Mondiali 2010: Italia-Nuova Zelanda 1-1. Il cielo è poco azzurro, De Rossi duro: “Così si torna a casa”

Niente da fare, nemmeno contro una Nuova Zelanda volenterosa ma modesta, l’Italia riesce a centrare il primo successo mondiale. Una brutta nazionale quella vista a Nelspruit, una squadra apparsa tesa e incapace di sviluppare una manovra armoniosa.
Gioco troppo prevedibile, scarso movimento senza palla e soprattutto mancanza di lucidità ed intraprendenza. In una parola sola, personalità. Questo è sembrato mancare agli azzurri che, preso gol subito, dopo appena sette minuti, sono stati costretti ad una partita decisamente in salita dai Kiwi, molto determinati ed orgogliosi, ben organizzati dietro ma che hanno denotato anche scarsa qualità.
Lo avevamo detto, l’unica arma dei neozelandesi erano i palloni alti. E lo sapevano anche gli azzurri che però al 7’ su una punizione da tre quarti si fanno sorprendere con Reid che spizza la sfera, Cannavaro la tocca goffamente servendo praticamente l’assist a Smeltz che sottomisura brucia Marchetti.
Nell’episodio la spinta di Reid a Gilardino e il fuorigioco di Smeltz sono solamente una magra consolazione. L’Italia è sotto e accusa il colpo. Troppi passaggi sbagliati, gioco prevedibile, i neozelandesi hanno vita facile nel difendersi e non vanno mai in affanno. Montolivo prova a caricarsi la squadra sulle spalle ed è sfortunatissimo quando dalla distanza lascia partire una sassata che si stampa sul palo interno non entrando clamorosamente.
L’Italia insiste, ma non trova sbocchi, intestardendosi in cross inutili contro la difesa schierata e fisicamente possente dei neozelandesi. È sulla destra comunque che l’Italia riesce a creare le difficoltà maggiori alla Nuova Zelanda con Zambrotta, ottima la sua partita, che spinge parecchio, sfiorando anche il gol con un gran destro da fuori che termina alto di poco.
Al 27’ comunque gli azzurri arrivano al pari, quando sul cross di Chiellini, De Rossi viene trattenuto da Smith all’altezza del secondo palo. Trattenuta leggera, il rigore può sembrare generoso ma ci sta. Dal dischetto Iaquinta con freddezza spiazza Paston. Sembra l’inizio della riscossa per l’Italia che con De Rossi costringe il portiere alla respinta non facile, ma gli azzurri non sfondano e si va al riposo sull’1-1.
Lippi allora ridisegna la formazione inserendo Di Natale e Camoranesi per Pepe e Gilardino, passando al 4-3-3. La mossa sembra portare buoni frutti. Camoranesi prende subito l’iniziativa e Di Natale sfiora immediatamente il gol ma sulla sua girata Paston respinge ancora.
La manovra sembra ora avere quantomeno maggior qualità, ma è un illusione che si spegne ben presto. Gli azzurri infatti faticano maledettamente a trovare la via della rete. Lippi prova a mandare in campo anche Pazzini, schierando un Italia molto offensiva con il tridente più Camoranesi, ma niente da fare. Ancora Paston si oppone alla grande sul bolide di Montolivo, ripetendosi nel finale sul destro dalla lunga distanza dell’oriundo bianconero.
Ci prova anche Di Natale ma, a conclusione di uno spunto pregevole, il suo diagonale si spegne largamente sul fondo. Si chiude con l’Italia in avanti a mettere continuamente cross in area, una vera e proprio manna per i difensori degli “All Whites” che nei minuti finali vanno vicini a un’impresa che sarebbe stata storica quando Cannavaro, sbagliando l’anticipo, si fa superare da Wood che però angola troppo il diagonale mancino. Gli azzurri si salvano dalla beffa, ma a fine gara De Rossi ci va giù duro: “Così si torna a casa“. E non possiamo darli torto. Finisce uno a uno ma per andare avanti d’ora in poi servirà ben altra Italia.

ITALIA (4-4-2): Marchetti; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito; Pepe (1’st Camoranesi), De Rossi, Montolivo, Marchisio (16’st Pazzini); Iaquinta, Gilaridno (1’st Di Natale). All.: Lippi.
NUOVA ZELANDA (3-4-3): Paston; Reid, Nelsen, Smith; Bertos, Vicelich (36’st Christie), Elliott, Lochhead; Fallon (18’st Wood), Killen (48’st Barron), Smeltz. All.: Herbert.
ARBITRO: Carlos Batres (GUA)
MARCATORI: 7’pt Smeltz (NZ), 29’pt Iaquinta (ITA).

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