Mondiali 2010: L’analisi del Girone H. Effetto Bornstein, l’Honduras di Suazo ci prova

I centroamericani tornano al mondiale dopo 28 anni. L’unica esperienza, in Spagna nel 1982, si chiuse con l’eliminazione al primo turno, ma gli honduregni non sfigurarono, imponendo il pari ai padroni di casa e all’Irlanda del Nord, prima di arrendersi di misura alla Jugoslavia nell’ultima partita.
L’obiettivo dell’Honduras in Sudafrica sarà quindi quello di ben figurare ancora una volta, nonostante un girone sulla carta proibitivo per loro. Ma i centroamericani, che richiamano dal nome esotici paesaggi, non sono squadra da sottovalutare, avendo si poca qualità, ma doti fisiche ed atletiche non di poco conto.
Un elemento che ha dimostrato queste doti in Italia è il barese ed ex romanista Alvarez, che ha spesso esaltato i tifosi del San Nicola con la sua impressionante velocità. Il CT colombiano Rueda potrebbe puntare su di lui sulla fascia destra anche se spesso nelle qualificazioni gli ha preferito Nunez che gioca in Romania con una squadra di seconda fascia (Unirea A.I.).
Alvarez non è il solo elemento che noi conosciamo bene. L’attacco infatti, anche a causa dell’infortunio di Carlos Costly, sarà affidato a Suazo, ex interista che ha perso colpi negli ultimi campionati ma che nel Genoa ha dimostrato di possedere ancora spunti degni di nota, e a Carlos Pavon, 37 anni, passato come una meteora per Udine e Napoli, ma un idolo in patria, autore di ben 56 gol con la maglia della nazionale. Rueda dunque punterà molto su questa coppia, ancora veloce nonostante l’età, costruendo una squadra robusta ed equilibrata, attenta dietro e pronta a ripartire in velocità.
A centrocampo sarà fondamentale il contributo di Wilson Palacios, classe ’84, centrocampista capace di emergere anche in Premier League con la maglia del Tottenham. Sarà lui a dover dare l’equilibrio. Al suo fianco ci sarà il capitano Guevara con un altro “italiano” Leon che potrebbe trovare spazio sulla corsia mancina. Il granata ed ex genoano, potrebbe inoltre essere prezioso con le sue micidiali punizioni. Poco conosciuti invece i quattro di difesa con Bernardez che milita nell’Anderlecht e Figueroa nel Wigan.
Nel complesso dunque una formazione candidata a fare da comparsa al mondiale ma che, arrivata in Sudafrica anche con molta fortuna grazie al gol di Bornstein al 94’ di Usa – Costarica (rete che ha spedito l’Honduras al mondiale e i costaricensi allo spareggio con l’Uruguay), proverà a stupire il mondo confidando ancora nella sua buona stella.

Probabile formazione (4-4-2)
Valladares; Sabillon (Bernardez), Chavez, Izaguirre, Figueroa; Alvarez, Palacios,Guevara, Nuñez (Leon), Pavon, Suazo.

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