrale assicura grande sostanza con l’udinese Inler (probabilmente il migliore elemento della rosa rossocrociata) al cui fianco ci sarà Huggel. Le alternative non danno grandi garanzie con Fernandes e il vecchio fantasista Yakin (ottima visione di gioco ma ritmi da pensione) anche se sarà curioso vedere all’opera magari il giovanissimo Shaqiri (classe ’91) proveniente dalle floride nazionali giovanili svizzere, con l’Under 17 capace di trionfare al mondiale lo scoro autunno.
Hitzfeld affiderà invece le chiavi dell’attacco alla consolidata coppia Frei (discreto nel mondiale tedesco) Nkufo, congolese naturalizzato, autori entrambi di 5 gol nelle qualificazioni. Alle loro spalle però sta guadagnando posizioni Derdiyok, reduce una buona Bundesliga con la maglia del Bayer Leverkusen.
Capitolo difesa. Il portiere, l’ottimo Benaglio campione di Germania con il Wolfsburg nel 2009 e miglior estremo difensore della Bundesliga nel 2008, offre grandi garanzie. Davanti a lui la coppia centrale Senderos-Grichting sembra discretamente solida anche se lenta. I laterali saranno invece il dinamico laziale Lichtensteiner a destra e gli esperti Spycher o Magnin a sinistra. Reto Ziegler della Sampdoria, rappresenta però più di un’alternativa.
Nel complesso dunque, la Svizzera sembra formazione discreta che potrebbe dire la sua nel mondiale. Alle spalle della Spagna infatti, il girone è apertissimo. Sarà probabilmente lo scontro diretto con il Cile nella seconda partita a dirci chi sarà la seconda forza del raggruppamento.

Probabile formazione (4-4-2)
Benaglio; Lichtensteiner, Senderos, Grichting, Spycher (Magnin); Behrami (Padalino), Inler, Huggel, Barnetta; Frei, Nkufo.

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