Mondiali 2010: Grecia-Nigeria 2-1. Follia Kaita, Torosidis e i greci ringraziano

Torosidis affonda la Nigeria di “Loserback” (mai soprannome fu più azzeccato per il tecnico svedese), che conosce la seconda sconfitta e si prepara a fare le valigie per tornarsene a casa. Si rilancia invece la Grecia, che si giocherà con la Corea del Sud il secondo posto qualificazione, alle spalle dell’Argentina, volata a quota sei grazie al 4 a 1 inflitto a pranzo agli asiatici.
Passando alla cronaca, lo sprint iniziale è della Nigeria che, al 14′, passa in vantaggio grazie al sigillo di Uche. Punizione calciata in area, tra una selva di gambe arriva il tocco dell’attaccante (che aveva fallito il pari contro l’Argentina nella prima gara) e il portiere greco Tzorvas non può evitare che la sfera finisca in fondo al sacco.
La Grecia accusa il colpo e fatica a reagire, provando qualche incursione con Salpingidis ma senza creare grossi spaventi alla difesa nigeriana. Ma a far rientrare in gara la compagine di Rehhagel è proprio la Nigeria o meglio il gesto sconsiderato di Sani Kaita.
Al 32′, il giocatore nigeriano reagisce in modo folle a Torosidis, scalciato a gioco fermo. Rosso inevitabile, estratto dal colombiano Ruiz, e Super Aquile costrette in dieci per il resto del match.
I ragazzi di Rehhagel ringraziano e ne approfittano per trovare l’uno a uno. Il goal, in chiusura di frazione, porta la firma di Salpingidis che, da fuori area, esplode un gran tiro e la palla, complice la deviazione di Haruna, finisce in fondo al sacco. 1 a1, con tanti ringraziamenti alla stupidaggine di Kaita.
La ripresa ricomincia con la Nigeria in avanti. Nonostante l’uomo in meno, le aquile di Lagerback ci provano, soprattutto con Haruna che tenta, senza fortuna, la conclusione dalla lunga distanza. La risposta avversaria proviene sempre con un tiro da lontano, autore l’ex interista Karagounis, ma la palla sorvola la traversa della porta difesa da Enyeama.
Al 58′ festival dell’orrore, con due occasioni ghiotte sciupate malamente. Dapprima la Grecia con Gekas che calcia “in bocca” ad Enyeama, poi sulla ripartenza Obasi spedisce incredibilmente fuori a porta sguarnita.
Ma, dopo aver salvato miracolosamente su di un colpo di testa ravvicinato, è proprio il portiere africano a rendersi responsabile del vantaggio greco. Infatti, al 70′, Enyeama si lascia scappare la sfera, sugli sviluppi di un’azione offensiva ellenica, Torosidis è il più lesto di tutti e con una zampata punisce l’ingenuità del numero uno nigeriano.
La mazzata annebbia le poche idee della Nigeria che, stanca per una gara giocata quasi interamente in dieci, stramazza a terra. La Grecia invece, senza esaltare i palati fini, e anche con molta fortuna, si rilancia, conquistando i primi tre punti in quest’avventura.

GRECIA (4-4-2): 12-Alexandros Tzorvas; 11-Loukas Vyntra, 16-Sotiris Kyrgiakos, 15-Vassilis Torosidis; 6-Alexandros Tziolis, 8-Avraam Papadopoulos, 19-Socratis Papastathopoulos (dal 37′ 7-Georgios Samaras), 10-Giorgos Karagounis, 21-Kostas Katsouranis; 14-Dimitris Salpingidis, 17-Fanis Gekas (dal 79′ 18-Sotiris Ninis). Ct.: Rehhagel.
NIGERIA (4-4-2): 1-Vincent Enyeama; 17-Chidi Odiah, 6-Danny Shittu, 2-Joseph Yobo, 3-Taye Taiwo (dal 56′ 21-Uwa Echiejile, dal 78′ 5-Rabiu Afolabi); 12-Kalu Uche, 20-Dickson Etuhu, 15-Haruna Lukman, 14-Sani Kaita; 8-Yakubu Aiyegbeni, 11-Peter Odemwingie (dal 46′ 19-Chinedu Obasi). Ct.: Lagerback.
ARBITRO: Oscar Ruiz (Colombia)
MARCATORI: Uche (N) al 16′, Salpingidis (G) al 44′, Torosidis (G) al 71′
ESPULSO: Kaita (N) al 33′.


    (0-1. Uche)


    (1-1. Salpingidis)


    (2-1. Torosidis)

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