Mondiali 2010: Il Sudafrica e le sue bellezze. Terra dorata, spiagge cristalline e scogliere incontaminate

Primavera o inverno (climaticamente) le stagioni migliori per potersi godere appieno il Sudafrica, stato dell’Africa Australe e meravigliosa terra che ospiterà gli ormai imminenti Mondiali di Calcio (11-giugno-10 luglio).
In questo articolo non parleremo di calcio, per una volta, bensì delle bellezze di questa nazione che, nel corso della sua storia, ha purtroppo conosciuto la politica segregazionista e discriminatoria, meglio nota come apartheid (caratterizzata dalla separazione di razze differenti nella vita quotidiana). Tutto questo, a partire dal 1948, quando i primi ministri boeri si insediarono nel paese e crearono le aree “bianche” e i bantustan (territori riservati alle popolazioni nere delle diverse etnie).
Tutto questo fino all’aprile del 1994, quando ebbero luogo le prime elezioni democratiche con suffragio esteso. Eletto, a furor di popolo, Nelson Mandela, un mito per i sudafricani, eroe nazionale e leader del movimento anti-apartheid, non chè Premio Nobel per la Pace nel 1993.
Apartheid sconfitta, ma condizioni che rimangono difficili per i neri e, in molti quartieri, non sono considerati ancora cittadini a tutti gli effetti. Comunque il regime appare decisamente connotato. Su 48 milioni di abitanti, l’etnia Xhosa (18% del totale), collocata nella parte sud-orientale e appartenente alla razza nera bantù, ottiene i posti più importanti, a livello di potere, nonostante la maggioranza sia costituita da Zulu (23%). I bianchi, infine, costituiscono un buon 13% del totale.
La capitale, Città del Capo (“Cape Town) è il centro nevralgico legislativo della nazionale, oltre ad essere la terza città più popolosa. Si trova nella parte più nord della Penisola del Capo e ha un centro-città che “affonda” in una depressione contorniata da molti rilievi, tra i quali il famoso e bellissimo “Tafelberg” (Montagna-Tavolo).
Poi c’è Johannesburg, centro più popoloso e seconda città dell’Africa sub-sahariana. Viene soprannominata “eGoli“, ossia “luogo d’oro“, nell’idioma zulu. Infatti, si sottolinea la storia di cittadina legata all’oro e alle ricchezze del sottosuolo. Tra i quartieri più particolari, c’è il Soweto, ma anche Houghton, residenza di Mandela.
Detto delle città e dell’oro che abbonda in questa terra, addentriamoci nel topic parlando delle bellezze. Una di esse è sicuramente la presenza di  spiagge bellissime (paradiso dei surfisti) e scogliere immacolate (a picco), che rendono il Sudafrica uno dei posti più magici del globo.
Si passa dalla playa di Cape Town (nella foto), con la sabbia bianchissima e una marea di pinguini, alla funicolare di Cape Point, che permette di vivere i sentieri “a picco” sul mare e alla funivia che si utilizza per salire in cima alla Table Mountain, da dove si vede la baia e le casette disseminate, piccolissime.
Altra meta fantastica è, certamente, Plettenberg Bay, 3km di spiaggia, onde gigantesche, acqua freschissima. Posti da sogno. Come quelli nei quali si può vivere l'”Africa vera”.
E ci riferiamo all’Addo National Park, il parco degli elefanti. 100km di strade, da percorrere, per assistere ad uno spettacolo di specie animali: elefanti appunto, ma anche felini, iene, zebre, facoceri e tanto altro.
Chiusura per uno dei posti più spettacolari del paese. Si chiama la “Valle della Desolazione” èd è una fantastica creazione dei vulcani a seguito della forza d’erosione della natura, nel corso di miioni di anni. Un luogo da vedere…assolutamente, nonostante il nome non sia certamente ben augurante.
Insomma, il Sudafrica è davvero una terra magica che, tra pochi giorni, sarà meta di milioni di persone, pronte a vivere il sogno mondiale per la prima volta in Africa. Nel frattempo, anche se solo per alcuni minuti, abbiamo provato noi a trasportarti, con il pensiero, in questa terra, la terra dorata…

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Comments

  1. Vero, la storia sudafricana è tutta da scoprire. E’ una storia affascinante, che non si limita al solo apartheid, ma comprende quattro secoli di guerre, lotte, speranza e disperazione. un saluto gct

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