Mondiali 2010: L’analisi del Girone B. Tornano le Super Aquile di “Loserback”

Le “Super Eagles” tornano al mondiale dopo aver saltato quello di Germania, ma questa volta si presenteranno insolitamente in punta di piedi. In passato infatti, stampa e tifosi di casa hanno accompagnato la nazionale con grande fiducia, fregiandosi del titolo di migliore squadra d’Africa, a volte spingendosi, con una punta d’arroganza, anche oltre.
Negli anni novanta, con la generazione dei vari Amunike, Yekini, Oliseh, Kanu, la Nigeria era veramente la squadra migliore del continente africano (campione d’Africa nel 1994, oro olimpico nel ‘96), ma ai mondiali, pur mostrando qualità notevoli, è andata sempre incontro a cocenti delusioni (rispetto alle grandi aspettative).
Nel ‘94 furono le magie di Roby Baggio ad eliminarla sul più bello, quattro anni più tardi invece fu la Danimarca di Brian Laudrup a frenarne la corsa, sempre negli ottavi di finale. Nel 2002 infine, la Nigeria si fermò ben presto, non riuscendo a passare il girone, inizio di un declino da cui le super aquile stanno provando ad uscire non senza difficoltà. La nazionale attuale infatti, sembra non possedere le virtù per ottenere grandi exploit. Troppo vecchia, tra l’altro più di quanto non dica il passaporto, spesso taroccato per permettere alle nazionali giovanili di ottenere successi e ai calciatori di strappare ricchi ingaggi in Europa, con in più alcuni giocatori fondamentali, a partire dal centrocampista del Chelsea Obi Mikel, messi fuori causa da infortuni e senza elementi in grado di assicurare il salto di qualità necessario in un mondiale.
Oltretutto la continuità tecnica, come spesso accade alle nazionali africane, è andata a farsi benedire con il cambio in panchina dopo la Coppa D’Africa con lo svedese Lagerback (soprannominato “Loserback” dalla stampa nigeriana) che ha preso il posto di Amodu nonostante il terzo posto. Il CT svedese, al lavoro da pochi mesi, potrà comunque disporre di un potenziale offensivo non male.
La coppia d’attacco sarà formata con ogni probabilità da due vecchie conoscenze del nostro calcio, gli ex interisti Obinna e Martins. In alternativa scalda i motori il duo del Portsmouth composto da J. Utaka e dal vecchio Nwankwu Kanu, altro ex nerazzurro, ma soprattutto Yakubu grande protagonista quest’anno con l’Everton.
A centrocampo, fuori causa come detto Obi Mikel, potrebbe avere spazio Haruna (Monaco), il migliore nel mondiale Under 17 vinto dai nigeriani nel 2007. Al suo fianco il centrale del Fulham Etuhu ma poche altre alternative.
La difesa invece si reggerà sull’esperienza del possente capitano Yobo, centrale dell’Everton dal gol facile, con l’ex meteora del Napoli Afolabi che potrebbe affiancarlo. Sulla sinistra assicurerà spinta il marsigliese Taiwo (accostato in passato al Milan).
Giocano curiosamente tutti in Israele i tre portieri, con Enyeama che dovrebbe partire titolare. Compito non facile aspetta dunque il CT svedese; portare la Nigeria quantomeno oltre il primo turno, un obiettivo che è alla portata considerando il valore delle avversarie per il secondo posto (dando per sconta l’Argentina prima) Corea e Grecia, ma che non accontenterebbe più di tanto l’esigente stampa e tifoseria nigeriana. Sperare in qualcosa di più obiettivamente, appare fuori luogo, anche se, giova ricordarlo, si giocherà in Africa. Sognare quindi non è proibito.

Probabile formazione (4-4-2)
Enyeama; Odiah (Apam), Shittu (Afolabi), Yobo, Taiwo; Yussuf (Uche), Etuhu, Haruna, Odenmwingie; Obinna (Yakubu), Martins.

Speak Your Mind

*