Mondiali 2010: L’analisi del Girone A. La “Celeste” si affida a Suarez-Forlan

È una delle nazionali più titolate, avendo vinto oltre a due olimpiadi e 14 Coppe America, anche due titoli iridati. Questi ultimi successi però, sono ormai lontani decenni. L’ultimo trionfo mondiale infatti, risale a 50 anni fa quando Ghiggia e Schiaffino fecero piangere il Brasile. Una “Celeste” sbiadita quindi, se si pensa che l’Uruguay negli ultimi 40 anni ha partecipato solamente a 4 edizioni, arrivando al massimo agli ottavi di finale nel 1986 e nel 1990 (fuori con l’Italia), quando a guidarla era proprio Oscar Tabarez, attuale C.T. che cercherà in Sudafrica di rinfrescare i fasti del calcio uruguagio. Non sarà facile. L’Uruguay negli ultimi anni ha abituato i suoi tifosi a risultati non esaltanti, con qualificazioni arrivate spesso per il rotto della cuffia attraverso spareggi con nazionali non di grande spessore. L’ultimo grande risultato in un mondiale è arrivato nel 1970 quando la celeste fu estromessa in semifinale dal Brasile di Pelè. Da allora solo delusioni. Ma, dopo aver mancato la qualificazione in Germania ed essere usciti subito in Giappone e Corea (tra l’altro a braccetto con la Francia nello stesso girone, passarono Senegal e Danimarca), l’Uruguay ha voglia di riscatto. La rosa questa volta non è da disprezzare, soprattutto per quel che riguarda il reparto offensivo. Un nome su tutti, Diego Forlan, ormai trentenne e nel pieno della maturità calcistica, bomber vero capace di segnare gol a grappoli sia in Premier che nella Liga spagnola, grande protagonista nella vittoriosa campagna europea dell’Atletico Madrid, portato al trionfo nella notte di Amburgo con una strepitosa doppietta. Al suo fianco ci sarà il giovane Suarez, classe ’87, capocannoniere del campionato olandese con l’Ajax. Una coppia ben assortita, molto tecnica e decisamente prolifica che potrebbe spingere in alto l’Uruguay. Ma non sono soli. Alle loro spalle scalpitano il palermitano Cavani e il vecchio Abreu, 33enne attaccante dal gol facile. Se l’attacco è il reparto migliore non si può dire altrettanto del centrocampo che si regge sul motorino del Napoli Walter Gargano e poco più, anche se Tabarez potrebbe puntare molto sulla giovane stella Nicolas Lodeiro, appena 21 anni, a gennaio pagato a peso d’oro dall’Ajax dopo essere stato accostato a diversi club italiani. Sugli esterni nel 3-5-2 di Tabarez ci saranno i due Pereira, con Maxi del Benfica, piacevole sorpresa in questa stagione. Se il centrocampo non offre molte alternative la difesa sembra fornire invece maggiori garanzie, reggendosi sull’esperienza di capitan Lugano che avrà al proprio fianco il centrale del Villareal Godin e lo juventino Caceres (uno dei più positivi tra i bianconeri prima dell’infortunio). In porta il laziale Muslera. Una buona formazione dunque che ha nell’attacco il reparto migliore ma che dovrà faticare in un girone molto equilibrato. Ma per la Celeste è arrivato forse il momento di rinfrescare il proprio score mondiale.

Probabile formazione (3-5-2)
Muslera; Caceres, Lugano, Godin (Scotti); M. Pereira, Perez, Gargano, Lodeiro, A. Pereira; Suarez, Forlan.

Passaggio del turno il pronostico: Messico e Uruguay.

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