Mondiali 2010: L’analisi del Girone G. Costa d’Avorio ambiziosa, ma tutto dipende da Drogba

Come il Camerun e probabilmente anche meglio, semplicemente la nazionale africana con le potenzialità, e le ambizioni, maggiori. Il problema principale degli elefanti però è che questo enorme potenziale, è rimasto spesso e volentieri, negli appuntamenti che contano, totalmente inespresso.
Una rosa di enorme qualità che avrebbe dovuto permettere agli ivoriani di dominare quantomeno nel proprio continente, e invece le ultime tre edizioni della Coppa D’Africa sono finite tutte in Egitto, quell’Egitto che il mondiale sudafricano lo guarderà mestamente dalla televisione. Verrebbe da chiedersi perché giocatori fenomenali come Didier Drogba ed elementi di grandissimo spessore come i fratelli Tourè e i vari Kalou, Keita Eboué e via discorrendo non riescano a fare quel salto di qualità tanto atteso.
Le risposte potrebbero essere varie. Innanzitutto, pur avendo grandi qualità, la Costa D’Avorio negli anni passati non è stata immune dai difetti delle altre africane. Singoli di primo livello, ma difficoltà nel creare una squadra, a volte dovute anche all’improvvisazione delle varie Federazioni che raramente hanno promosso un progetto tecnico a lungo termine. Ciò è avvenuto anche con la Costa D’Avorio che si prepara all’evento mondiale sognando di entrare nella leggenda. Il CT, il maestro Sven Goran Eriksson, è stato nominato appena due mesi fa, dopo l’esonero di Halilodzic a causa della precoce eliminazione (quarti di finale) subita in Coppa D’Africa.
Ma in così poco tempo è stato difficile il compito dello svedese, costretto all’ultimo momento a fare i conti anche con l’infortunio di Drogba, non solo il miglior giocatore, colui che può da solo cambiare le sorti della nazionale, ma vera e propria anima degli ivoriani. Il problema al gomito, che in un primo momento aveva fatto temere il peggio, sembrerebbe non dover pregiudicare del tutto la presenza del bomber del Chelsea che dovrà comunque saltare l’esordio. Si pone il problema della sua sostituzione; ci sono il veloce Kalou (Chelsea), il giovane Gervinho (classe ’87, Lilla) oltre ai due senatori Aruna Dindane del Portsmouth e Bakarì Konè, campione di Francia con il Marsiglia che assicurano discrete potenzialità in zona gol, anche se nessuno possiede le doti del campione dei “bleus”.
Eriksson comunque dovrebbe alla fine optare per il 4-2-3-1. Drogba doveva essere il vertice avanzato, ma in attesa del suo recupero sarà probabilmente Dindane a farne le veci. Dietro di lui il trio composto da Konè, Gervinho e Kalou che assicura potenza fisica e qualità tecniche. Ma attenzione la Costa D’Avorio possiede notevoli mezzi anche negli altri reparti. Il regista Zokorà del Siviglia, ottimo quattro anni fa in Germania, dovrebbe occupare uno dei due posti, ma alla fine Eriksson potrebbe optare per la sostanza che offrono Yaya Tourè (Barcellona) e Keita del Galatasaray. Romaric invece, fine trequartista del Siviglia dal passo un po’ compassato, potrebbe anche rappresentare l’alternativa a Gervinho dietro la prima punta.
Passando alla difesa, le qualità atletiche del pacchetto arretrato appaiono impressionanti. Davanti a Barry che difenderà i pali, Eboué (Arsenal) assicura grande spinta sulla destra, al centro invece l’altro Touré, Kolo del Manchester City da ampie garanzie. Al suo fianco si giocheranno il posto Demel (Amburgo) e Bamba (Hibernian). Sulla sinistra ci sarà ancora il trottolino dello Stoccarda Boka, anche lui autore di un gran mondiale in Germania.
La Costa D’Avorio riparte proprio da lì, da quell’eliminazione nel girone con Argentina e Olanda che però vide arrivare tanti consensi per il gioco degli africani. A quattro anni di distanza, la migliore generazione di sempre, quella creata nell’accademia di Abidjan dal francese Jean Marc Guillou (da lì sono usciti Kolo Touré, Didier Zokora, Aruna Dindane, Yaya Touré, e praticamente tutta la nazionale ivoriana) avrà l’ultima chance per entrare nella leggenda. Il girone è durissimo, come quattro anni fa, ma stavolta la Costa D’Avorio possiede la giusta esperienza e, con il recupero di Drogba, tutto potrebbe essere possibile.

Probabile formazione (4-2-3-1)
Barry; Ebouè, K.Toure, Demel (Bamba), Boka; Y.Toure, Zokora (Keyta); B.Konè, Gervinho (Romaric), Kalou; Drogba (Dindane)

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