Mondiali 2010: L’analisi del Girone A. Parreira e il Sudafrica padrone di casa

Il mondiale è alle porte ed è allora tempo di iniziare ad analizzare gironi formazioni e, magari, azzardare i primi pronostici. Partiamo dal Girone A, quello dei padroni di casa del Sudafrica.
C’è molta attesa in patria per questo mondiale che i “Bafana Bafana” inaugureranno l’11 Giugno al Soccer City di Johannesburg contro il Messico. C’è addirittura chi sogna in grande, pensando alla finale dell’11 Luglio, un obiettivo che avrebbe del sensazionale per tutto il movimento africano. Più realisticamente però, i sudafricani punteranno a passare il primo turno, impresa finora mai riuscita in un torneo mondiale. Due sole le partecipazioni del Sudafrica (dal 1966 al 1990 venne escluso dalla Fifa per le note vicende dell’Apartheid), arrivate alla fine degli anni ’90, nel periodo migliore per il calcio sudafricano (vittoria in Coppa D’Africa nel 1996, unico trofeo finora conquistato); nel 1998 e nel 2002, entrambi i tornei chiusi precocemente nel girone. Questa volta però, i Bafana Bafana potranno puntare forte sul fattore ambientale. In tutti i mondiali disputati finora infatti, le squadre di casa sono sempre riuscite a passare il primo turno. Quindi uno dei due tabù è destinato a cadere…. Se dovessimo guardare solamente alla rosa però, i sudafricani non sembrerebbero avere molte speranze. Scarsa la qualità totale dei giocatori a disposizione del brasiliano Parreira (al suo sesto mondiale e campione del mondo nel 1994 con il Brasile), tornato sulla panchina sudafricana nell’ottobre del 2009. Il talento migliore è senza dubbio il centrocampista dell’Everton Steven Pieenar, ex Ajax (nella foto), giocatore dai piedi vellutati e dalla buona confidenza con il gol. Reti che non potrà mettere a segno Benny McCarthy, storico centravanti sudafricano escluso a sorpresa dalla lista perché considerato dal tecnico nettamente fuori forma. Proverà a non farlo rimpiangere Bernard Parker, fresco campione d’Olanda con il Twente, giovane punta messasi in luce lo scorso anno alla Confederation Cup, torneo che tra l’altro ha dato notevole fiducia ai sudafricani, capaci di arrivare in semifinale, costretti ad arrendersi di misura solamente al Brasile di Dunga. A parte Pieenar e Parker, pochissimi, al contrario delle altre formazioni africane, giocano in Europa; tra questi i difensori Mokoena del Portsmouth, Masilela (Maccabi Haifa), e i centrocampisti Dikgacoi (Fulham) e Sibaya (Rubin Kazan) oltre ad una vecchia conoscenza del calcio italiano, Nomvethe (ex Udinese). In definitiva, non una grande squadra ma l’entusiasmo e il fattore campo potrebbero essere determinanti per il Sudafrica, anche se il girone si presenta molto difficile con avversari sulla carta sicuramente superiori. Fondamentale sarà il primo match. L’esordio contro il Messico ci dirà se Pieenar e compagni potranno cullare speranze di qualificazione.

Probabile formazione (4-4-2)
Khune; Gaxa, Booth, Mokoena, Masilela; Dikgacoi, Sibaya, Modise, Pieenar; Parker, Mphela.

A più tardi per il Messico….

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