Mondiali 2010: Germania-Spagna, le pagelle dei tedeschi. Male Boateng, sicurezza Schweinsteiger

GERMANIA

NEUER 6.5: il destino lo ha voluto tra i pali della Germania in questi mondiali e lui ha sfruttato la chance, disputando un ottimo torneo, facendo intravedere eccellenti qualità. Sempre molto sicuro anche contro la Spagna, si oppone in avvio alla conclusione di Villa, arrendendosi solamente nel finale al colpo di testa imperioso di Puyol.
LAHM 6.5: capitano coraggioso, è un giocatore di una continuità spaventosa. Sempre sopra la sufficienza gioca con applicazione notevole. Contro gli spagnoli un’altra perfetta interpretazione del ruolo anche se il gioco avversario lo porta ad affondare poco. Dalla sua parte però passa raramente anche Iniesta.
FRIEDRICH 6.5: lento ed impacciato in fase di disimpegno e ripartenza dell’azione ma implacabile in marcatura. Mette il bavaglio a Villa e quasi mai gli spagnoli riescono a saltarlo in dribbling. Un mondiale sorprendente il suo.
MERTESACKER 6: come il compagno di reparto, soffre terribilmente quando ha la palla tra i piedi, ma se la cava con mestiere in marcatura nonostante la bravura tecnica e la velocità di gioco degli spagnoli.
BOATENG 5: il peggiore in campo dei tedeschi. Dalla sua parte la Spagna sfonda sistematicamente nel primo tempo con Ramos. Goffo, spesso preso d’infilata, non riesce mai a superare la metà campo. Probabilmente tardivo il cambio con Jansen.
SCHWEINSTEIGER 7: sembra avere dieci polmoni. Corre per tre nel centrocampo teutonico, andando a recuperare un’infinità di palloni. In avanti si vede poco, anche perché il pallino del gioco è costantemente in mano alla Spagna. Irriducibile, è uno degli ultimi ad arrendersi. L’anima di questa giovane Germania.
KHEDIRA 5.5: qualche buona giocata in verticale e poco altro. I tedeschi non riescono a ripartire come nelle precedenti esibizioni risultando raramente pericolosi. Il pressing alto dei dirimpettai spagnoli gli crea più di un problema.
TROCHOWSKI 5.5: scelto come sostituto di Muller, non è esattamente la stessa cosa. La buona volontà non manca, e nel primo tempo risulta anche tra i più insidiosi, con un sinistro dal limite su cui Casillas fa buona guardia. Combina però poco altro di buono.
OZIL 5.5: non è il solito Ozil, anche perché la Germania ha raramente il possesso del pallone. Nel primo tempo potrebbe far male nei minuti finali, ma il recupero di Ramos lo sorprende impedendogli la battuta a rete. Orfano di Muller, non riesce a dare il suo solito contributo di qualità.
PODOLSKI 6: in nazionale fa praticamente l’esterno di centrocampo più che la punta. Una partita la sua di estremo sacrificio. Corre dietro agli avversari, provando a limitare le discese di Ramos, trovandosi a volte anche a scalare in difesa. Nella ripresa è lui a servire un pallone d’oro a Kroos, quello che poteva cambiare la storia del match e del mondiale tedesco.
KLOSE 6.5: in forma smagliante fa pressing praticamente da solo nella metà campo avversaria, andando su tutti i palloni. Un vero leone. Costretto spesso a giocare di sponda, non trova e comunque non viene messo nelle condizioni di trovare il guizzo vincente. Potrà magari consolarsi nella finalina con un gol che gli potrebbe permettere di eguagliare il record di Ronaldo.
KROOS 6: entra nella ripresa, mostrando grande intraprendenza nonostante la giovanissima età (classe ’90), andando anche a battere praticamente tutti i calci piazzati. Podolski gli serve sul destro il pallone del vantaggio, non ha il coraggio però di tentare la battuta di collo e sul suo piattone Casillas è attento. Un episodio che gli poteva cambiare la vita calcistica.
JANSEN 6.5: ha un altro passo rispetto a Boateng. Entra subito in clima partita e si notare per spinta e intraprendenza sulla corsia mancina.
GOMES 5: gioca solo dieci minuti, ma praticamente non si vede, sbagliando inoltre ogni pallone toccato. Non si capisce come Van Gaal possa averlo preferito a Klose e Toni nella stagione bavarese.

LOEW 5.5: Jansen poteva essere inserito prima e, forse, considerata la gioventù brillante di questa Germania, anche Kroos poteva giocarla dall’inizio al posto di Trochowski. Contro la Spagna i tedeschi vanno in grande difficoltà, non riuscendo quasi mai a ripartire con pericolosità. Aveva dichiarato che avrebbero attaccato, in realtà la Germania si è difesa, come era prevedibile, fino allo svantaggio. Del resto era anche complicato giocare diversamente contro una Spagna di altissima qualità. Al di là di disquisizioni tattiche comunque, la sua Germania esce a testa ben alta dopo un mondiale giocato magnificamente.

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