Mondiali 2010: Il punto dopo la I Giornata. Pochi goals, delusione Spagna, asiatiche protagoniste

Dopo una settimana di mondiali, facciamo un piccolo sunto di quanto visto fino ad oggi.
Innanzitutto è mancato lo spettacolo. Sarà stato il suono assordante delle Vuvuzuelas o il mancato ambientamento a freddo ed altitudine ad assopire i calciatori, ma di certo nessuna squadra, ad eccezione forse della Germania, finora ha brillato. Molte sono state le partite che hanno tradito le attese.
Basta dare un’occhiata ai dati statistici. Appena 25 i goal segnati in 16 gare (senza contare la prima del secondo turno tra Sudafrica e Uruguay), poco più di una rete a partita. Si sono registrati poi due 0-0 e ben otto match in cui una delle due formazioni non ha trovato il goal. Solo due volte (Germania Australia 4-0 e Brasile Corea del Nord 2-1) si è segnato più di due reti in novanta minuti.
Guardando questi dati si può forse fare una considerazione. L’esordio, l’impatto con il mondiale è stato duro per tutti e la paura di fallire l’appuntamento ha forse fatto il resto. Abbiamo visto infatti partite spesso molto bloccate, giocate a ritmi, tranne rare eccezioni, decisamente bassi. Altra considerazione da fare è che il calcio moderno sta dimostrando un livellamento generale, probabilmente verso il basso, che rende le partite equilibrate.
Anche le meno quotate hanno poi mostrato chiari segnali di crescita, riducendo il gap dalle migliori. Non esistono di fatto le squadre materasso di un tempo e i risultati di nazionali come La Corea del Nord o la Nuova Zelanda lo dimostrano ampiamente. Conseguenza probabile della globalizzazione che ha di certo “colpito” tutti gli aspetti della società moderna e il mondo dello sport e del calcio non potevano di certo rimanerne estranei.
Ormai organizzazione tattica e preparazione atletica non manca in nessuna delle 32 partecipanti e, quando di fronte si hanno squadre ben organizzate e che corrono tanto, anche chi possiede doti tecniche decisamente superiori può trovare notevoli difficoltà. In questo contesto si spiegano anche i problemi di tanti campioni quali Cristiano Ronaldo, Villa, Torres, Rooney. Il solo Messi ha mostrato grandi giocate, non coronate dal goal contro la Nigeria.
Veniamo ora alle singole squadre, partendo da quelle che erano le favorite. Chi ha deluso certamente di più è stata la Spagna. Partita tra squilli di tromba come la candidata numero uno al titolo, le Furie Rosse imbottite di giocatori di grande qualità hanno subito steccato al cospetto di una Svizzera quadrata e solidissima, ben preparata da quella vecchia volpe di Ottmar Hitzfeld.
Come dicevamo sopra, l’organizzazione, unita a doti di spirito e sacrificio può fare miracoli, specialmente in una competizione come il Mondiale. Nulla è perduto per la Spagna che però ha ora davanti a se un cammino difficilissimo che potrebbe vederla, in caso di qualificazione, agli ottavi già di fronte al Brasile. Molto probabilmente quindi, una delle due favorite dovrà abbandonare molto presto il sogno mondiale.
Proprio il Brasile di Dunga è stata una mezza delusione, faticando non poco per venire a capo di un orgogliosissima (il pianto a dirotto di Jong Tae-Se durante l’esecuzione dell’inno nazionale, è stato forse uno dei momenti più toccanti finora) Nord Corea.
Ci è voluta un’invenzione di Maicon, favorita dalla mancanza di esperienza del portiere coreano, per lanciare la “Selecao” verso la vittoria. Altre grandi poi hanno trovato difficoltà, come la Francia e l’Italia bloccate dalle sudamericane Uruguay e Paraguay.
Le due finaliste dell’ultimo mondiale hanno confermato il momento non felicissimo che stanno vivendo, alle prese con un complicato ricambio generazionale. Gli azzurri però, sono apparsi più vivi, dominando quantomeno sul piano del gioco gli avversari, senza però riuscire a pungere.
Pari anche per l’Inghilterra che ha invece confermato i problemi in alcuni ruoli chiave; il portiere con l’errore clamoroso di Green e in avanti dove Rooney non sembra avere un compagno all’altezza. L’unica ad aver mostrato ottime cose è stata la giovanissima e multietnica Germania di Loew. Mai i tedeschi avevano presentato una squadra così giovane ai nastri di partenza. La freschezza atletica e l’entusiasmo dei ragazzi terribili di Loew si è vista tutta contro la vecchia Australia, asfaltata da Podolski e Klose (autore del suo 11’ goal mondiale).
Veniamo alle squadre che maggiormente hanno sorpreso in questo primo turno. A parte la Svizzera di cui abbiamo già parlato, le cose migliori sono venute dal calcio asiatico che ha mostrato miglioramenti non di poco conto. Abbiamo detto della Corea del Nord, ma i cugini del Sud hanno fatto anche meglio ridicolizzando la Grecia di Otto Rehhagel. La squadra del campione del Manchester Park ha mostrato un gioco organizzato e brillante, con combinazioni veloci palla a terra che hanno esaltato le ottime qualità di alcuni elementi quali il terzino Cha Du-Ri, i centrocampisti Ki Sung-Yong (classe ’89) e Kim Yung-Woo o la punta del Monaco Park Chu-Young. Sorprendente anche il Giappone di Honda capace di mandare al tappeto una delle africane più attese, il Camerun di Eto’o.
Proprio le africane sono state finora molto deludenti. Ci si aspettava tanto da loro in questo mondiale “casalingo” ma fino ad oggi l’unica riuscita a vincere è stata il Ghana, probabilmente la più europea come stile di gioco insieme alla Costa D’Avorio capace di bloccare sullo 0-0 il Portogallo di Ronaldo. Sono loro due le uniche africane positive, tutte sconfitte le altre (Camerun, Algeria, Nigeria) con i padroni di casa del Sudafrica che, dopo l’esordio convincente, sono incappati ieri in una sconfitta pesantissima che potrebbe portarli ad essere la prima nazionale di casa a non superare il primo turno.
Perfetto infine il ruolino di marcia delle sudamericane con Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Cile, capaci di mettere insieme quattro vittorie e due pari (contando anche il 3-0 di ieri dell’Uruguay), confermando la tendenza che le vuole fare benissimo quando non si gioca in Europa.
Si tratta comunque solamente delle prime partite, presto per dare giudizi. Il mondiale è appena iniziato e le indicazioni che abbiamo avuto fino ad oggi potrebbero facilmente essere ribaltate nelle prossime gare. Staremo a vedere, intanto votate il sondaggio in home!.

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